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mercoledì 21 settembre 2016

La Storia Dei Dimmu Borgir: Shagrath e Il Satanismo

I Dimmu Borgir originari di Oslo fecero parte della seconda ondata del Black Metal norvegese.
Seconda ondata perchè per quanto più o meno contemporanei a molte band della scena si formarono nel 1993.
Inoltre l'utilizzo delle tastiere li rendeva diversi da altre band in voga in Norvegia all'epoca.
Ok c'erano anche gli Emperor ma i Dimmu Borgir imborghesirono di molto il sound.
La band di Shagrath e soci è sempre stata accostata ai Cradle Of Filth o ai Limbonic Art, non agli Emperor.
La band venne fondata da Shagrath, Silenoz (chitarre) e Tjodalv (batteria) nel 1993.
Il nome Dimmu Borgir significa oscuro (Dimmu) castello/roccia (Borgir), e questo termine è usato per indicare una formazione vulcanica dell'Islanda che secondo le leggende del luogo costituirebbe l'entrata dell'inferno.
Criticati aspramente per aver diluito l’aspetto primitivo del Black Metal originario (la cacofonia, la velocità, le pessime produzioni e il suono zanzaroso delle chitarre) in un miscuglio capace di fondere violenza ma anche melodica grazie all'uso di tastiere ed orchestre.


LE ACCUSE DI SATANISMO
I testi dei Dimmu Borgir sono intrisi di messaggi satanici, mistici ed anticristiani.
Anche loro nelle varie interviste (Shagrath in primis) non hanno mai nascoste le loro credenze anti-cristiane (soprattutto nei primi anni della formazione della band).

Shagrath: "Non ci interessa di cosa vuole ascoltare il pubblico, noi siamo satanisti.
Satana è il nostro maestro, oltre che la nostra guida spirituale.
Satana è una bestia fisicamente vivente oltre che un simbolo di oscurità, distruzione e morte.
Io so che c'è un maestro seduto da qualche parte su un trono che ha convertito le nostre anime al suo potere malefico.
Tutti quelli che predicano la Bibbia sono nostri nemici quindi devono morire tra le fiamme.
I cristiani non sono altro che insetti poveri di spirito, così come lo è che gli indica il modo di portare avanti la loro patetica esistenza.
Sono solo dei fanatici manipolati da quanto scritto sulla Bibbia.
Reprimono i loro istinti umani solo perchè convinti che Dio abbia creato l'uomo e la terra.
La nostra filosofia si basa invece sulla vendetta, non certo sul porgere l'altra guancia.
I nostri nemici devono essere annientati senza misericordia alcuna"
Shagrath: "Noi non scriviamo canzoni per rendere la gente più felice.
Del resto l'odio è l'emozione più forte che un uomo possa provare e quello che sosteniamo noi è evidentemente diretto contro il cristianesimo e la stupidità della razza umana.
Noi vogliamo che chi ci ascolta scavi profondamente dentro di se, facendo uscire allo scoperto la propria indole distruttrice.
Una volta fatto questo, trovata l'essenza della propria collera, vogliamo che quest'uomo utilizzi tale forza contro i cristiani.
Non dimenticare che fin dal giorno in cui abbiamo dato vita ai Dimmu Borgir, la nostra intenzione è stata, ed è tuttora, quella di creare una musica più oscura e malsana possibile.
La nostra missione è sempre stata quella di portare nuove anime alla corte di Satana, per formare tutti assieme un'armata potente e invincibile.
I cristiani devono essere sterminati senza che una goccia di sangue satanico sia versato"


IL LIBRO DELLA LEGGE DI CROWLEY
L'album Abrahadabra del 2010 è dedicato ad Aleister Crowley, famoso padre del satanismo moderno, ed ispirato dal suo "Liber Al Vel Legis Sub Figura CCXX come dettato da XCIII=418 a DCLXVI", comunemente conosciuto come "The Book Of The Law".
Questa opera sarebbe stata dettata a Crowley stesso da una entità invisibile e preterumana di nome Aiwass, durante il suo soggiorno al Cairo, l'8, 9 e 10 Aprile del 1904, un giorno per ciascuno dei capitoli che compongono il libro.
Abracadabra di solito si scrive con la «C».
I Dimmu Borgir hanno voluto usare una variante di questa parola evocativa ideata da Aleister Crowley dove la «C» viene sostituita da una «H».
Nella sua opera sulla Gematriah (lo studio numerologico delle parole scritte in lingua ebraica), il satanista inglese spiega di aver cambiato questa parola per ragioni magiche.
Secondo le regole della Kabbalah ebraica, ad ogni lettera corrisponde un numero.
Sommando tutti i numeri si ottiene una cifra che è il valore cabalistico di quella data parola.
Il numero di Abrahadabra è il 418.
Tale variazione apparve per la prima volta nel 1904 nelle invocazioni al dio egizio Horus che precedettero la stesura del Liber al vel Legis e che portarono alla fondazione della religione di Thélema 13.
Essa era già apparsa anche sul diario della Bestia nel mese di maggio 1901, che in seguito Crowley pubblicò sulla rivista The Equinox 14.
Sul Liber al vel Legis è scritto: «Abrahadabra; la ricompensa di Ra Hoor Khut».
«La fine delle parole è nella Parola Abrahadabra».
Secondo Crowley, il significato di questo termine aramaico equivale a «io creo come parlo».
Abra è la forma solare di Amen, il Dio Occulto.
Amen era un titolo di Sebek-Ra, o Set, nel Culto Draconiano dell'antico Egitto.
Fu il culto di questa divinità che Ankh-Af-na-Khonsu ripristinò nella XXVI Dinastia. Had, il cuore di Abrahadabra, è il nome caldeo di Set o Shaitan, ed Abrahadabra è la formula della sua magia.
Più precisamente, questo libro fu una trasmissione a "voce diretta" da una Intelligenza extraterrestre chiamata Aiwass.
Esso non influenzò solo il corso della vita di Crowley e le vite di molti con i quali egli entrò in contatto ma ora, quasi trent'anni dopo la sua morte, il messaggio misterioso affascina migliaia di persone.
I numeri chiave del Libro della Legge 93, 418, 666, 718 sono di grande importanza.
Aiwass non è semplicemente un nome, esso è anche una formula magica che può essere espressa in più modi.
Come Aiwaz produce il numero 93, come Aiwass 418.
93 è il numero della parola greca thelema (volontà) e di agapé (amore), gli elementi gemelli dell'amore sotto il dominio della volontà che costituiscono la Legge di Thelema.
Il già citato 418 è anche il numero di Abrahadabra, la formula suprema dell'amore sotto il dominio della volontà per cui essa è la chiave alla coscienza cosmica.
418 rappresenta l'applicazione dinamica della corrente che ispira il Culto di Shaitan-Aiwass che Crowley voleva rianimare.
Il numero 666 non ha bisogno di presentazioni ma nel contesto attuale la sua più significativa corrispondenza cabalistica è con Teitan11, la forma Caldea di Shaitan, il "dio-diavolo" il cui vero nome o formula è Aiwass.
Nel Libro della Legge il numero 718  è associato con la Stele della Rivelazione che è conosciuta anche come l'Abominazione della Desolazione12.
Essa è il Talismano di ShTN (Shaitan) il cui numero 359 quando raddoppiato è 718.
718 rappresenta quindi il "Signore del doppio scettro di potere" (Set-Horus) menzionato nel terzo capitolo del Libro della Legge.
Tale potere è distruttivo nel senso che una totale demolizione del Vecchio Ordine deve necessariamente precedere l'emergere del nuovo, l'Eone di Horus che "ricompensa" l'uomo con Abrahadabra (cioé la coscienza cosmica).
Il Libro della Legge rivela una struttura comprendente temi occultistici, di magia e filosofia.

Crowley: "La mia osservazione dell'Universo mi convince che vi sono esseri di intelligenza e poteri di una qualità molto più alta di qualsiasi altra cosa uno possa concepire; che essi non sono basati di necessità sulle strutture cerebrali e nervose che conosciamo, e che l'unica e sola possibilità per l'umanità di avanzare nell'insieme è per gli individui di arrivare a contattare tali Esseri"

Crowley asserisce che Aiwass era un tale essere e lo descrive come "un messaggero delle forze che governano questa terra al presente".

Tornando ai Dimmu Borgir, ricordiamo inoltre che il brano Ritualist, incluso in questo album, contiene un messaggio rovesciato satanico.
Inoltre The Ritualist contiene messaggi di Backmasking (ovvero ascoltando versi al contrario c'è un messaggio con un senso, satanico ovviamente).
Trattasi di un evocazione diabolica, con tanto di campanello magico che suona in sottofondo: «In nomine dei magni, dei nostri Satanas Luciferi».


I DISCHI
Nel primo album, For All Tid, pubblicato dall’indipendente No Colours Records nel 1994 ci sono armonie malsane, chitarre zanzarose ma con garbo ed i toni sono lenti ed hanno un feeling freddo ma piacevolmente melodico (come ad esempio la bellissima titletrack o Glittertind) con qualche spruzzata Folk qua e la.
Troviamo anche le orchestrazioni, ma non hanno ancora il livello d’impatto che assumeranno in seguito.
I testi sono ancora in norvegese.
Limitato a 1000 copie di cui le prime 300 con tanto di poster.
Neanche due anni dopo, la band rientra in studio (stessa formazione del disco precedente) e registra quello che, senza dubbio, è uno dei suoi dischi più belli: Stormblåst.
Belle atmosfere, glaciali ma anche accattivanti per chi non ascolta questo genere.
I testi, per l’ultima volta in norvegese, sono funzionali al feeling del disco.
L’utilizzo di tastiere e pianoforti (suonati da Stian Aarstad, accusato poi da Shagrath e Silenoz di aver copiato la melodia dello strumentale Sorgens Kammer da un vecchio gioco per Amiga) è fondamentale nel delineare il sound del gruppo.
Anche Shagrath sembra maturato come vocalist.
Dal punto di vista dell'artwork ci troviamo davanti a un libretto poco curato con foto, sempre oscure e cattivissime, dei componenti della band.
Stranamente manca il testo di una canzone, ovvero di Antikrist, una canzone che nonostante la lingua norvegese è abbastanza palese di quale tema tratti.
A causa delle precedente accusa di plagio, nel 2005 questo disco venne ri-registrato dal duo Shagrath-Silenoz (con Hellhammer alla batteria come turnista), eliminando la canzone Sorgens Kammer e sostituendola con la nuova Sorgens Kammer - Del II.
Poco più di un anno dopo aver dato alle stampe il disco, la band cambia formazione (Nagash prende il posto di Tristan al basso) e si accasa ad una major come la Nuclear Blast.
Il passaggio dalle etichette indipendenti e senza compromessi ad una multinazionale potente come la Nuclear Blast è un colpo ulteriore alla credibilità “true” della band.
Il disco che ne viene fuori è comunque eccellente: Enthrone Darkness Triumphant.
Ottima produzione, arrangiamenti curati e capaci di tessere atmosfere tanto romantiche quanto morbose ed oscure.
La canzone d’apertura, Mourning Palace rimarrà nella storia della band.
Vocals luciferine, chitarre zanzarose e quelle tastiere sono un perfetto connubio fra romantico ed oscuro.
Da queste registrazioni si nota un elemento: il suono della band è mutato.
Spellbound (By The Devil) pezzo duro ma allo stesso tempo sinfonico.
Le tastiere di Stian Aarstad coprono un ruolo fondamentale in episodi come la sognante e misteriosa In Death’s Embrace o nella quasi ballad A Succubus In Rapture, altra hit insieme a Tormentor Of Christian Souls.
Relinquishment Of Spirit And Flesh e Master Of Disharmony sono a tutti gli effetti due brani di Black Metal veloce e maligno.
Da questo momento in avanti sarà solo un proseguire su questa strada arricchendo gli arrangiamenti, la grandeur e tutta una serie di elementi che diverranno, poi, il sinonimo del sound dei Dimmu Borgir (considerati, dai più, dei venduti).
Nel 1999 esce Spirtual Black Dimensions.
Mustis diventa membro ufficiale e, come guest vocals, viene chiamato ICS Vortex (conosciuto fino a quel momento per il suo lavoro nei Borknagar).
Il disco presenta canzoni più dure, orchestrate ed oscure rispetto a quello precedente (tipo Reptile, ma il particolare che si staglia su tutto è la presenza delle clean vocals.
Quest’ultime sono un sintomo di uno spostamento lento della barra musicale dal Black Metal (anche se sinfonico) verso lidi più gotici.
Basta ascoltare anche la malsana e strana Arcane Lifeforce Mysteria.
Nel 2001 la band norvegese rientra negli studi di registrazione, le novità sono tante e si nota l’ennesimo cambio di line-up: fuori Astennu per Galder alla chitarra, fuori Nagash e dentro Vortex al basso ed anche Tjodlav viene sostituito dal turnista di lusso Nicholas Barker alla batteria, ex dei Cradle of Filth.
Anche in cabina di regia c’è un mutamento: per la prima volta da anni niente Tagtgren, al suo posto viene chiamato l’altrettanto esperto Nordstroem.
L’album che ne esce, Puritanical Euphoric Misanthropia, è un decisivo passo avanti sulla strada evolutiva della band (cosa non positiva comunque).
L’utilizzo di una orchestra in carne e ossa rende il sound ancora più magniloquente, mentre il timone del songwriting (prima stabilmente nelle mani di Shagrath e Silenoz) viene ripartito fra Mustis, Galder, Shagrath e Silenoz.
Qui il Black Sinfonico si sposa con il Gothic ed oserei dire un sound più alternativo/elettronico (anche industriale).
I testi stavolta virano dall’espresso anticristianesimo/satanismo ad un più criptico livello di lettura.
L’esuberanza giovanile, la foga anticristiana, viene mitigata in testi a più livelli di lettura, meno diretti e più suscettibili di interpretazione.
A livello d’immagine, come si può immaginare, questo ammorbidimento dei temi ha portato notevoli vantaggi: da band di nicchia e fruibile solo da chi il genere lo conosce, i Dimmu Borgir diventano appetibili anche ad una maggior quantità di gente.
L’elemento pauroso, blasfemo, sconcertante è sparito.
Fra tutti i brani spiccano, anche per la loro riproposizione live, Kings Of The Carnival Creation e l'elettronica Puritania.
Tra una ristampa e l'altra, esce il sesto full-length nel 2003, con il titolo Death Cult Armageddon per la registrazione del quale la band si avvale della collaborazione dell'orchestra sinfonica di Praga.
L'album è un parziale ritorno alle vecchie sonorità e ottiene riscontri positivi.
Apre le danze Allegiance, canzone cadenzata e dotata di un’atmosfera quasi spettrale, preludio al capolavoro Progenies Of The Great Apocalypse per via dei suoi arrangiamenti orchestrali che raggiungono livelli di ricercatezza mai sentiti prima d’ora.
For The World To Dictate Our Death è un capolavoro di raffinatezza ed esecuzione tecnica.
Disco come detto abbastanza positivo (anche se ovviamente lontano dai primi 3 capolavori).
Intanto Nicholas Barker viene improvvisamente licenziato nel 2004.
Nel 2007 esce In Sorte Diaboli con l'etichetta Nuclear Blast.
La cover viene censurata negli USA.
L'album, incentrato sulle vicissitudini dell'apprendista di un vescovo che abbandona la vita religiosa in favore delle tenebre, ha riscosso un ottimo successo risultando il primo album metal a raggiungere il traguardo del disco d'oro in Norvegia.
Come si dice? Squadra che vince non si cambia.
Infatti in questo disco non c'è un'evoluzione di sound rispetto al precedente.
L’opener The Serpentine Offering sembra riportare ai tempi migliori, sinfonicamente maligna come ogni Dimmu-fan si attende.
Anche la seguente The Chosen Legacy resta di alto livello, così come The Conspiracy Unfolds.
La produzione è buona rispetto al risultato che si voleva ottenere, tutti i sinistri brani scorrono via come devono fare, con alcune aperture che forse faranno storcere il naso ai puristi del Black più intransigente.
Infine nel 2010 esce Abrahadabra.
Per quanto riguarda i testi abbiamo una specie di concept-album dedicato a Crowley come detto..
Il disco è stato anticipato da due canzoni: Gateways (video) e Born Threacherous, abbastanza mediocri.
La prima inserisce cori femminili, la seconda è una specie di Black N'Roll.
Il disco per la prima metà segue questa falsariga, prima di perdersi nella seconda parte e trascinarsi stancamente verso la fine.

lunedì 12 settembre 2016

Gli Iron Maiden Furono Una Band Satanista? Occultismo, Esoterismo, Magia Nera

Un po' per la musica, un po' per i testi, un po' per il modo di vestirsi (avere Eddie The Head come mascotte neppure aiuta), gli Iron Maiden vennero ben presto tacciati di satanismo, e nonostante le smentite della band, molte persone rimasero convinte di ciò per almeno un decennio (in realtà, chi è al di fuori dell'ambiente, lo crede ancora oggi!).
La band comunque, al di là di qualche sparodica smentita, proseguì per la sua strada: non fece nulla infatti per "sbugiardare" i moralisti dell'epoca.
Anzi, come vedremo, sicuramente ne cavalcò anche l'onda, continuando a disseminare i testi, le cover e i palchi dei concerti di diavoli, messaggi ambigui, magia, esoterismo, doppi sensi e messaggi nascosti.


I PRIMI GUAI: GLI LP BRUCIATI
I guai per i Maiden iniziano subito, già nel 1982.
I primi due album filano lisci (anche se qualcosa comincia a "muoversi" con testi abbastanza violenti come Killers), poi il vocalist Paul Di Anno dal chiaro background Punk viene cacciato dalla band per problemi di alcool e droga.
Subentra Bruce Dickinson ed è qui che la band si mette al lavoro per il terzo album.
The Number Of The Beast è subito fortemente contestato negli Stati Uniti da gruppi sociali ed organizzazioni religiose, gli inglesi vengono ben presto accusati di essere satanisti.
Vengono organizzati roghi pubblici del catalogo della band (compresi i primi 2), anche se alcuni gruppi religiosi distruggono gli LP con martelli, per paura dell'inalazione di fumi del vinile che brucia.
Il tour fu oggetto di numerose forme boicottaggio e dimostrazioni: le sedi erano spesso circondate da attivisti che distribuivano volantini e venivano trasportate croci in segno di protesta.
Neanche a dirlo però...l'album diviene subito un capolavoro.
La canzone omonima dell'album (The Number Of The Beast) è ispirata ad un incubo che il bassista Steve Harris ha avuto dopo aver visto il film horror "La maledizione di Damien" (1978).
La canzone parla di un uomo che vaga nell' «inferno sulla terra», con persone che svolgono riti e sacrifici satanici.
Anche se inizialmente titubante, poi l'uomo decide di unirsi agli altri.
Nella parte finale del testo, Satana parla in prima persona e annuncia il suo ritorno.

"Sono rimasto da solo la mia mente era vuota
Avevo bisogno di tempo per pensare di prendere le memorie dalla mia mente
Quello che ho visto posso credere a quello che ho visto
Quella notte fu reale e non sola fantasia
Solo che quello che ho visto riflesso nei miei vecchi sogni erano loro
Riflessi della mia mente distorta mi ricambiano fissandomi
Perché nei miei sogni c'è sempre il volto del male che distorce la mia mente
E mi porta alla disperazione
La notte era nera e non si teneva a bada
Perché dovevo solo vedere qualcuno che mi guardava
Nell'oscura foschia figure si muovevano e si contorcevano
Ma tutto questo era reale o era solo una specie d'inferno
666 il Numero della Bestia
Inferno e fiamme si moltiplicavano per essere liberate
Le torce ardevano e i canti sacri lodavano
Mentre loro cominciavano a gridare le mani erano alzate al cielo
Nella notte i fuochi bruciavano luminosi
Il rituale era cominciato, l'opera di Satana era compiuta
666 il Numero della bestia
Ci sarà un sacrificio stanotte
Questo non può succedere devo informare la legge
Ma questo può essere vero o è solo un folle sogno
Ma mi sento attratto dai i canti malvagi delle orde
Sembrano incantarmi… non  riesco a sfuggire ai loro sguardi
666 il Numero della Bestia
666 è quello per me e te
Sto tornando ritornerò
Mi impossesserò del tuo corpo e ti brucerò
Ho il fuoco ho la forza
Ho il potere di fare in modo che il male faccia il suo corso"

Esso contiene anche una track intitolata 22 Acacia Avenue.
A questo indirizzo, ci dice il testo, abita Charlotte The Harlot (ricordate l'omonima canzone?), una signorina dai costumi facili che si vende per il prezzo modico di 15 sterline.
L'Acacia è anche un albero sacro dove si riunivano sette della Massoneria.
Ad esempio Crowley era massone, satanista e padre del satanismo moderno.
Crowley è stata una delle maggiori fonti di ispirazione di Bruce Dickinson sia con gli Iron Maiden che nella sua carriera solista.
Il numero 666 appare in continuazione su molte cover e sul palcoscenico durante i concerti.
Sulla copertina del singolo The Trooper, un pezzo estratto da Piece Of Mind, Eddie vestito da soldato inglese ha sulla spalliera il numero 666.
La canzone Revelations sempre di Piece Of Mind contiene riferimenti a Crowley.
C'è anche un passo preso dall'Apocalisse, frase alterata in modo da far passare tutti i cristiani che vanno in paradiso per malati mentali.
Anziché «Neither shall there be any more pain» («Non ci sarà più affanno»), è stato scritto «Neither shall there be anymore brain» («Non ci sarà più cervello»).
Una delle cose che salta agli occhi guardando le covers degli LP di questo gruppo o vedendo gli scenari dei loro concerti è il grande interesse per l'antico Egitto manifestato da questa band. Intervistato a questo proposito, Dickinson ha affermato: "L'idea venne da me a causa del mio interesse per la religione, per la magia e per tutte queste strane cose.
L'idea dell'album Powerslave (1984) era di fare qualcosa di abbastanza magico nel disco in modo da trasmettere l'intero evento".
Da notare che sulla cover di Powerslave c'è una Piramide il cui vertice è illuminato (riferimenti alla stregoneria).

B.Dickinson (1985): "Noi possiamo suonare con convinzione tutte le notti, dato che crediamo profondamente nei contenuti della musica che realizziamo"
Sul retro della copertina del doppio CD Live After Death (1985) si vede il cimitero che fa da sfondo alla risurrezione di Eddie.
Tra le lapidi appaiono diverse croci, ma solo una ritrae Cristo crocifisso.
Sulla croce (spezzata) che gli sta a fianco è attorcigliato un lungo serpente nero che sembra insidiare il Crocifisso con il suo morso, che infatti è inclinato dalla parte opposta come se stesse cadendo.
Il loro disprezzo (o ironia) per il cristianesimo è espresso anche in Somewhere In Time e in particolare nella track Heaven Can Wait ("Il paradiso può attendere"), un brano in che glorifica i piaceri della vita e afferma che gli uomini non dovrebbero occuparsi delle cose spirituali.
Sempre in quest'abum, all'inizio del brano Still Life ("Natura morta") è stato inserito un messaggio al contrario.
I fans degli Iron Maiden sostengono che si tratti di una specie di risposta sarcastica del gruppo a chi li accusava di satanismo dopo la pubblicazione di The Number Of The Beast.
Ascoltando al contrario il messaggio si odono queste parole: "«What ho sed de t’ing wid de t’ree bonce? Don’t meddle wid t’ings you don’t understand» («Che cosa ha detto il mostro dalle tre teste? Niente che tu possa capire»).
Questo messaggio, pronunciato in dialetto giamaicano, potrebbe alludere a Cerbero, il cane-demone che sta a guardia della porta dell’inferno, oppure a Ecate, la dea delle tenebre della mitologia greca.
Su questa copertina è presente l'Occhio di Horus.
Questo simbolo, riconosciuto in ambiente occultistico come un potente amuleto, venne utilizzato in epoca molto più recente (racchiuso in un Triangolo) da molte sette e gruppi occultistici dediti alla magia cerimoniale, tra cui l'Ordo Templi Orientis e la Golden Dawn, Equinox, l'organo ufficiale dell'Argenteum Astrum (A\A\), l'Ordine da lui fondato nel 1907.
Nel 1988 esce Seventh Son Of A Seventh Son con il testo di Moonchild ispirato al Liber Samekh (chiamato anche The Barbarous Names of Evocation o Theurgia Goetia Summæ Congressus Cum Dæmone), un'opera di Crowley.
In questa canzone, il diavolo visita i genitori del nascituro (l'Anticristo), specialmente la madre, avvertendoli che ogni resistenza è vana.

Sette peccati mortali
Sette modi di vincere
Sette santi percorsi per l'inferno
E il tuo viaggio inizia
Sette pendii scoscesi
Sette speranze insanguinate
Sette sono i tuoi fuochi brucianti
Sette i tuoi desideri [...]
Io sono lui quello non nato
L'angelo decaduto che guarda te Babilonia, la prostituta scarlatta
Sii la madre di un bambino nato strangolato
Consegnati al demonio, Lucifero è il mio nome 
Apri il settimo sigillo
Figlio della luna sarai presto mio
Figlio della luna, prendi la mia mano questa notte

Il titolo del brano è anche quello di un altro libro scritto nel 1917 da Crowley: Moonchild.
Questo testo descrive un'operazione magica che prevede riti di natura omosessuale, l'accoppiamento di una donna con un angelo e la successiva nascita dell'incarnazione della donna Scarlatta, Babalon, la madre dell'anarchia e delle abominazioni.
Negli anni 90 le critiche diminuirono anche se organizzazioni religiose riuscirono a far cancellare un loro concerto in Cile nel 1992.
In ogni caso altre copertine quali The First Ten Years del 1990, l'album live A Real Dead One (1993), registrato durante il Fear Of The Dark World Tour e l'altro live Flight 666 (2009) raffigurano anche provocatori 666.
Sia sul booklet del già citato album live Flight 666 che su quello del relativo documentario in DVD fa la comparsa anche l'Occhio di Horus.
In The Fallen Angel, contenuta in Brave New World (2000), l'angelo caduto sconfitto che tenta di risollevarsi contro Dio non può essere che Lucifero (per caduto, ci si riferisce a "decaduto" o se vogliamo "cacciato dal paradiso").
Il brano Lord Of Light contenuto nell'album A Matter Of Life And Death (2006) parla della figura di Lucifero.


CARRIERA SOLISTA BRUCE DICKINSON
Dickinson parlò di Crowley anche nel suo album solista Accident Of Birth (1997), che contiene Man Of Sorrows, un brano che tratta della vita di Aleister Crowley e di ciò che è diventato in seguito, e The Magician, un altro pezzo dedicato al mago inglese.
Per ben tre volte nel testo risuona il motto iniziatico di Aleister Crowley («Do what thou wilt»).
The Chemical Wedding invece è una pellicola interamente dedicata al mago inglese Crawley di cui Dickinson ha scritto la sceneggiatura (tra realtà virtuale, software e riti).
Poco prima che il film fosse girato, il giornalista musicale inglese Dave Ling ha dichiarato: «Dickinson lavora da ben dodici anni su questo progetto e non sta più nella pelle all’idea di realizzarlo».
The Chemical Wedding (1998) è anche il titolo di un album solista di Dickinson che parla di Alchimia e dei Rosacroce.
In Machine Men (da The Chemical Wedding), si parla di infanticidio (nelle sue opere, Crowley raccomanda l'omicidio rituale di bambini...), in The Tower (sempre da The Chemical Wedding) parla dei tarocchi e magia.