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lunedì 29 giugno 2015

La Storia Dei Coven: Rituali Satanici e Magia Nera

I Coven vennero fondati da Oz Osborne, Steve Ross, Jinx Dawson, a Chicago, nel 1967.
Siamo in pieno anni 60 quindi era psichedelica.
I Coven alla psichedelia spaziale preferivano i temi occulti che parlavano di Satana, sedute spiritiche e quant'altro.
Insieme ai Black Sabbath di Ozzy(che non è lo stesso Oz Osborne che fondò i Coven) furono tra le primissime band a trattare di certe tematiche.

Jinx Dawson: «Trovai il nome Coven perché avevo fatto ampie letture sull'occulto e amavo i film horror classici. Ero molto interessata al paranormale, alle società segrete, alle arti nere e sapevo che con il nome Coven si intendeva una congrega di tredici streghe. Ricordo che stavo facendo queste cose durante la fase finale del periodo hippy della pace e dell'amore e che all'epoca lo stato d'animo del Paese stava diventando più oscuro e caotico, con così tanti assassini, rivolte contro la guerra del Vietnam e cose simili, che pensai che la gente si sarebbe interessata alle idee in cui ero coinvolta. E con il mio background di studi operistici, volevo mettere queste idee in musica, per fare una specie di opera teatrale di Rock gotico, qualcosa che nessuno aveva mai fatto prima»

«La questione satanica era qualcosa alla quale eravamo veramente interessati e che studiammo a quel tempo. Quando si è giovani si cercano delle risposte. Molti altri membri del gruppo nello stesso periodo leggevano gli stessi libri. L'abbiamo studiata e l'abbiamo messa in pratica, ma siamo arrivati solo fin lì. 
Non abbiamo fatto niente di male. Molte persone erano realmente attratte dalla cosa» 
«Sono una maga cerimoniale della via della mano sinistra» (Con «via della mano sinistra» si comprendono quelle dottrine esoteriche più esplicitamente sataniche, che comprendono anche l'utilizzo della magia nera).
Nella stessa occasione, la Dawson rivelava che a queste pratiche si sarebbero dedicati anche molti altri membri della sua famiglia, una delle più antiche e importanti di Indianapolis.


L'ESORDIO
Witchcraft Destroys Minds & Reaps Souls, l'esordio della band, vedrà la luce nel 1969.
L'album è stato prodotto da Bill Traut, proprietario dell'etichetta indipendente Dunwich Records, che dopo aver scoperto i Coven nel circuito dei locali di Chicago si occupò della realizzazione del disco e di stabilire i contatti con la Mercury Records.
La maggior parte dei testi sono stati composti dal chitarrista James Vincent sotto lo pseudonimo di Jim Donlinger.
“Black Sabbath”, marcatamente beat nell'andamento e soprattutto nel timbro e nell’estensione vocale davvero considerevole della Dawson, è il brano d’apertura che introduce al rito sabbatico.
La Dawson è un crescendo continuo che ben si accompagna alle rullate della batteria e ai “giochi” chitarristici che incarnano, nel loro ingenuo delirio, diavoli e spiriti tenebrosi.
Un approccio meno scuro, a dispetto invece delle liriche e del cantato più aggressivo e roco, quello di “White Witch Of Rose Hall”, dedicata alla strega Annie Palmer.
Ma è la successiva ”Coven in Charing Cross”a delineare il tratto caratteristico del trio e a fissarne lo stile: beat alternato a cantici recitati dai membri della conventicola e di invocazioni canore femminili sopra semplici effetti chitarristici .
Ancora un attacco di basso quasi Prog contemporaneo al vocalizzo grintoso e sensuale di Jynx Dawson in ”For Unlawful Carnal Knowledge".
”Pact With Lucifer”, pezzo proteso a mettere in evidenzia ancora una volta, le doti canore di miss Dawson.
Si prosegue sulla falsariga Rock della precedente traccia con ”Choke, Thirst, Die” con voce volutamente aspra e urlata che poco spazio lascia al suo naturale timbro sensuale e femminile.
Scelte armoniche che si estenderanno anche alla B-side del disco, come “Wicked Woman”dimostra.
Particolarissimo invece”Dignitaries Of Hell”si articola su un altalenarsi di stili differenti ma che ben si fondono senza appesantire o risultar inappropriati.
Prog chitarristico, di basso e drums ad amalgamarsi con l’hammond che scivola da reminescenze funky-soul a quelle più psichedeliche e Hard.
Attraverso la più pacata e scevra da contaminazioni stilistiche”Portrait”, si arriva alla celebrazione finale di una reale Messa Nera.
L'album infatti è concluso con un brano di 13 minuti di canti e preghiere sataniche chiamato "Satanic Mass" (scritto da loro produttore, Bill Traut, della Dunwich Productions).
Questa messa satanica è stata anche la prima canzone a contenere invocazioni e frasi in latino quali "Ave Satanas".
Il trio nell'occasione è coadiuvato da una concrega di personaggi vari denominati secondo l’usanza esoterica con i termini di “Ipsissimus, Magus, Philosophi, Dominus Limini, etc” per ben 20 minuti di follia.


LE POLEMICHE E LE ACCUSE DI SATANISMO
Ciò che rende unica Satanic Mass dei Coven, è che è stata composta in modo completamente indipendente dalla nuova Chiesa di Satana di Anton LaVey (1966), anche se venne creata più o meno nello stesso periodo (alla fine del 1960), poco dopo diciamo.
Determinante nella creazione di questa messa nera originale, è stato il produttore Bill Traut.
Traut supportò anche altri bande di Chicago (come i Coven), con la sua casa discografica Dunwich Records, ad esempio la band psichedelica HP Lovecraft, fondata nel 1967(es ispiratasi appunto a Lovecraft).
Quando i Coven vennero fondati, Traut intravedette un'altra opportunità per sviluppare le sue passioni occulte ma questa volta nel regno del satanismo.
Infatti nel caso di Coven, la principale ispirazione non fu Lovecraft ma Dennis Wheatley.
Traut durante la messa nera eseguita dai Coven, mise insieme la maggior parte dei dialoghi in lingua inglese direttamente dai Romanzi Satanici di Dennis Wheatley.
Inoltre si sconsigliava agli ascoltatori di praticarla, se non dopo aver studiato le arti occulte ma in compenso, paradossalmente veniva indicato un indirizzo a cui rivolgersi per ottenere maggiori informazioni.

Il tastierista Rick Durrett, unitosi alla band dopo la registrazione del primo album, ha rivelato come la casa discografica Mercury, almeno all'inizio, fosse pienamente concorde su questi aspetti: «Mentre il gruppo era effettivamente solo addentro all'occulto, il management e la Mercury pensavano che sarebbe stata una grande idea diventare satanici».
«Il nostro palcoscenico era illuminato dalla luce delle candele, il nostro organo B-3 era drappeggiato come un altare sul quale stavano un teschio, delle candele e un calice. 
Eravamo vestiti di nero, viola o rosso; alcuni di noi indossavano pure delle cappe. Un nostro tecnico veniva appeso ad una croce dietro di noi e non si muoveva. Alla fine dello show, Jinx gli avrebbe dato la benedizione della messa nera, e lui sarebbe sceso dalla croce. La croce era su di un perno, così l'avrebbero invertita e sarebbero scesi dal palco mano nella mano».

Tra un pezzo e l’altro venivano lette parti della messa nera, tanto che a Chicago la polizia vietò questi intermezzi.
Come si sarà capito il tema principale del disco ma in generale della band era l'occulto con particolare riferimento alla figura di Satana e ad altre entità demoniache.
Ma non solo: candele, grimori satanici ed invocazioni la facevano da padrone.
Un contenuto musicale e ideologico così deliberatamente volto alle forze del male era piuttosto insolito all’epoca, tanto che il disco fu associato alla questione dell’omicidio di Sharon Tate-La Bianca, commesso da Charles Manson proprio in quel periodo.
Il poster allegato al disco fece scalpore per il soggetto e la simbologia presente: la foto ritraeva i membri della band vestiti con lunghe tonache intenti a svolgere un rito sacrificale mentre la cantante Jinx Dawson era ritratta nuda e sdraiata su di un altare nel ruolo della "vittima sacrificale".
L'immagine conteneva teschi e croci rovesciate, inoltre in questa fotografia apparve per la prima volta nell'iconografia del Rock il celebre gesto delle corna(poi diffusosi negli anni 80).
Nel marzo del 1970 la rivista statunitense Esquire pubblicò un'inchiesta intitolata "Evil Lurks in California" dove si parlava della diffusione della passione per l'occultismo e delle pratiche ad esso collegate, inoltre l'interesse per queste tematiche veniva, come detto, collegato ad alcuni episodi di cronaca nera tra cui gli efferati delitti compiuti da Charles Manson e dai suoi seguaci.
L'album dei Coven veniva citato nell'articolo e messo in relazione con la diffusione del fenomeno generando pubblicità negativa per la band.
La casa discografica, preoccupata per le ripercussioni a livello di immagine, decise di ritirare il disco dal circuito di vendita.


DETROIT BLACK ARTS FESTIVAL 1969
Il disco come detto ebbe vita breve nei circuiti di distribuzione, in quanto le preoccupazioni sollevate dalla solita America puritana fecero sì che esso venisse bandito dopo poco tempo da tutti i negozi.
Stessa sorte toccò alla band, che si vide annullare e negare qualsiasi show avrebbero dovuto tenere a Philadelphia, Boston, Detroit, Cincinnati, San Francisco e Miami.
In particolare la band doveva esibirsi come gruppo principale al "Black Arts Festival" di Detroit, soprannominato "Satanist's Woodstock" poiché patrocinato dalla Chiesa di Satana di Anton LaVey; la manifestazione si svolse all'Olympia Stadium la notte di Halloween del 1969, venne però in un primo momento annullato a causa delle polemiche suscitate e dalla dura opposizione delle organizzazioni cristiane della città.
Coven ed Anton LaVey avrebbero dovuto incontrarsi in quel festival che comprendeva anche Arthur Brown, Peter Hurkos, Timothy Leary e numerosi altri.
Tuttavia mentre i Coven alla fine riuscirono a suonare, Anton LaVey non si presentò.


GLI ANNI SUCCESSIVI
Nonostante le aspre critiche per via delle tematiche site nel primo disco, i Coven ebbero tuttavia una buona chance di arrivare al successo commerciale alcuni anni dopo, esattamente nel 1972, anno in cui vide la luce il loro album omonimo (Coven), che contiene una versione dell’inno One Tin Soldier, originariamente incisa dalla band canadese Original Caste.
Ma la magia, seppur nera, era ormai finita.
Le vette del primo album non verranno mai più ripercorse, e i nostri si assestarono su un più normale Rock stile seventies con accenti Blues e Country, sempre contraddistinti dalla bella voce di Jinx, ma senza quella malvagità che rendeva la sua performance sul primo album davvero unica.
Gli episodi meno riusciti del disco risultano essere infatti i pezzi in cui la presenza della nostra fascinosa sacerdotessa si limita alle contro-voci.
Nel 1974, tuttavia, si ha un parziale ritorno alle tematiche occulte con l’album Blood On The Snow, a partire dalla copertina.
C’è però da dire che anche questo risulta essere nettamente inferiore al debutto, con alcuni spunti interessanti, concentrati soprattutto nella seconda parte dell’album, con tracce come la titletrack o la notevole Lost Without a Trace.
A questa uscita discografica seguì un pluridecennale silenzio, in cui Jinx si cimentò anche in ruoli cinematografici, in pellicole semisconosciute come Heaven Can Help.
Nel 2007, tramite il suo MySpace, Jinx Dawson annuncia il ritorno dei Coven sulle scene.
Ma si tratta solo di vecchio materiale raccolto in un album intitolato Metal Goth Queen – Out Of The Vault, che vedrà la luce nel 2008.
Da allora, più nulla si è saputo dei Coven, così sottovalutati eppure così fondamentali per le sorti della nostra amata musica.

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