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mercoledì 19 ottobre 2016

La Storia Dei Carpathian Forest e Di Nattefrost: Terrorismo, Alcool e Droga

I Carpathian Forest si formarono nel 1990, quando Nattefrost (Lord Nosferatu) e J. Nordavind (Lord Karnstien) fondarono la band.
In realtà si formarono come Enthrone, poi cambiarono nome quando Lord Blackmangler e Damnatus si unirono alla line-up.
Come quartetto vennero pubblicati tre demo: "Outtake", "Bloodlust And Perversion" (entrambi nel 1992) e "Journey Through The Cold Moors Of Svarttjern" (nel 1993).
Già questi primi demo lasciavano intravedere il sound futuro della band: suoni cupi, oscuri e misteriosi.
"Journey Through The Cold Moors Of Svarttjern", così lontana dai canoni stilistici vigenti all'epoca, eppure così eloquentemente pervasi dal più autentico spirito malvagio del Black Metal.
Damnatus e Lord Blackmangler lasciarono la band e i Carpathian Forest divennero ancora una volta un duo.
Dal punto di vista dei testi, non solo attacchi alla religione cristiana ma anche testi inerenti depressione, suicidio, sadismo, depravazione ed odio.


DISCHI
L'esordio ufficiale è datato 1995 con l'EP "Through Chasm, Caves And Titan Woods", tramite Avantgarde Music.
Sarà la prima di molte uscite tramite Avantgarde.
Nel 1998 la band pubblicò il suo primo album full-length, "Black Shining Leather", ancora una volta grazie all' Avantgarde Music.
Fu l' unica uscita con il drummer Lazare (che poi si unì ai Borknagar).
Il duo scandinavo crea con un full-length capace di passare alla storia, peculiare in tutti i suoi aspetti, dai testi sfacciati, violenti, maleducati, senza freni, al Black fuori dai soliti schemi dei contemporanei connazionali e non, e che già è in grado di dare un buon assaggio di quel Black’N’Roll che diventerà definitivamente il loro marchio di fabbrica dal successivo Strange Old Brew.
The Swordsmen, dai variegati riff originali, trascinanti e fin da subito orecchiabili, da headbanging immediato.
Sadomasochistic è molto tirata, segue uno stile sofisticato, acustico in The Northern Hemisphere;.
L'oscurità la fa da padrona in Lunar Nights , così come nelll’interludio Lupus.
Violenta, precisa, fulminea è invece la performance del già citato Lazare.
Nello stesso anno anche suonarono il loro primo concerto al "Under The Black Sun Festival" a Schönermark, Germania.
Lazare lasciò i Carpathian Forest, nel 1999, lo stesso anno Anders Kobro, Tchort e Daniel Vrangsinn si unirono a due membri stabili.
L'anno seguente, venne rilasciato il loro secondo full-length, "Strange Old Brew".
Sicuramente un album sperimentale se vogliamo o semplicemente diverso dai demo e dal primo full.
Più vicini alla prima ondata Black che fece scuola (Venom, Celtic Frost, Hellhammer, Bathory, etc) e al Thrash grezzissimo tedesco (Sodom e Kreator) con quella spruzzata di Heavy/Punk alla Motorhead: in questo lavoro la band norvegese ha modo di consolidare e raffinare quello che possiamo definire un Black'N'Roll rozzo e cattivo, unito alla malvagità del Black norvegese.
I pezzi, scritti fra il '93 e il '97, si dividono fra schegge di sporco Thrash ed oscure parentesi capaci di far emergere il lato più misterioso ed insano della band.
"Blood Cleansing", "Mask Of The Slave", "Martyr Sacrificulum" sono fucilate che, pur non giocando la carta della velocità supersonica, non potranno non coinvolgere grazie a riff essenziali, micidiali cambi di tempo ed una immediatezza Punk.
"Thanatology" e "Cloak Of Midnight", rigorosamente a cura di Nordavind, mostrano invece il lato più inquietante della band norvegese: veri e propri abissi dove sprofondare impantanati in tastiere, tempi funebri, screaming minacciosi e strazianti giri di chitarra.
Da segnalare l'uso del sax in "House Of The Whipchord".
Tutto l'album, in realtà, gioca sull'alternarsi fra violenza ed atmosfera, ponendosi al centro di un labile equilibrio che, all'insegna della varietà e del giusto alternarsi delle suggestioni, rende indubbiamente l'ascolto semplice.

Nattefrost: "Il vino rosso è buono quando devi fare sesso. Allora sì che bevo vino rosso. 
Ma... ma... per il resto preferisco il bianco"

Nel 2001, il membro fondatore Nordavind lasciò la band, durante le sessioni di registrazione del loro terzo album in studio, "Morbid Fascination Of Death", che conserva ancora le sperimentazioni (anche se in misura minore) della loro precedente release.
Si tratta di un album macabro e allo stesso tempo affascinante.
Il suono è violento quanto basta, i testi sono blasfemi ma sempre coerenti alla filosofia e al pensiero della band.
La prima nota positiva dell'album è che non inizia con la solita intro, ma con un pezzo d'atmosfera, con vibranti percussioni tribali e sintetizzatore, che ci immerge nel mondo atroce, crudele e senza speranza.
L'alta qualità continua con la violenta Doomed To Walk The Earth As Slaves Of The Living Dead e con pezzi cattivissimi quali Through Self Mutilation (molto Death Metal), Knokkelmann e Warlord Of Misanthropy.
Vogliamo parlare della suite con tanto di sax, chiamata Nostalgia?
Album fondamentale.
Il loro quarto full-length esce nel 2003, "Defending The Throne Of Evil", venne pubblicato dalla Season Of Mist.
Album sinfonico ma molto melodico e con pochissimi influenze Punk.
La prima traccia è "It's Darker Than You Think", molto veloce, dall'atmosfera piuttosto maligna e piena di odio.
La seconda traccia, "Skjend Hans Lik" è un attacco alla cristianità, al nazionalismo e al governo norvegese.
In "'The Well Of All Human Tears" ci sono influenze Doom.
Si arriva al finale tra tastiere, melodia, sax e testi violentissimi riguardanti morte e pazzia.
Ultima release della band fu "Fuck You All !!!! Caput Tuum In Ano Est", che riporta la band alle influenze Thrash.
In realtà l'album, abbastanza ripetitivo e poco incisivo, non lascia assolutamente il segno e si tratta di una mezza delusione.

Vrangsinn: "Io penso che il Black Metal dovrebbe rimanere underground, non credo che nessuno di noi aspiri a diventare una megastar internazionale"

Vrangsinn: "Nattefrost adora il vino bianco. Comunque tutti adoriamo bere prima di un concerto, lui però adora il vino"

Nel 2008 Tchort ha parlato della possibilità di un nuovo album che non è mai arrivato.
La band è entrata in una pausa dopo il 2009, ma a partire dal 2012 hanno cominciato a suonare in alcuni festival in giro per l'Europa.
La partecipazione al Maryland Deathfest il 26 maggio 2013, fu invece cancellata a causa di problemi di visto all'ultimo minuto.
Nel mentre Nattefrost ha dato il là alla sua (molto discutibile) carriera solista.


NATTEFROST E IL TERRORISMO
In una nota intervista di una decina di anni fa, il leader della band dichiarò: "Sono un individualista convinto e non ho bisogno di nessun altro che non sia io, figurarsi di persone che passano la loro giornata a parlare di politica. 
Amo l’odio ed adoro la morte, apprezzo quando questa fogna che chiamate Terra viene profondamente disturbata. 
Supporto il terrorismo, anche diretto contro la Norvegia. 
Non mi vergogno delle mie origini, anzi, ne vado fiero, ed a chiunque voglia sconvolgere con attentati il mio paese io dico: “Avanti, uccideteci tutti!”.



NATTEFROST SU OMICIDI E SUICIDI
"Se qualche infame si mette sulla mia strada cercando d’intralciarmi stai sicuro che farò di tutto per eliminarlo fisicamente, o quantomeno fotterlo prima che lui fotta me, non gli lascio certo la chance di danneggiarmi. 
Sono una persona violenta e questo è il motivo per cui non esco quasi mai di casa. 
Non mi piace sedermi in posti affollati come pub e cinema, detesto anche andare a vedere un concerto, anche se a volte lo faccio. 
Non sono cambiato molto rispetto a dieci anni fa, l’unica differenza è che il mio odio è cresciuto giorno dopo giorno: ciò che esprimo è ancora più intriso di veleno rispetto al 1992, ed il mio obbiettivo è sempre lo stesso"


"Sai, c'è sempre una minaccia in giro. 
Per questo cerco di tenere sempre a portata di mano qualche tipo di arma, come una bottiglia. 
Non sono violento, però devo proteggermi. 
Sono del tipo 'stammi lontano o ti uccido'. 
Il Black Metal è pericoloso, devi tenere gli occhi bene aperti. 
Devi tenere sotto controllo tutto, cercare di cogliere ogni minimo movimento per tentare di prevedere possibili pericoli"
"La vita è così schifosamente triste da far assumere al suicidio un valore molto importante. 
Nel mio mondo il suicidio è una realtà sempre presente, la Norvegia è al secondo posto per quantità di persone che si tolgono la vita, superata solo dalla Finlandia, quello stupido “Nokia Hell”. 
Nel mio paese ci sono almeno due suicidi al giorno, e spero che questo numero vada progressivamente espandendosi in futuro. 
Dobbiamo assolutamente superare la Finlandia, quindi “Hail Suicide, Hail Hail Hail!”. 
Amo la miseria e la depressione, sono dei sentimenti fottutamente naturali visto che la vita è una merda, e non c’è cosa che detesti di più di quelle persone che cercano di fuggire dalla realtà con stronzate come la playstation ed i giochi di ruolo. 
Spesso l’esistenza è più orribile del suicidio, anche perché è previsto dalla natura che la nostra vita sia un inferno, basta conoscere le tesi di Darwin"


ALCOOL
Al Wacken 2003, Nattefrost vomitò sul palco (forse per i troppi alcolici bevuti).
Forse questo spiega il senso del suo disco solista "Blood & Vomit" dove Nattefrost s’è voluto divertire alla sua maniera, racchiudendo nel suddetto (come del resto è facilmente intuibile dai titoli) tracce in cui di delizia del suono della sua pipì, tracce in cui è intento a vomitare.

Nattefrost sul Wacken 2003 e i rapporti con il resto della band: "In quel periodo eravamo davvero incazzati l'uno con l'altro. Ma quell'episodio a Wacken non è niente in confronto a quello che successe all'Inferno Festival nel 2002. Eravamo reduci dalle recording session ed eravamo letteralmente pronti ad ucciderci tra di noi. 
Non vivevamo nella stessa città, ma se così fosse stato, di sicuro non ci saremmo neanche rivolti la parola. 
In ogni caso, cercai in più di un'occasione di colpire i miei compagni con una bottiglia"

"Fenriz! È lo Yoda del Black Metal! 
No! No! È vero! Dico sul serio!!!! Non ridere! Dai davvero... devi bere almeno 6 birre per poter parlare con lui.
Fenriz può sembrare un idiota. 
A volte è proprio come un bambino, altre semplicemente ubriaco. 
Se gli fai una domanda, ok. 
Se gliene fai due, ti manda a fare in culo. 
E allora io mi comporto di conseguenza"


DROGHE
Sulla droga (2005): "Solitamente faccio anche uso di droghe. Ora di meno, perché ho avuto seri problemi con l'eroina... adesso ne sono uscito fuori, ma fumo ancora tanta erba. Qualche volta prendo anche degli acidi, ma assolutamente mai più eroina.
Durante la composizione delle canzoni di Nattefrost ero sistematicamente sotto l'effetto di droghe. Due mesi fa, per gli ultimi due album di cui ti ho parlato prima, ho fatto uso continuo di droghe per più di 6 settimane. 
Mi hanno anche portato d'urgenza all'ospedale perché i miei polmoni hanno avuto un collasso"

"Non ho paura di morire giovane ma da stupido.
Io ho più paura di altre cose. 
Tipo di beccarmi un colpo in testa on stage come è successo a Dimebag Darrell. 
Trovo ridicolo tutti quelli che piangevano dicendo 'gnè gnè... è morto qualcuno'. No! Se non puoi reggere quello che fai, non farlo, cazzo! 
Non siamo i Manic Street Preachers o gli U2, questo è fottuto Metal!"

domenica 2 ottobre 2016

La Storia Dei Cradle Of Filth: Risse, Arresti e Maglie Offensive

La vampiresca carriera dei signori della notte, meglio conosciuti come Cradle Of Filth, inizia nel 1991 nei pressi d'Ipswich grazie a Dani Filth (padre padrone della band, il resto del lineup è abbastanza variabile, essendo stati innumerevoli i cambi).
Difficile etichettare la musica suonata da questa band che è sicuramente infilabile nel calderone Black Metal ma l'utilizzo massiccio di tastiere, di atmosfere Horror ma anche decadenti e romantiche permette d'inserirli tra band Black Sinfoniche (al pari di Dimmu Borgir, Summoning, Limbonic Art e compagnia cantante).



I DISCHI
Dopo i primi demo, vengono subito notati dalla Cacophonous Records, pronta a pubblicare nel 1994 l'esordio ufficiale in studio, The Principle Of Evil Made Flesh, misto di tastiere, riffing metal ed iconografia vampiresca (grazie a testi influenzati da Lord Byron, Sheridan Le Fanu, Friedrich Nietzsche, Bram Stoker e Charles Baudelaire).
Un budget limitato, una formazione nella quale i soli spunti relativi al tecnicismo erano concentrati nel batterista Nicholas Barker.
Poi voci femminili, tastiere e una forte componente legata al romanticismo.
Tuttavia, la band si dimostra brutale, aggressiva grazie a blast beats e scream acutissimi.
Nulla a che vedere con il Black Norvegese ma comunque con influenze Thrash qua e la.
Un disco che ha segnato una svolta decisa all'interno del panorama Black Metal, allargandone gli orizzonti.
Capolavori come "Summer Dying Fast", "The Forest Whispers My Name" o "The Black Goddess Rises" son rimasti nella storia.
La traccia 13 Imperium Tenebrarum, scritta ed interpretata dal fondatore della casa discografica, é un'invocazione posta alla fine del disco: non è segnalata sul retro ma, è presente nei crediti interni.
Nonostante si tratta di un disco molto violento, lo zoccolo duro del Black scandinavo li guarda con sospetto, temendo una deriva commerciale (che da lì a poco arriverà).
La band se ne frega comunque e prosegue per la sua strada.
Dopo il mini-CD Vempire (che faceva già intravedere la maturazione della band), nel 1996, esce Dusk And Her Embrace  più maturo e meglio prodotto grazie ad un budget superiore.
Le atmosfere comunque rimangono oscure e tetre. 
Nonostante le pesanti critiche per l'atteggiamento, le foto ed i testi oltraggiosi, il gruppo britannico è ormai una realtà consolidata del panorama estremo.
Da sottolineare però che la produzione peggiora lievemente, mostrando un suono decisamente più sporco ed oscuro rispetto a quanto mostrato sull'EP precedente ed il black metal si fa sempre meno presente. 
L'uso delle chitarre è sempre più Gotico ma ci sono anche sfuriate Black come in "Haunted Shores". 
Il disco presenta incredibili perle come "Funeral In Carpathia", "Malice Through The Looking Glass" o "Beauty Slept In Sodom". 
Largo spazio al romanticismo, alle atmosfere cadenzate e al Gothic Black di "A Gothic Romance", mentre "Heaven Torn Asunder" e la title track mostrano il lato più oscuro della band.
La consacrazione definitiva arriva nel 1998 grazie a Cruelty And The Beast, album totalmente incentrato sulla figura della contessa Erszebeth Bathory, dedita a pratiche magiche di ogni tipo (tema molto dibattuto in ambito Metal). 
Connubio tra i vecchi Cradle e i nuovi.
L'evoluzione procede per lunghi passi, il Black Metal degli esordi è ormai un ricordo.
"Cruelty Brought Thee Orchids" rimarrà sempre fra le migliori cose scritte da Dani Filth.
"Bathory Aria" è una lunga suite Gothic, "Desire In Violent Overture" e "The Twisted Nails Of Faith" rimangono ottime canzoni. 
Magnifiche "Beneath The Howling Stars" e "Thirteen Autumns And A Widow". 
Un tour mondiale suggella la performance in studio della band, che perde il batterista Nicholas, che andrà in seguito ai Dimmu Borgir.
Nel 2000, il giorno di Halloween, è la volta di Midian, in cui il lato epico aumenta, a differenza della vena creativa.
Comunque album non brutto per carità.
Pezzi come la moderna "Saffron's Curse", "Death Magick For Adepts", "Amor e Morte" entrano di diritto fra i migliori pezzi composti dalla band inglese.
Disco se vogliamo difficile da assimilare come dimostra "Lord Abortion".
I blast beat sono quasi assenti, così come il Black.
Va sottolineato che per "Her Ghost In The Fog" viene anche creato un videoclip: un contratto con la Sony li aspetta.
Nel 2001 esce l'album Bitter Suite To Succubi che è una raccolta di cover con in più alcune canzoni dei Cradle "vecchi" e tre inediti.
L'anno successivo esce "Damnation And A Day" perversa visione dell'apocalisse a base di Gothic, Black, un'orchestra di 40 elementi e un coro di 32.
Basato sull'Apocalisse e su Paradise Lost di John Milton.
Il loro stile e la loro inventiva non hanno risentito del cambio di etichetta.
La resa sonora del disco è veramente ottima e gli strumenti si sentono bene.
Cambio di rotta per l'album successivo: intanto una nuova etichetta (Roadrunner), poi l'abbandono del coro, in parte dell'orchestra e una diminuzione dell'importanza delle tastiere in favore delle chitarre e di un sound più metal oriented.
Il risultato è "Nymphetamine", che esce a fine settembre del 2004 ed è un inno perverso all'unione fra ninfe ed anfetamine.
Onestamente disco che si limita a fare il suo compitino e che comincia a "sapere" di già sentito.
Il lavoro delle chitarre è old style, la batteria si limita all’indispensabile per supportare gli altri strumenti, le orchestrazioni sanno di dejà-vu lontano un miglio.
La voce di Dani non convince appieno, idem i testi (da sempre fiore all'occhiello della band).
La produzione è comunque ottima, presenti anche influenze Thrash/Death.
Thornography” del 2006 può essere visto come il proseguo di “Nymphetamine”, con un risultato qualitativo forse anche inferiore.
“Dirge Inferno” e “Tonight In Flames” sono brani buoni e belli tirati, idem la strumentale “The Rise Of The Pentagram” e “Under Huntress Moon”.
Su “The Byronic Man” Dani Filth canta con Ville Valo, leader degli H.I.M.
L'ottavo album "Godspeed On The Devil's Thunder" esce nel 2008, concept album basato sulla vita del serial killer francese Gilles De Rais.
Album migliore degli ultimi 2 che riporta la band a quel Damnation uscito nel 2003.
“The Death Of Love”, “Honey And Sulphur” e la titletrack sono episodi densi di una rara drammaticità.
Il resto ricalca perfettamente ciò che è lecito aspettarsi dai Filth: sontuosi arrangiamenti sinfonici, brani romantici e melodici quanto basta.
"Darkly, Darkly, Venus Aversa" esce nel 2010 e viene presentato come un album Black/Thrash veloce e brutale.
Il singolo "Forgive Me Father (I Have Sinned)" sembrerebbe smentire in maniera categorica queste parole per via di melodie e cori orecchiabili come ritornello e chitarre decisamente poco incisive.
Dopo una breve introduzione recitata da una voce femminile profonda e impostata (che si presenta come Lilith, la protagonista del concept), accompagnata da un sottofondo di clavicembali e di atmosfere horror, si scatenano chitarre, basso, batteria e tastiere.
"The Cult Of Venus Aversa" si presenta subito come un brano aggressivo e orecchiabile, veloce, violento, con la caratteristica  di un occhio alla melodia come nella migliore tradizione del gruppo inglese e con un paio di intermezzi quasi ambient, narrati.
Forse i due pezzi migliori del platter sono la già citata "The Cult Of Venus Aversa" e "Beyond Eleventh Hour", guarda caso piazzate in apertura e chiusura del disco.
"Manticore And Other Horrors" esce nel 2014, l'apertura è la solita intro sinfonica a cui il gruppo storicamente ci ha abituati.
Gli elementi sinfonici pur essendo presenti lungo tutta la durata della tracklist, ricoprono un ruolo secondario, quasi marginale, di mero riempimento.
Passata l'intro strumentale, è la volta di "The Abhorrent" presentarsi come prima vera canzone dell'album.
Brano violento e tirato ma non certo originale.
Buona la successiva "For Your Vulgar Delectation", song che prende a piene mani dal Thrash.
Per il resto canonici alti e bassi, solito Scream acuto alternato a Growl e Clean.
"Hammer Of The Witches" esce nel 2015 dedicato alla caccia delle streghe.
Il repertorio gotico/sinfonico della band è ben presente ma non invadente: i cori femminili, la voce della singer Lindsay Schoolcraft, i passaggi sinfonici e le melodie affidate alle tastiere, contribuiscono a ricreare quel fascino oscuro e sensuale che tanto ha dato alla storia del Metal.
Il tempo passa inesorabile per tutti ma Filth non sembra risentirne più di tanto..
Rimane un ottimo disco, sospinto dalla bella e particolare "Right Wing Of The Garden Triptych".
"Yours Immortality" si lascia ascoltare, idem l'old “Blackest Magick In Practice”.



DANI FILTH: MAGLIETTE OFFENSIVE, ARRESTI E RISSE
Una leggenda metropolitana vuole che Dani Filth abbia passato un anno in un asilo a studiare le voci dei bambini lì presenti, riuscendo in seguito a produrre quel particolare screaming (che rimane un qualcosa di unico in ambito Metal, che piaccia o meno).
Negli anni 90 la band inglese produsse una provocatoria maglietta chiamata “Vestal Masturbation“.
La t-shirt, definita indecorosa e vietata ai minori di 18 anni dall’associazione Family First, che ha perfino organizzato una petizione volta alla rimozione della maglia dall’esposizione, rappresenta una suora che si masturba accompagnata dalla frase “Jesus Is A Cunt“.

Dani Filth: "Era il 1993 ed stavamo per partire in tour con i norvegesi Emperor.
Ai tempi avevamo una maglietta chiamata "The Black Goddess Rises" ma ci serviva una nuova.
Da lì venne abozzata "Vestal Masturbation" ma il problema è che non avevamo scelto ancora un'immagine"

Nei primi 6 anni vendettero ben 25mila t-shirt.
Nel 1996, un fan 29enne della band chiamato Rob Kenyon venne arrestato a Londra per aver indossato la t-shirt e multato di 150 sterline.
Nel maggio 1997, l'allora batterista dei Cradle Nicholas Barker venne arrestato nel porto di Dover, in Inghilterra, mentre la band stava attendendo un traghetto per partire per i Paesi Bassi, visto il Dynamo Open Air Festival alle porte.
Fortunatamente, Barker accusato inizialmente di disordini e resistenza a pubblico ufficiale, venne rilasciato senza ulteriori procedimenti dopo solo due ore in custodia, e la band potè imbarcarsi per l'Olanda.
Barker ebbe problemi anche a Roma, quando tutto tranquillo girava per il Vaticano con questa maglia.
Nel novembre 1997, in Florida, viene arrestato Andrew Love (un impiegato di un negozio di dischi) sempre per aver indossato la suddetta maglia nel parcheggio di un centro commerciale.
Viene poi rilasciato e prosciolto dalle accuse di t-shirt oscena ma le congreghe religiose sono scatenate e si scagliano contro la band.
Nel 2001, a Glasgow, in Scozia, viene organizzata una campagna per rimuovere la maglia dal negozio Tower Records, in quanto etichettata "malata ed offensiva"; il negozio rimosse la maglia dal suo catalogo dopo che venne perquisito per due volte dalla polizia di Glasgow.
Forse il più ironico bando della maglia si verificò nel 2002 e nel 2003, quando i Cradle Of Filth non furono autorizzati a venderle durante una delle loro date dell'Ozzfest.
Dani Filth: "So che Sharon Osbourne non era una grande fan della maglia ma penso che probabilmente ciò era più dovuto al fatto che avrebbe potuto superato le vendite del merchandising di Ozzy"

Nel 2004, Dale Wilson di Norwich, Inghilterra, venne arrestato per aver indossato la maglia in pubblico; si dichiarò colpevole per l'accusa di "condotta offensiva religiosamente aggravata," e venne multato di 150 sterline (il giudice lo obbligò anche a distruggere la maglia).
L'anno successivo, tocca ad Adam Shepherd di Dorset, sempre Inghilterra, arrestato per aver indossato la maglia infranta le nuovi leggi anti-odio del paese, che vietano alle persone di insultare apertamente le religioni in pubblico.
Shepherd pagò 40 sterline in spese processuali e fu costretto a 80 ore di servizio alla comunità.
Nel 2007, Daniel Moore proprietario di un negozio scozzese (Captain) venne perquisito dalla polizia per aver venduto la suddetta t-shirt ad un agente sotto copertura.
Moore venne accusato di vendita di materiale osceno.
Nel 2008, un adolescente australiano venne arrestato e accusato di comportamento offensivo per aver indossato la suddetta maglia, che era stato ufficialmente bandita nello stesso anno nella vicina Nuova Zelanda.
Nel 2011, venne invece multato un rivenditore della Nuova Zelanda.
Dopo esser stata oggetto di critiche e controversie persino al Canterbury Museum di Christchurch, Nuova Zelanda, tanto da chiederne la rimozione immediata, arrivò nel 2015 una dichiarazione dello stesso frontman della band, Dani Filth, in cui asserisce come quella maglietta abbia attirato su di sé una cattiva opinione.

Dani Filth: "Dovrei essere un idiota se pensassi che quella maglietta non fosse offensiva.
E’ una maglietta piuttosto azzardata da indossare, punto. 
Personalmente ora non andrei in giro con addosso una maglia del genere, voglio dire, ho 41 anni! 
Ai tempi della sua realizzazione la indossavo, ma la gente non comprende che c’è un tempo e un luogo per queste cose. Volete andare ad un concerto? Nessun problema, ma questo genere di persone sono tutte così, pensano: “Non capisco, ero in un centro commerciale e sono stato arrestato per aver indossato quella maglia!”

Sempre a fine anni 90 celebre la rissa con la security che presiedeva al party per la reunion dei Venom.
Il cambio di label e il passaggio a una major è intervallato dalla prima esperienza cinematografica per Dani Filth, "Cradle Of Fear" (2002).
Si tratta di uno splatter sanguinolento, roba da mettere a dura prova gli stomaci più duri.
Il film non esce nelle sale (troppo violento), ma ottiene comunque un certo successo e contribuisce a rafforzare l'immagine di Dani, il quale del resto dimostra di saperla gestire un gran bene, la sua immagine.
Nel 2007 Dani Filth viene arrestato (ma subito rilasciato) in Slovenia al Metal Camp per aver gettato oggetti dal palco verso security e fans in evidente stato di ubriachezza.
Il gruppo tagliò anche la propria esibizione di tre pezzi.

Ana Lipec del management del Metal Camp ha dichiarato: "Dani ha avuto una giornata no, e non era nel suo umore migliore. Di sicuro non era sua intenzione agire contro i suoi fan o contro gli interessi del festival. Poco dopo l’avvenuto ci ha raccontato che il set è stato interrotto con tre canzoni di anticipo per una incomprensione con i tecnici audio sul palco"

Nel 2009 Filth abbandonò bruscamente lo spettacolo che la band stava eseguendo ad Adelaide, in Australia, scendendo dal palco verso la metà del brano "Cruelty Brought Thee Orchids" (senza apparenti motivi, se non probabilmente una discussione con alcuni fans).
Nel 2010 esce "The Gospel Of Filth" (la bibbia dell'oscurità e della decadenza), libro scritto da Dani Filth insieme al "prete" satanista Gavin Baddeley.
Si tratta di una raccolta di riti di magia nera contenuti anche nei testi delle canzoni della band, riferimenti alle "fonti sataniche che hanno influenzato i Cradle Of Filth, tra le quali i segreti arcani della magia nera" e anche "dei riti sessuali del vampirismo".
Dani Filth in una intervista disse che il suo scopo era di far avvicinare i suoi fans alla magia nera.

Alcuni capitoli del libro:
- Disavventure di mezzanotte nel cimitero delle suore...
- I pericoli del turismo: da essere sepolto vivo per aver sporcato le lenzuola a una lezione su come non buttare una TV da una finestra dell'hotel
- La band minacciata in Russia con tanto di kalashnikov per aver sfidato la mafia locale
- La verità dietro i litigi con Megadeth, Motorhead e Type O Negative

Poi antiche formule per evocare spiriti infernali e ricerche sulla psicopatologia dei serial killers.
Quanto a Gavin Baddeley è un sacerdote della Chiesa di Satana, e, allo stesso tempo un giornalista esperto che ha collaborato anche con pubblicazioni diverse su The Observer e Metal Hammer.
Appare inoltre regolarmente come un'autorità occulta nei programmi televisivi per la BBC e Channel 4.
Nel 2011 al festival francese Léz Artz Scéniques scoppia una rissa tra il solito Filth ed un agente di sicurezza che è costretto ad immobilizzarlo a terra.