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giovedì 24 settembre 2015

La Storia Dei Terra Tenebrosa

I Terra Tenebrosa si formano a Stoccolma nel 2009.
La band è formata da The Cuckoo, Hibernal ed Hisperdal l'idea è quella di fondere, in un grande calderone, Black Metal, Death/Doom, Avantgarde, Sludge, Noise, Industrial ed Ambient.
Con qualche spruzzata di Hardcore perchè, a quanto si sa, due dei membri provengono dai Breach.
Dal punto di vista musicale, oltre alle influenze Black Metal, troviamo rimandi agli Isis, ai Neurosis ma anche a qualcosa degli Agalloch.
Anche band come Slagmaur o, spostandoci maggiormente sul Black, come Deathspell Omega, Sunn O))) e Blut Aus Nord vengono costantemente chiamate in causa.
Il mistero che aleggia intorno alla band, oltre che per la sinistra proposta musicale, riguarda l'identità esatta dei membri essendo ignota.
Inizialmente la band aveva deciso di non esibirsi dal vivo, poi, in seguito hanno iniziato a suonare on stage.
The Cuckoo(nome a quanto si sa connesso con la pazzia) è il leader della band, gli altri membri suonano anche loro coperti da maschere o incappucciati.
A livello musicale, l'unica figura fissa è il vocalist: tutti gli altri si scambiano gli strumenti.

"The Cuckoo è tornato dall'oblio per trovare una voce, e io sono quella voce. 
E ho detto che è in grado di farti a pezzi, perchè quando mi allontano troppo dal percorso che mi ero prefissato, mi sento come punito. 
Capita che mi senta disorientato e non sia in grado di ragionare a mente lucida, posso anche cadere in depressione, o altre strane situazioni possono verificarsi. 
Inutile dire che The Cuckoo è un amico e un parassita insieme, siamo in uno stato quasi simbiotico. 
Come ho detto, divento pretenzioso, ma è questo che è The Cuckoo.
Gli altri possono percepirlo come semplice intrattenimento, e mi sta bene, però per me è un'enorme parte della mia vita".


I DISCHI
Vengono messi sotto contratto con la svedese Trust No One Recordings e nel 2011 esce “The Tunnels”.
Le atmosfere sono malsane e malate, i suoni distorti all'eccesso e i ritmi ossessivi conferiscono all'opera un aspetto sinistro, che difficilmente non farà breccia nei cuori degli amanti del metal più estremo.
Le sette canzoni qui contenute, per un minutaggio complessivo di 47', sono nere come la pece.
Ma non come un immaginario Depressive Black o Black norvegese, parlerei più che altro di un vero e proprio scenario Horror.
I brani sono strutturalmente semplici: i tre non ricorrono mai ad architetture complesse, preferendo un approccio lineare e diretto.
Proprio questa scelta contribuisce a rendere l'ascolto di “The Tunnels” un minimo meno traumatico e ostico.
“The Teranbos Prayer”, “Probing The Abyss” e “Guiding The Mist/Terraforming” sono molto Doom.
Spiccano anche canzoni Sludge come “The Arc Of Descent”, “Through The Eyes Of The Maninkari”.
“The Mourning Stars”  e “The Tunnels” potrebbero far da colonna sonora alla fine del mondo.
Il concept rimane poco chiaro e lasciato tale per dare massima libertà di interpretazione, dalle sensazioni musicali alla vera natura del Cuckoo (il figuro rappresentato in copertina), a quanto pare signore della Terra Tenebrosa, un luogo dove, stando a quanto suggerito dal suono onirico del progetto, vengono commessi gli scempi più crudeli e le depravazioni più sadiche che ci possano passare per la mente. 
Il secondo full, The Purging, esce nel 2013.
Anche qui la forma canzone viene distrutta: decostruita e ricostruita in un incedere di soluzioni diverse e che si sovrappongono, con brani brevi e lunghi, senza strutture ricorrenti né di riferimento. 

Man is but a shadow cast before the coming of the new race
I am the messiah
come taste my blood
Nothing but bugs in amber, the humanity.

Il senso d'isolamento espresso in ipnotiche melodie come in “The Mourning Stars” si trasforma nel delirio e nella schizofrenia di brani come “Black Pearl In A Crystalline Shell” o “The Purging”. 
“Empty Hearth” è per palati "fini" , non mancano i picchi di genio come “The Nucleus Turbine”, “Disintegration” e ”The Compression Chamber”.
“At The Foot Of The Tree” o la conclusiva “The Reave” rimangono canzoni veramente complesse e difficili da assimilare.

“‘The Tunnels’ è l’inizio del viaggio, prendendo i primi passi in vasti territori inesplorati del  lato oscuro della mente. Lì, nel buio, si incontrano cose che desidereresti non aver mai incontrato, ma si possono trovare anche tesori dimenticati, che possono riaffiorare alla luce per poter diventare qualcosa di migliore. 
L’uomo ha il potenziale di diventare Dio, ma per raggiungere questo obiettivo è necessario soddisfare gli aspetti repressi, antichi quanto l’umanità stessa. 
‘The Purging’ è il processo di pulizia dal guaio primordiale. 
Penso sia molto più esausto del suo predecessore. 
La claustrofobia del primo album nasce dalla monotonia di fondo, visto che volevamo martellare l’ascoltatore verso il basso in uno stato di trance mentale. 
‘The Purging’ ha un ritmo molto veloce e le sue canzoni sono più strutturate, è più aggressivo e sudato, mentre il primo si limitava a guidare l’ascoltatore lungo i cunicoli della mente”.

martedì 15 settembre 2015

Serial Killers Nella Musica Rock e Metal (Testi e Delitti)

Spesso si sente dire dai media che l'ascolto della musica, in particolar modo del Rock e dell'Heavy Metal, abbia influenzato i giovani al punto da spingere alcuni a commettere omicidi.
Un ragazzino di nome Tommy Sullivan uccise la madre, le amputò la mano destra e le scuoiò il viso con un coltello da boy-scout.
Poi si suicidò tagliandosi i polsi e la gola.
La piccola cittadina del New Jersey nella quale il ragazzo viveva rimase sconvolta e cercò di trovare un motivo o una ragione a queste atrocità.
Alcuni optarono per l'amore di Tommy verso certi gruppi Glam/Heavy come i Motley Crue.
Nel 1984 due ragazzi di Long Island, Ricky Kasso e Jay Troiana, uccisero il loro amico Gary Lowers e gli strapparono gli occhi in quello che consideravano come un rituale satanico.
In tribunale dichiararono che erano stati influenzati dall'ascolto dei dischi degli AC/DC.
Nel 1986, a Monroe, nel Michigan, un diciassettenne di nome Lloyd Gamble venne ucciso con un fucile: l'omicida era suo fratello minore, un dichiarato satanista e fan degli AC/DC.
Altro caso celebre è quello di Richard Ramirez.
Ramirez era uno scassinatore professionista residente a Los Angeles.
Nella sua personalissima carriera di crudeltà e perversione Ramirez violentava e uccideva tutti i malcapitati nei quali si imbatteva durante le sue rapine. Il suo biglietto da visita era la stella satanica a cinque punte, che disegnava sui muri delle case visitate con il rossetto o incideva con il coltello sulle carni delle vittime.
Quando venne finalmente catturato, nel 1989, Ramirez fece grande sfoggio delle sue credenze sataniche, disegnandosi una stella sul palmo della mano.
Venne processato e riconosciuto colpevole di tredici omicidi, cinque tentati omicidi, undici violenze sessuali e quattordici rapine. In tribunale, al momento della proclamazione della sentenza che lo condannava a morte, ghignò: "Roba da poco, la morte fa parte del gioco. Ci vediamo a Disneyland!"
Venne fatto notare in più di una occasione che Ramirez era molto influenzato dall'immagine satanica di molte band di Heavy Metal che più gli piacevano.
In particolare un suo amico notò che Ramirez aveva una spiccata predilezione per la canzone Night Prowler degli AC/DC.
I genitori dell'attore di Dallas Patrick Duffy vennero uccisi da due teenager che sembravano aver tratto ispirazione dall'album Kill 'Em All dei Metallica.
Nel 1986 Kurt Allen Struebing finì sotto processo per lo stupro e l'omicidio della madre.
Disse che la musica composta dal suo gruppo lo aveva condotto a questo gesto.
Il pubblico ministero, William Jaquette, sostenne che, sebbene la sottocultura Heavy Metal fosse bizzarra e violenta, tuttavia non avrebbe potuto forzare qualcuno a uccidere la propria famiglia.
In un altro caso un quattordicenne di Scarborough uccise tre membri della sua famiglia, il 12 aprile 1985: era un fan degli Iron Maiden e si era inciso "666" sul petto.
Dichiarò, in seguito, di aver commesso il triplice delitto sotto l'influenza del suo alter ego, ispirato al personaggio di Eddie, la figura mostruosa che appare sulle copertine dei dischi del gruppo inglese.
Killer On The Loose dei Thin Lizzy e Ripper dei Judas Priest uscirono sul mercato proprio quando l'isterismo dei media aveva raggiunto i massimi livelli.
La casa discografica dei Thin Lizzy ritirò immediatamente il singolo dalla circolazione, mentre i Judas Priest ritennero che la relazione era troppo tenue per essere ritenuta realmente offensiva. Rob Halford e i suoi compagni rimandarono di qualche anno il loro appuntamento con la legge, precisamente nel 1990, quando un paio di loro canzoni (in particolare Beyond The Realms Of Death) vennero accusate di aver istigato il suicidio di due adolescenti.
Dopo un breve processo vennero completamente scagionati dall'accusa.


SERIAL KILLERS NELLA MUSICA METAL E ROCK
Se da un lato sembrano non esistere evidenze che la musica Rock abbia ispirato certi delitti, è invece vero il contrario.
Non è infatti difficile trovare esempi di riferimenti al mondo dei serial Killer nella musica: da gruppi Heavy Metal come gli Iron Maiden (Killers), i Motorhead (Stone Dead Forever), gli Armored Saint (You're Never Alone) a gruppi Rock come i Police di Synchronicity o i Talking Heads di Psychokiller.
D'altronde, l'ossessione del Rock per la parte oscura, come abbiamo scritto, non rappresenta una novità.
Gli artisti di Blues e di Country erano particolarmente inclini a scrivere canzoni dove si raccontava di amanti uccisi con una pallottola e seppelliti nel giardino dietro casa.
Questi elementi vennero in seguito ripresi da artisti come Elvis Costello (Psycho), Nick Cave (Long Black Veil) e i Nirvana di Kurt Cobain, che non solo cantò dell'improprio uso di un saldatore in Polly ma recuperò addirittura un classico di Leadbelly, Where Did You Sleep Last Night?, che per alcuni ha qualche riferimento con il "Green River Killer" di Seattle.
In generale molti musicisti pagarono un prezzo molto alto.
Mark Chapman diventò così ossessionato dalla figura di Lennon che, alla fine, compì l'ultimo atto di gelosia e uccise il suo idolo.
Anche David Koresh, il protagonista del massacro di Waco, nel profondo Texas, era uno che voleva diventare una Rock Star.
La sua band, i Messiah, avevano un posto fisso al bar Cue Sticks di Waco.
Koresh usava il locale come un centro di reclutamento per la sua setta, i Branch Davidians.
Tuttavia non riuscì mai a ottenere un contratto serio.



TESTI ISPIRATI A SERIAL KILLERS
Da oltreoceano(ma non solo) arrivano i testi di canzoni famose legati a crimini particolarmente efferati e ai loro autori.
Come detto già nelle radici del Blues e del Country si era particolarmente inclini a scrivere canzoni dove si raccontava di amanti uccisi con una pallottola.
La musica Heavy Metal è il genere preferito in cui inserire il nome di un serial killer e non a caso è da molti definita "la musica del diavolo" ed è stata spesso tacciata di esser la fonte di ogni male per tutti quegli adolescenti deboli e spesso influenzati dalla violenza che scaturisce dai testi di molte canzoni di genere.
In Inghilterra fu Screamin' Lord Sutch a inaugurare il filone del serial killer Rock con Jack The Ripper un brano che all'epoca venne bandito dalla BBC.
A quasi un secolo di distanza dalle gesta di Jack, un altro suo emulo fece la comparsa sulla scena. Soprannominato dai giornali Jack The Stripper, Peter Sutcliffe sceglieva le sue vittime nell'ambiente delle prostitute di Leeds.
Verso la fine degli anni Settanta uccise tredici donne prima di essere arrestato nel 1981.
Altri gruppi coinvolti nell'onda: i Rolling Stones di Midnight Rambler, dove il protagonista era nientemeno che Albert De Salvo, lo "strangolatore di Boston"(uccise 13 donne e venne incarcerato anche per violenze sessuali).
I Green River di Seattle, che presero il nome dal "Green River Killer"(Gary Ridgway), un assassino che nei due decenni precedenti aveva ucciso a Seattle qualcosa come 50 persone.
Uccise tra il 1982 e il 1998, originario dello Utah, verrà arrestato nel 2001 dopo 20 anni di caccia.
Le sue vittime erano per lo più prostitute.
Gli americani Jane's Addiction scrissero Ted, Just Admit It, dedicata a Ted Bundy.
Essa si apre con una registrazione originale di una dichiarazione di Ted Bundy, tristemente celebre per aver ucciso e violentato almeno 30 ragazze.
Le attirava nella sua macchina e poi le uccideva (mancava la portiera interna per aprire lo sportello).
Venne condannato a morte ma per ritardare la sua esecuzione aiutò la polizia nell'indagini su Gary Ridgway.
Il brano è incentrato sull’ossessione di Bundy per la pornografia violenta che, a detta sua, aveva contribuito insieme all’alcool a renderlo “dipendente” dall’omicidio.
I Tad con Nipple Belt, ispirata dal cannibale e necrofilo Edward Gein.
Edward Gein che ispirò addirittura il nome di una band Grindcore americana di New York, chiamata appunto Ed Gein.
Tom Araya degli Slayer si è sempre dichiarato fatalmente attratto da queste figure, tanto che il gruppo ha dedicato diversi brani a celebri omicidi seriali.
Dead Skin Mask, brano ispirato all’agghiacciante abitudine dello stesso Edward Gein di scuoiare le vittime per poi realizzare monili ed utensili con la pelle di queste ultime; oppure “Psychopathy Red“, un excursus nella mente folle e perversa di Andrei Chikatilo colpevole della morte di oltre 50 bambini sui quali compiva anche atti di vampirismo e cannibalismo.
Il terzo, 213 (su Divine Intervention), a Jeffrey Dahmer.
Il titolo stesso della canzone prende spunto dal numero dell'appartamento di Dahmer.
La versione originale del pezzo fu ispirata da un articolo che descriveva i macabri reperti che vennero ritrovati nel suo appartamento: una vasca di acido, quattro teste, un cuore semidivorato.
Talvolta il coinvolgimento nel mondo grottesco dei serial killer diventò quasi totale, come nel caso dei Macabre di Chicago, il cui veloce Death/Grindcore si affiancava a testi dedicati ai più famosi assassini.
Come detto nei loro testi hanno sempre avuto una forte tendenza a parlare di serial killer ed assassini, tra i quali Albert Fish (a cui dedicarono tre canzoni), David Berkowitz (che con la loro Son Of Sam appare nell'album Grim Reality) e Jeffrey Dahmer (nell'album Dahmer vi sono 26 tracce tutte riguardanti la vita del Cannibale/Mostro di Milwaukee).
La loro casa discografica, la Vinyl Solution, mise sotto contratto un altro gruppo ossessionato dai serial killer, un quartetto di Death/Gore di nome Catalepsy.
Anche loro ispirati a Dahmer.
Un altro gruppo della stessa etichetta mise al centro di una sua canzone un delitto commesso da uno psicopatico, ma in questo caso l'approccio possedeva un tono più sobrio e moderato, visto che il pezzo nasceva dall'esperienza personale del cantante del gruppo.
Si tratta dei Poison Idea.
L'ex ragazza di Jerry-A, secondo alcune voci, fu vittima di un assassino di nome Dayton Leroy Rogers, soprannominato il Mololla Killer, che tagliava i piedi alle sue vittime e le guardava morire dissanguate.
Il risultato fu la canzone Feed The Darkness.
I punkers Adverts scelsero di tributare Gary Gilmore(serial killer americano).
Henry Rollins leader dei Black Flag e amico di penna di Charles Manson, porta tatuata sul petto la scritta Creepy Crawl, un chiaro riferimento alla pratica della Famiglia di entrare di notte nelle case delle potenziali vittime e di aggirarsi per le stanze in silenzio prima di andarsene.
Una sorta di prova generale per i successivi delitti.
In generale i giovani bianchi della middle class americana collegati con la scena underground sono tra i più sensibili al fascino di figure come quella di Manson.
Charles Manson noto criminale statunitense, famoso per esser il mandante (tra le tante malefatte) della strage avvenuta il 9 agosto 1969 a Cielo Drive (Los Angeles) in cui persero la vita 5 persone tra cui l'attrice Sharon Tate, incinta di 8 mesi.
Prima di fondare la "famiglia", era un cantautore di ben poco talento in cerca di fama, successo e sesso. Vagabondando per le strade della California, Manson, si manteneva suonando la chitarra per le strade e scrivendo canzoni.
Nel 1968 l'incontro con Dennis Wilson, uno dei fondatori e componenti del gruppo dei Beach Boys, alimentò le sue speranze di entrare a far parte del mondo della musica (scrisse, non accreditato, anche i testi di una canzone dei Beach Boys, Never Learn Not To Love).
Scrisse in seguito diverse canzoni, quali: Cease To Exit, Lie in cui si evince l'incapacità di chi non sa neppure accordare una chitarra, Charles Manson - Live At San Quentin un bootleg e ancora un album The Manson Family Sings The Songs Of Charles Manson (una raccolta).
Manson si era a sua volta lasciato ispirare dal White Album dei Beatles in particolare dalla canzone Helter Skelter per teorizzare la bizzarra profezia di un'imminente guerra razziale tra bianchi e neri in cui i primi sarebbero stati sconfitti dai secondi.
I Paradise Lost nel brano Forever Failure inserito nell'album Draconian Times hanno inciso alcuni stralci di un'intervista rilasciata da Manson con la sua voce originale.
Fece molto scalpore AxlRose dei Guns N' Roses che contro la volontà degli altri componenti del gruppo, inserì nell'album The Spaghetti Incident una traccia nascosta di una canzone di Manson Look At Your Game Girl (i cui proventi sulle vendite erano stati promessi alle vittime delle uccisioni della famiglia mansoniana).
La palma per aver contribuito alla migliore promozione del mito negativo Charles Manson va a Trent Reznor, cantante dei Nine Inch Nails.
Nel 1992 prese in affitto l'ex casa di Sharon Tate e del regista/attore Roman Polanski al 10050 di Cielo Drive, Los Angeles, installandovi uno studio di registrazione denominato Le Pig, in cui registrò i brani Piggy e March Of The Pig: questa parola fu scritta dagli assassini sulla porta d'ingresso con il sangue delle vittime e si dice che lui l'abbia riscritta al momento delle registrazioni.
Se pensiamo invece ad una sterminatrice storica come la sanguinaria Contessa Erzsèbet Bàthory, molti gruppi musicali si sono ispirati a lei, uno fra tutti i Kamelot che composero una trilogia di brani dal nome Elizabeth.
Ma pure i Venom con Elizabeth Bathory (poi coverizzata da molte band, tra cui i Dissection).

lunedì 14 settembre 2015

La Storia Dei Ghost B.C. e Il Mistero Dell' Identità Dei Membri

I Ghost B.C. si formano in Svezia, a Stoccolma, nel 2006.
In realtà nascono come Ghost, poi nel 2013, son costretti a cambiare nome(B.C.=Before Christ).
La particolarità della band è che l'impronta è assolutamente esoterica e nessuno, al giorno d'oggi, sa l'identità dei membri: il cantante, chiamato Papa Emeritus, si esibisce con una maschera da scheletro ed un abito cardinalesco, con l'aggiunta di croci rovesciate che richiamano all'anticlericalismo.
L'originale Papa Emeritus rimane sino al 2012, poi è la volta di Papa Emeritus II ed infine il III nel 2015.
Gli altri membri, i due chitarristi, il bassista, il batterista e il tastierista, si esibiscono incappucciati con tuniche e maschere nere e sono indicati come Nameless Ghouls.
Le loro liriche affrontano prettamente tematiche sataniche ed esoteriche, ma il cantato e la musica non hanno niente a che vedere con il Black Metal.
La loro proposta musicale è un misto di Heavy Metal, Doom, Prog e Psichedelia.
La band da il meglio dal vivo, proponendo un inquietante show carico di mistero e figure esoteriche e sataniste.
Un Nameless Ghoul della band ha dichiarato di aver preso ispirazione da gruppi underground Black Metal dei primi anni novanta tra i quali Mayhem per il loro aspetto cupo ed oscuro ma anche dai Kiss e dal concept horror di Alice Cooper.


IDENTITA' DEI MEMBRI
Come detto nessuno conosce le loro identità.
Nei primi anni le varie interviste venivano condotte al buio con la voce filtrata.
Dave Grohl, l'ex batterista dei Nirvana, collaborò con loro nell'EP uscito nel 2013 e ai tempi qualcuno ventilò l'ipotesi che fosse uno dei Nameless Ghouls.
Durante la performance live del 15 dicembre 2012 tenutasi a Linkoping(in Svezia), i Ghost presentarono il nuovo singolo “Secular Haze“.
Conclusosi il brano “Genesis”, però, la performance è stata segnata da un colpo di scena quando è comparso sul palco Papa Emeritus II che ha “spodestato” Papa Emeritus I, dando il via appunto al nuovo brano.
Probabilmente però trattasi dello stesso Papa Emeritus I (almeno nello show, poi in seguito, forse han cambiato davvero vocalist).
Così come rimane un mistero se effettivamente il II è stato sostituito da Papa Emeritus III.
Comunemente si crede che uno dei Papa Emeritus sia Tobias Forge.
Anche perchè dopo un concerto al FortaRock 2014, Nergal dei Behemoth si fece una foto con Tobis Forge(vocalist dei Repugnant) e tramite social indirettamente svelò forse l'identità dell'allora Papa Emeritus II:  “If you have ghosts...U have everything".
Messaggio poi prontamente cancellato.


PETIZIONE CONTRO I GHOST
Sven Armdacht nel 2014 fece partire una petizione su Change.org per far sciogliere i Ghost.
10.000 firme affinchè non vengano più infangate, tramite la musica dei Ghost, band come Black Sabbath, Judas Priest e Iron Maiden.

Di seguito il testo della petizione:
"Questa è una petizione contro i Ghost, band di genere heavy metal che continua a fare album e tour. Molte persone iniziano ad ascoltare il genere pensando che loro suonino davvero Heavy Metal. Non possiamo finire per dimenticare gruppi come Black Sabbath, Judas Priest, Iron Maiden ecc. 
I Ghost vogliono distruggere il vero metal con la loro assurda musica da carnevale. 
Non sono metal e la gente sbaglia ad affermare che si ispirino a King Diamond/Mercyful Fate, è sbagliato, i Ghost sono solamente una versione annacquata dei Blue Öyster Cult.
Noi, il popolo, chiediamo quindi al management di sciogliere la band, vogliamo che finiscano di suonare il prima possibile".


I DISCHI
Il primo album (Opus Eponymous uscito nel 2010) parla dell'imminente arrivo del Diavolo, in termini biblici, proprio come la Chiesa dice che giorno del giudizio è vicino.
Già la prima "Con Clavi Con Dio", introdotta da un lugubre organo, ci offre un riff ripetitivo ma che colpisce al cuore, mentre Papa Emeritus declama il suo messaggio di propaganda satanica con linee vocali molto accattivanti e qualche stralcio nella nostra amabile lingua.
"Ritual", inizia con un riff che più vintage non si può e, tolta un’improvvisa accelerazione poco dopo la metà, potrebbe sembrare quasi un brano di Rock radiofonico, con tanto di piacevolissime tastiere e melodie ancor più gradevoli.
"Elizabeth", incentrata sulla figura della Contessa Elizabeth Bathory, tanto cara ai gruppi metal (fu omaggiata anche dai succitati Venom, dai Dissection e così via), è probabilmente il brano più Metal presente sull’album.
Ottima anche Stand By Him e la maligna Death Knell, per non parlare della solenne Prime Mover, dove si mostra in grande spolvero il bassista, uno dei cinque Nameless Ghouls.
Infestissumam del 2013 invece testimonia la presenza del Diavolo e la presenza dell'Anticristo.
Parla anche di come le persone si riferiscono ad una divinità o Dio, oltre a temi come la superstizione e gli orrori religiosi.
Il secondo album comunque è maggiormente impostato su temi sessuali e la figura femminile(vista però a livello di stregoneria).
Non a caso il disco ricevette pesante critiche negli USA, nonchè una pesante censura anche per le immagini di nudo.
Furono anche banditi dalle radio.
C'è stato anche però chi ha dedicato loro un hamburger, precisamente a Chicago, un panino chiamato "The Ghost" (spalla di capra, vino rosso ed ostia).
Ovviamente le associazioni cattoliche locali hanno etichettato l'idea di cattivo gusto.
Il disco passa dall'Heavy/Doom di “Infestissumam” e “Per Aspera Ad Inferi” fino al Metal di Rammsteiniana memoria “Year Zero”, sino al Prog Rock oscuro della spettacolare “Ghuleh/Zombie Queen".
La voce di Papa Emeritus II è maligna e sibilante (eppur, a suo modo, sorprendentemente melodica), come i riff ritmati e ipnotici o, ancora, come le atmosfere perennemente sospese tra surrealtà e humour nero.
Le conclusive “Depth Of Satan's Eyes” (Hammond a gogo) e “Monstrance Clock” (dal refrain letale), proseguono sulla giusta strada e chiudono l'album come meglio non si potrebbe sino a “Jigolo Har Megiddo” e “Body And Blood” che si mantengono su livelli più che sufficienti.
Meliora uscito nel 2015 è l’ideale continuatore di “Infestissumam”, un album che punta molto su brani dal forte impatto emozionale con i Namaless che si mostrano abili musicisti, impegnati a mantenere saldo il groove di ogni singola canzone.
E anche questa volta ce n’è un po’ per tutti i gusti, ma i brani restano accomunati dai refrain eccitanti e da parti strumentali pompose di immediata fruizione.
Il bel singolo “Cirice” non tradisce le attese.
Poi abbiamo pezzi Heavy/Groove quali “From The Pinnacle To The Pit” e “Mummy Dust”, altri che, un po’ noir e un po’ ruffiani, fanno leva su sensazioni oscure edulcorate a favore dell’assoluta orecchiabilità (“Majesty” e “Absolution”).
Una menzione a parte per la ballad “He Is”  e “Deus In Absentia”, che si riallaccia idealmente al finale di “Infestissumam”, forte di un refrain ancora azzeccato e cori misteriosi.