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giovedì 13 luglio 2017

La Storia Di Nargaroth: Dalle Accuse Di Razzismo e Nazismo Al Cambio D' Identità

La one man band Nargaroth è stata formata in Germania negli anni 90 da Rene Wagner meglio conosciuto come Kanwulf (chitarrista, bassista e cantante).
La parola Kanwulf deriva probabilmente da Beowulf o Arkwulf.
Dal vivo Kanwulf si circondava di session-man che si davano il cambio, tra un concerto e l'altro.
Kanwulf inizia a suonare il basso nel 1989 ma è solo due anni dopo che con un suo amico chiamato R.S. forma gli Okkultis che saranno la primissima spina dorsale di Nargaroth.
Il primo demo distribuito in 150 copie (Orke), contenente sette tracce interamente strumentali (a causa della mancanza di attrezzature per le parti vocali) uscirebbe nel 1991 (almeno a dire di Kanwulf).
La band poi non produsse nulla per 3 anni e, in seguito al suicidio del migliore amico di Kanwulf (il già citato R.S.), a questi seguiranno altri 4 anni di silenzio.


LE CONTROVERSIE SULLA DATA DEI PRIMI DEMO
In realtà i Nargaroth nascono nel 1996 e non nei primi anni 90.
Wagner aveva affermato che Nargaroth erano stati formati nel 1989 e la demo strumentale di Orke era stata rilasciata nel 1991, invece Herbstleyd nel 1993.
Dopo molte accuse della scena Black Metal internazionale dichiarò dal suo sito web (www.nargaroth.de) che la genesi di Nargaroth era datata 1996 dopo che la band Exhuminenz, formata inizialmente da lui stesso, dal compianto R.S., Charoon e Darken (da non confondere con Rob Darken dei Graveland) si divise.
I suddetti demo targati Nargaroth sono stati completati e registrati non prima del 1998 con l'aiuto di Charoon alla chitarra e una drum machine.
La parola comunque è un unione tra Narg (in riferimento alla natura) e Gorgoroth (la famosa Black Metal band norvegese di cui Wagner è un grande fan).


LE ACCUSE DI NAZISMO E RAZZISMO
Il primo full-length Herbstleyd esce come detto nel 1998.
Più che per le sue qualità musicali il disco fece parlare di sè per la presenza di tre frasi nel booklet:

"Zur höheren Ehre des deutchen (sic) Soldaten der Wehrmacht 1933–1945. Die Negierung ihrer Leistungen sowie das Augenverschließen vor ihrer Opferbereitschaft, gerade im letzten Kriegsjahr, ist die Schande unserer Nation!" (sostanzialmente una frase in onore della Wehrmacht di Adolf Hitler)
"German hateful and misanthropic Black Metal, made from White man for White man" (con evidenti connotati razzisti)
"Absurd, good to know yeah [sic] out of jail!"


I TRIBUTI AD EURONYMOUS E BRODRESKIFT
In seguito viene inciso Black Metal Ist Krieg (A Dedication Monument) (2001) con l'aiuto dei due drummers Butcher ed Occults Mors.
La traduzione del titolo è "il Black Metal è guerra".
Sicuramente si tratta di uno dei migliori dischi composti da Kanwulf, essendo stato considerato un inno al Black Metal più puro e senza compromessi.
La titletrack riprende il riff di End Of Life degli Strid (1993) e The Day Burzum Killed Mayhem è anticipata dalle news che riportano appunto l'assassinio di Euronymous da parte di Burzum.
Erik May You Rape The Angels, riprende il riff di The Sun No Longer Rises degli Immortal, essendo dedicata alla memoria di Eric Brodreskift (ex Immortal, Gorgoroth, Borknagar) morto suicida nel 1999.
Vanno citate anche le due ottime Possessed By Black Fucking Metal e Seven Tears Are Flowing To The River.
Anche questo disco subisce un mare di critiche e censure perchè venne etichettato come una propaganda nazista, essendo state incluse fotografie di suoi parenti che avevano servito la Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale.
Successivamente, vengono pubblicati nell'ordine un EP, Rasluka Part II (2002), il full-length Geliebte Des Regens (2003) con canzoni che vanno dai 10 ai 17 minuti, il live album Crushing Some Belgian Scum, l'EP Rasluka Part I e nel 2004 il quarto full-length, Prosatanica Shooting Angels.

Kanwulf: "Dopo il suicidio di R. S. nel 1995 mi isolai completamente. 
Tuttavia stavo già lavorando parallelamente e ormai da lungo tempo al progetto musicale che in seguito prese il nome Nargaroth. 
La mia influenza principale era l’idea ossessiva di creare qualcosa di musicale che potesse essere considerato come uno strumento per iniziare un dialogo col mio Io interiore. 
Ero una persona giovane e strana, guidata da desideri che ora come ora non posso più capire del tutto"
Kanwulf: "La serie Rasluka (I e II) ha lo scopo di interpretare una delle esperienze più difficili della mia vita, cioè la perdita dell’unica persona che tuttora posso chiamare mio amico. 
Inoltre, la serie contiene pensieri sulla vita e la morte di uno degli ultimi ribelli, Ronald Belford Scott (9.7.1946 – 19/20.2.1980) che dopo una nottata in cui era ubriaco morì soffocato dal proprio stesso vomito, uno che ha giocato un importante ruolo su di me, dalla mia adolescenza ad oggi senza la minima perdita di intensità. 
Rasluka è la versione fonetica della parola che in russo significa “strade separate”.
Così quest’ opera e Rasluka Part I sono dedicate a R.S. (25.9.1976 – 9.9. 1995) che si è impiccato e a R.B. Scott. 
Ricevetti la notizia della morte di R.S la sera del 9 settembre 1995; subito dopo in un impeto di dolore “rimodellai” nuovamente il mio appartamento, non sospettavo quanto intensamente mi avrebbe influenzato questo evento. 
Ho represso e cercato di dimenticare quel che era successo, ma malgrado ciò mi sono imbattuto in una sostanza infetta, che proveniva direttamente dal regno della Depressione, che manipolò il mio spirito tanto che oggi oso dire che l’origine della mia incapacità sociale e coesistenziale sia da ritrovare indietro nel tempo, in quella sera di Settembre.
Poche ore prima della tragedia, R. era venuto da me chiedendomi se poteva lasciare qui dei pezzi del suo HiFi perchè un funzionario del tribunale stava andando da lui e non era preparato a dargli via tutto. 
Dopo poco che lui se ne fu andato io fui curioso di vedere che pezzi aveva lasciato in cantina, ma non volevo farlo alle sue spalle e violare la proprietà che lui mi aveva affidato. 
Qualche settimana dopo il suo suicidio, Charoon era con me e abbiamo parlato, accadeva spesso, verso la sera. 
Così abbiamo deciso di portare su i suoi cartoni che stavano in cantina e di aprirli, ma appena arrivati fuori dalla cantina ho capito che c’era qualcosa di strano. 
Perchè mentre Charoon teneva facilmente un cartone con la mano, il peso del mio scatolone mi stava dando diversi problemi. 
Come li aprimmo trovammo in una scatola qualche T-shirts e magliette a maniche lunghe di R. e nell’altra la sua intera collezione musicale, dai Cd alle cassette alle videocassette. 
Non c’è bisogno di spiegare come quel momento mi abbia distrutto. 
Ancora oggi mi chiedo se avessi potuto prevenire questa tragedia se avessi lasciato perdere la mia correttezza, nel giorno in cui R. mi portò i suoi scatoloni, e li avessi semplicemente aperti"

Kanwulf: "Ho fatto cinque anni di psicoanalisi per cercare di uscire dal mio caos interiore. 
L’uomo deve sapere accettare i suoi peccati e dimenticarli, non nascondersi dietro falsi “onore e gloria”. 
Per questo motivo, nella mia visione del mondo la politica non trova spazio e la mia valutazione: quoto un commento che feci su di una intervista fatta nel 2001 per un magazine americano: la politica è fatta dall’uomo, e pertanto inefficace e fondamentalmente sbagliata"


IL CAMBIO D'IDENTITA'
Nel 2007, Renè abbandona totalmente l'identità di Kanwulf, per adottare un soprannome che ormai sente più suo, quello di Ash.
Ed è con questo nome e con un rinnovato spirito battagliero, che nello stesso anno pubblica il suo quinto album dal titolo Semper Fidelis, che si contraddistingue dal precedente per il cambiamento della chitarra (ripresa la stessa che lo aveva portato nel mondo della musica nel 1992).
In questo disco Ash rimpiange con disillusione gli anni in cui, a suo parere, il Black era degno di essere definito tale.
Il disco contiene anche cori gregoriani ed ecclesiastici, riff monotematici, canzoni molto lunghe e basso quasi assente.
Ottima Hate Song.

Kanwulf: "Ash è il mio nome. Chiunque negli ultimi 20 anni mi chiama così. 
Riflette più questo la mia personalità che qualsiasi altra cosa. 
Ma sono comunque ancora Kanwulf. 
“Lui” è ancora da qualche parte in me. 
Lui è ed era la mia rabbia, le mie contrarietà, ignoranza, bugie, odio, vanità. 
Lui era la mia verità dal 1996 al 2001 ed essere lui mi ha tenuto vivo in quegli strani, malati anni. 
Ma ogni cosa lascia il suo tempo. Ho fatto molte cose nella mia vita che ricollego a questo nome che ho scelto di mettere a tacere. L’ho fatto nell’album “Semper Fidelis” nella canzone “I Got My Dead Man Sleep”. 
Ora sono io, Ash, che prende il sopravvento"

Nel 2009 rilascia un full-length, Jahreszeiten, che si contraddistingue per un sound molto più pulito dei dischi precedenti.
Il tema trattato nel disco sono le 4 stagioni e le relative implicazioni che hanno sull'anima di Ash.
Il disco viene anche rilasciato come doppio LP limitato a 100 copie (red), 100 (white), 100 (splatter red/black), 100 clear (tutte numerato a mano) e un'altra quantità non meglio precisata (black).
La versione vinile di questo album è formata anche da un'introduzione per tutte le canzoni, derivanti dal libro "Between The Stones".
Ash non ha ovviamente mai considerato quest'album Black Metal, ma un'interpretazione concettuale delle stagioni dell'amore umano rispetto alle classiche stagioni dell'anno.

Kanwulf: "Ho passato molto tempo nella giungla vicina al vecchio sentiero di Ho Chi Min, nei pressi del confine con il Laos. 
Camminavo tutto il giorno facendomi strada con un machete. 
La notte catturavo rane per mangiare e asciugavo la mia uniforme americana al fuoco, disteso su un’amaca, mentre ascoltavo i rumori della giungla. 
E’ stato uno dei periodi più costruttivi della mia vita. 
Finalmente ero in quel luogo su cui avevo fantasticato per anni e disteso sulla mia amaca guardavo le stelle attraverso l’apertura della tenda. 
Quei momenti hanno cambiato qualcosa in me, per sempre. 
Ho lasciato nella giungla alcuni miei demoni e la mia voglia di combattere e resistere agli ostacoli della vita è tornata in pieno.  
Poi ho visitato il villaggio di My Lai dove vi fu un massacro compiuto dai soldati degli USA. 
Alla fine ho raggiunto Saigon. 
Lì ho conosciuto dei soldati vietnamiti che avevano combattuto a fianco degli americani. 
Uno di loro, membro della marina, ha fatto il mio tatuaggio che rappresenta appunto il simbolo della Marina Militare Americana. 
Pensa che eravamo nella sua baracca e ha usato un rasoio elettrico modificato. 
Naturalmente ho anche provato ogni maledetta arma di quel periodo e ho speso 2000 dollari in munizioni. 
Non sono mai stato così soddisfatto di aver fatto una cosa tanto stupida!
All’inizio la gente mi prendeva per scemo o pazzo. In molti non credevano nemmeno che io avessi fatto una cosa simile. Ma io sono un uomo che cerca di fare sempre quel che desidera, anche se può sembrare strano. E non c’è giorno della mia vita in cui non mi manchino il Vietnam e la giungla"
Nel 2010 la band fu costretta ad annullare un tournee in Francia per le continue accuse di nazismo e per presunti collegamenti con la scena NSBM.
Nel 2011 Kanwulf pubblica il suo settimo album dal titolo Spectral Visions Of Mental Warfare il cui tema portante riguarda la nascita filosofica e musicale del Black Metal nel Nord Europa nei primi anni '90.
Nel 2017 esce l'ottavo album all'attivo della band, Era Of Threnody disco composto tra il 2004 e il 2016, suonato e ben prodotto.

domenica 2 luglio 2017

Paul Chain e L'Edizione "Morente" Di Satan's Future (Radical Matters Record)

"L'antica filosofia della morte o magia viola"

Paul Chain, ex membro dei Death SS, il 5 aprile 2003 aveva dichiarato la sua morte artistica.
Nel 2016 pubblicò per il suo progetto solista un'edizione limitata (a 50 copie) e "morente" di Satan's Future (inedito del 1981).
Compilation comprendente il singolo Satan's Future (in LP) ed un secondo disco con 5 tracce (la gi citata prima, Brain Sea, Ghosts In The Past, Electric Line ed Oblivious Part II).
L'etichetta discografica RMEDL (Radical Matters – Editions/Label) è specializzata in edizioni d’arte e da collezione, sound objects e multipli d’arte.
In particolare per quanto riguarda LP si tratta come detto di un'”edizione morente” (disco in ceramica a sette pollici, riproducibile con un qualsiasi giradischi) che si consuma con gli ascolti.
L’oggetto sonoro in ceramica sui cui si basa l’edizione, è stato progettato per "distruggersi".
Consumerà via via le onde sonore incise attraverso il processo stesso di riproduzione, che avviene per frizione meccanica della puntina del giradischi sul disco stesso.
A ogni passaggio della puntina l'effetto della frizione meccanica "asporta" dai solchi una piccola quantità di materiale ceramico che, alla fine del brano, si presenta come un velo di polvere bianca sulla superficie del disco.
Il processo avviene ogni volta che si ripete l'operazione, fino a raggiungere il punto-massimo in cui la musica viene fatalmente sostituita dal puro fruscio, in quanto i solchi vengono completamente "consumati" meccanicamente nel corso dei ripetuti ascolti.
Dunque lentamente, ascolto dopo ascolto, rimarranno solo le ceneri.


Radical Matters: "Ogni parte di questa edizione concettuale è stata progettata seguendo i suggerimenti lasciati dall'autore, il quale crede fermamente che il potere nascosto di queste registrazioni dovrebbe essere lasciato morire. 
Questa "edizione morente" rappresenta così l’inumazione concettuale di questo corpo artistico, la sua sepoltura finale.
Questa edizione d’arte, e gli elementi che la compongono, sono stati progettati per deperire nel tempo, fino al  loro completo disfacimento, alla loro totale consunzione, fino a svelarne la forma "sublime", per diventare così oggetto di pura contemplazione.
La particolare terra che compone l'opera, ricca di materiale organico, è l'elemento chimico catalizzatore di tale processo. 
Allo stesso modo, l’oggetto sonoro in ceramica contenuto nell'edizione, consumerà via via le onde sonore incise attraverso il processo stesso di riproduzione, che avviene per frizione meccanica della puntina del giradischi sul disco stesso. 
Lentamente, scompariranno ad ogni ascolto, lasciando solo mute ceneri. 
Questo nuovo "corpo artistico" così sublimato, potrà essere conservato ed ammirato nella sua nuova natura di reliquia".


Fulvio Zagato (team manager del fan club): "Ho accolto con vivo interesse, e con un certo entusiasmo, questo singolare progetto culturale di Sandro Gronchi e della sua Radical Matters. 
Vorrei in special modo porre l'accento sulla parola “culturale”, poiché definirla semplice operazione discografica sarebbe oltremodo riduttivo, e non renderebbe giustizia al suo valore oggettivo e simbolico. 
Valore che non è rappresentato solo dal pur lodevole intento di riportare alla luce, e all’attenzione del pubblico, alcuni brani semisconosciuti del Maestro pesarese; e neanche dall’aver interpretato, con un simbolismo così originale, la morte e la consunzione di un mito e della sua arte; ma anche e soprattutto per la volontà e l’ardire di collocare il tutto a un livello artistico così elevato; oserei dire, anzi, intellettualmente raffinato. 
L’ambizione di Sandro (a mio giudizio brillantemente conseguita) è stata infatti quella di attribuire all’opera di Paul Chain lo status di arte a tutti gli effetti, declinandone il valore specifico non soltanto attraverso l’intuizione e la concettualizzazione già di per sé geniali delle “edizioni morenti” impresse artigianalmente sulla fugace ceramica (e accompagnandole con preziose riproduzioni fotografiche, stampate a mano da Andrea Sozzi). 
Alla fine di tutto, però, resta il rammarico di trovarsi al cospetto, fatalmente, di un riconoscimento “postumo”.


Paul Chain nel 1996: "Per me la morte è la base di tutto. 
Anche il cimitero è un luogo molto importante per me; di esso ne ho sempre sfruttato tutto. 
La gente ha un'opinione distorta del cimitero, crede che sia la porta dell'aldilà o chissà cosa; invece esso è solamente il posto dove vengono deposti i cadaveri, mentre l'energia si è già trasferita da un'altra parte. 
Quindi nel cimitero c'è questa assenza d'energia che col tempo sono riuscito a percepire e grazie alla quale ho capito molte cose".