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domenica 8 gennaio 2017

La Storia Dei Def Leppard: L'incidente Di Pete Willis e La Morte di Steve Clark

Gli inglesi Def Leppard, formatisi a Sheffield, furono sicuramente tra le band Rock più importanti degli anni 80.
Abbracciarono più generi musicali: dall'Heavy Metal all'Hard Rock, passando per il Glam e l'AOR quindi il Rock Melodico,
Anche se facenti parti della NWOBHM, le loro radici le ritroviamo soprattutto in molte band Hard Rock e Glam americane che ai tempi, strizzavano l'occhio più alla melodia che all'Heavy Metal in senso stretto (che vigeva nella terra di Albione all'epoca).
La formazione iniziale prevedeva: Joe Elliott, Steve Clark, Rick Savage, Pete Willis e Tony Kenning alla batteria che per scarso impegno verrà subito sostituito da Rick Allen.


GLI ESORDI
On Through The Night” esce nel 1980 e si nota subito come rispetto alle band inglesi dell'epoca il sound sia più melodico e più “americano”.
Il target da raggiungere era abbastanza chiaro già ascoltando canzoni ruffiane del calibro di “Hello America”, “Satellite”, “Wasted” e “Rocks Off”.
Il successore di un primo passo discografico così valido e così commercialmente fortunato uscì l’anno seguente e prese il nome di “High’N’Dry” (1981).
Disco molto Hard Rock con puntate agli Ac/Dc e pezzi da 90 come “High’N’Dry (Saturday Night)” e “You Got Me Running”, un’affermazione statunitense importante, anche e soprattutto dal punto di vista commerciale.


PETE WILLIS LICENZIATO PER ALCOLISMO E IL SUCCESSO PLANETARIO
Steve Clark e Pete Willis ci danno dentro con l'alcool ma a salutare la compagnia sarà solo quest'ultimo.
I membri dei Def Leppard vedevano in Steve un grande intrattenitore, sempre attivo, ma l'unico diversivo alla sua attività di musicista era rappresentato dalla bottiglia.
Joe Elliott ricorda, ad esempio, che mentre i membri del gruppo si prendevano una pausa dalle registrazioni giocando a calcio, visitando le proprie famiglie o guardando un film, le uniche compagnie di Steve erano l'alcool e la chitarra.
Nel mentre però il quasi perennemente ubriaco Pete Willis viene, di lì a poco, licenziato in tronco ed il suo posto è preso da Phil Collen con il quale, due anni dopo, la band diede alle stampe il terzo capitolo della propria storia: “Pyromania” (1983).
Forse il salto di qualità della band arriva proprio qui: idee a go go, vendite alle stelle, qualità della musica elevatissima.
Ricco di hit singles da classifica ( “Photograph” e il suo incredibile e trascinante riff, dedicata a Marilyn Monroe, “Rock Of Ages”, “Too Late For Love”,  “Foolin'” e “Hunt The Hunter”), maniacale nella scelta del suono ed arricchito da arrangiamenti davvero puliti.


L'INCIDENTE QUASI MORTALE DI RICK ALLEN E L'AMPUTAZIONE DEL BRACCIO
La gestazione del successore di un simile capolavoro, dopo la conclusione di un importante tour mondiale, fu estremamente travagliata: all’obbiettiva difficoltà di “bissare” il successo di “Pyromania”, si aggiunse la tragedia che colpì il batterista Rick Allen il quale, in seguito ad un incidente automobilistico, perse il braccio sinistro.
Era il 31 dicembre 1984 quando Rick Allen per via di un terribile incidente stradale rischiò di perdere la vita.
L’incidente si verificò quando Allen, per eccesso di velocità, si schiantò contro un muro di pietra con la sua auto che si ribaltò diverse volte su una strada di campagna nei pressi di Sheffield.
Il musicista non aveva allacciato correttamente la cintura di sicurezza e fu espulso dal veicolo anche se, come ha dichiarato alla BBC, “penso che il mio braccio sia rimasto in macchina“.
Un medico che abitava lì vicino imballò il braccio di Allen nel ghiaccio, ma i tentativi di ri-collegarlo al suo corpo fallirono a causa di una infezione.
Allen giunse in ospedale in condizioni davvero pessime, il braccio in realtà venne "riattaccato" ma come detto l'infezione avrebbe potuto portare problemi ben più gravi quindi l'unica decisione possibile era quella di amputarlo in modo definitivo.
In questo periodo i Def Leppard sono all’apice della popolarità, visto che i loro dischi arrivano regolarmente al vertice delle classifiche.
I discografici propongono alla band vari sostituti, ma Elliott e i suoi compagni prendono tempo. Vogliono prima parlarne con Rick:

«Se tu sei disponibile, noi non continuiamo senza di te. Se tu ci stai t’aspettiamo. Abbiamo cominciato insieme, continueremo insieme. Ci sono cose che contano più dei soldi. Ci stai?»
Il batterista ci pensa un po’ e poi risponde di sì.

In modo incredibile quindi, i Def Leppard aspettarono il recupero di Allen e fecero in modo che gli venisse appositamente costruita una batteria speciale che, una ristabilitosi Rick , lo rese nuovamente in grado di poter suonare ai livelli precedenti quel terribile avvenimento.
Dopo la pausa forzata, la band inglese si ripresenta al completo e al grande pubblico nel Monsters Of Rock del 1986.
Quando i musicisti salgono sul palco vengono salutati da un’ovazione e da cori di saluto che manifestano il grande rispetto di tutto il popolo metallaro nei confronti del gruppo che torna a esibirsi in pubblico per la prima volta dopo quasi due anni.
Chi non conosce le vicende della band di Sheffield si stupisce per l’accoglienza particolarmente calorosa.
La ragione di questo atteggiamento nasce ovviamente dalla presenza in formazione del batterista Rick Allen che riprende così il suo posto dopo aver subito l’amputazione di un braccio.
Comunque, le sessioni per la registrazione del nuovo full andarono avanti, anche se rallentate ulteriormente da un incidente d'auto del produttore Matt Lange (che subì delle ferite alle gambe dalle quali si riprese velocemente) e dalla parotite che colpì Joe Elliott durante il 1986.
Questi, dunque, i motivi per cui “Hysteria”, si affacciò sul mercato solo nel 1987.
Commercialmente fortunatissimo (16 milioni di copie vendute nel mondo, delle quali 12 nei soli Stati Uniti), “Hysteria” fa la storia del Rock Melodico grazie a canzoni quali “Animal”, “Pour Some Sugar On Me” , la ballad “Love Bites”, la titletrack, le suadenti “Armageddon It”, “Women”, “Gods Of War” e “Are You Excitable ?”, nonché la rockeggiante “Run Riot”.


LE ALTRE TRAGEDIE DELLA BAND E LA MORTE DI STEVE CLARK
Il tecnico Steve Cayter morirà di emorragia cerebrale, dopo un concerto, nell’estate del 1988.
I problemi di alcolismo di Steve Clark finirono per rallentare nuovamente la band, dopo che questi finì in coma in un bar di Minneapolis sul finire del 1989.
I medici riuscirono in qualche modo a salvarlo dopo avergli trovato un tasso alchemico nel sangue doppio rispetto a quello che uccise John Bonham dei Led Zeppelin.
In seguito a questo episodio, i membri del gruppo lo spinsero a iniziare un programma di disintossicazione, estromettendolo per qualche mese dalla band.
L'8 gennaio 1991, Steve Clark venne trovato morto nel suo appartamento di Londra da Janie Dean, la sua fidanzata.
L'autopsia motivò il decesso con una mistura letale di antidepressivi, antidolorifici ed alcool.
Inizialmente, come spesso succede in questi casi, si ventilò l'ipotesi di suicidio.
Il tragico evento occorse mentre Clark stava vivendo come detto un periodo di allontanamento forzato dal gruppo.
Subito dopo la morte, si diffusero le voci secondo le quali la causa del potenziale suicidio fosse stato l'allontanamento di Clark dalla band.
L'atteggiamento ambiguo tenuto dalla band, probabilmente motivato dal desiderio di voler vivere il proprio dolore in silenzio e lontano dai riflettori, alimentò ulteriormente quest'ipotesi.
Steve, venne sepolto al Wisewood Cemetary di Hillsbrough, vicino alla casa dove vive la sua famiglia.
I Tesla, gruppo spalla dei cinque di Sheffield durante il tour di Hysteria, dedicarono alla memoria di Clark un toccante brano intitolato Song & Emotion nel loro album Psychotic Supper del 1991.
I Def Leppard comunque, perdevano tanto dalla morte di Steve Clark: sia dal punto di vista carismatico che tecnico che a livello testuale.


LA BAND PROSEGUE
Un mese dopo comunque i quattro componenti rimasti decideranno ancora una volta, di continuare, ripresentandosi al loro pubblico con l’album "Adrenalize" e con un tour mondiale in cui il chitarrista Vivian Campbell fungerà da quinto elemento sul palco, senza, però, diventare mai parte della band.
Album assolutamente non paragonabile con i fasti gloriosi di “Pyromania” e “Hysteria”, ma sempre ricercatissimo nei suoni, prodotto impeccabilmente ed ancora tutt’altro che avaro in fatto di soddisfazioni economiche procurate alla band (venderà oltre 6 milioni di copie) , grazie a pezzi quali “Let’s Get Rocked” e “Makin’ Love Like A Man”. 
Il 23 ottobre 1995 i Def Leppard entrarono nel Guinness dei primati, per essere riusciti a suonare ben tre concerti in un unico giorno in tre continenti diversi (in Africa, in Europa e in Nord America).


ALTRI RALLENTAMENTI: GLI ARRESTI DI RICK ALLEN E JOE ELLIOTT
I Def Leppard subirono diversi altri disagi e gravi problemi tra cui il divorzio di Phil Collen, la morte del padre di Rick Savage e la battaglia di quest'ultimo con la paralisi di Bell.
Nel mentre Rick Allen e Joe Elliott vengono arrestati rispettivamente per violenze coniugali e aggressioni. 
Il momento di massimo fulgore dell’ “era alternative” poi, e cioè il 1996, coinciderà anche con il completamento e l’uscita del nuovo studio/album dei Def Leppard: “Slang”.
Forse si tratta dell'unico passo falso della carriera ultra trentennale della band inglese.
Il tentativo di “modernizzare” il sound della band e di usare strumenti atipici per i canoni della band, infatti, si risolverà in un fallimento completo.


ANNI RECENTI
Il successivo “Euphoria” esce nel 1999, grazie a canzoni più commerciali quali “Demolition Man”, “Promises” e “21st Century Sha-La-La Girl” corregge leggermente il tiro, ridando lustro alla band.
Dopo qualche anno di pausa e di side project, sulla falsariga di “Euphoria”, esce “X” (inteso come il numero romano 10 onde indicare il decimo album della band, anche se si trattava dell'ottavo album in studio) trainati da ottimi pezzi quali “Now” e “Four Letter Word”.
Il sound è quasi Pop Rock.
Nell'aprile 2008 viene pubblicato l'album "Songs From The Sparkle Lounge", il nono album in studio.
Il disco ricorda le sonorità tipiche della band nonostante sia in chiave più moderna con sonorità attuali.
È un buon album, ben arrangiato e ricco di spunti interessanti con vari legami con gli album del passato.
Il primo singolo è "Nine Lives", altre canzoni apprezzabili sono "Go" e "Love".
Nel 2013, Vivian Campbell ammette di essere affetto da un linfoma, malgrado ciò e le cure continua ad esibirsi senza problemi.
Nel 2014 iniziano le registrazioni del decimo album in studio, chiamato semplicemente "Def Leppard", il disco ha debuttato direttamente nella top 10 statunitense.
Il singolo “Let’s Go“ è davvero trascinante e richiama i gloriosi anni 80, “Dangerous“ è un mid tempo più veloce, “Battle Of My Own“ un pezzo acustico.
“Broke ‘N’ Brokenhearted“, “Invincible” e “Man Enough” si lasciano ascoltare senza problemi.
Nel gennaio 2016 la band ha dovuto annullare diversi concerti a causa delle precarie condizioni delle corde vocali di Joe Elliott, ammalatosi improvvisamente di laringite acuta.
Oltre a questo, il 24 gennaio 2016 è stato trovato morto nella sua cabina il bassista Jimmy Bain, compagno di Campbell e Andrew Freeman nei Last in Line, portando alla cancellazione dello show previsto per quella sera.

2 commenti:

  1. un blog incredibile, un grandissimo lavoro di documentazione e scrittosempre bene. grazie massimo di www.metaleyes.iyezine.com

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