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lunedì 29 giugno 2015

La Storia Dei Black Sabbath e Le Leggende Su Ozzy Osbourne

I Black Sabbath nascono, ufficialmente, nel 1968 a Birmingham.
Nato nel 1948 da famiglia povera ad Aston, cittadina dell’Inghilterra industriale, John Michael Osbourne è un ragazzino dislessico incapace di leggere un testo o stare attento alle lezioni scolastiche per più di cinque minuti.
Preso in giro da tutti e sempre protagonista di fatti a dir poco ridicoli, Ozzy riesce a farsi licenziare ovunque vada a lavorare e addirittura a finire in carcere per aver rubato dei vestiti in un negozio.
Quello che però nemmeno lui sa, è il talento che nasconde questo ragazzo apparentemente destinato ad una vita di miserie.
Tutto cambia quando decide di spacciarsi  per cantante e un bel giorno la fortuna bussa alla sua porta.
Sono i futuri Black Sabbath, Tony Iommi e Bill Ward che decidono di dagli una chance.
Nasce così, dapprima sotto il nome di Earth, una band leggendaria.
Formati inizialmente da Ozzy Osbourne (voce), Tommy Iommi (chitarra), Terence “Geezer” Butler (basso) e Will Ward (batteria) rimarrà questa la lineup sino a fine anni 70.
I Black Sabbath non sono considerati una band metal visto che ai tempi il genere non era stato ancora creato: ci vorranno infatti 15 anni dal loro esordio, perché, nel 1983, i loro contenuti trovino una forma adeguata dato il via dell'Heavy Metal.
Rivoluzione così radicale, quella dell'83, che tutta una serie di ottime band nate ad inizio '80 hanno adottato sia stilisticamente che musicalmente.
Tornando ai Sabbath sono comunque da considerare come degli innovatori, oltre che del Metal(che poi abbracceranno negli anni 80 guidati da Ronnie James Dio), anche del Doom (poi diffusosi ulteriormente negli anni 80 grazie a Candlemass, Trouble e compagnia).
La scelta del nome venne da un'idea di Butler, grande appassionato di magia nera e di romanzi horror.
Butler aveva assistito al film del 1963 I tre volti della paura di Mario Bava e scrisse una canzone che riprendeva il titolo della versione inglese del film, Black Sabbath.
Questo divenne il nuovo nome del gruppo.


I DISCHI
L'esordio omonimo (Black Sabbath) uscito nel 1970 fu subito un grande successo.
La copertina è satanica come poche altre ai tempi: casa infestata da fantasmi, foglie autunnali e alberi spogli tutt'intorno, una sagoma nera in mezzo (la metà strega e metà prostituta di "Evil Woman"), lago infestato di corvi neri.
Ai tempi avevano tutti 22 anni.
"Black Sabbath": campane a morto e pioggia battente, un qualcosa che sembra provenire direttamente dall'inferno.
Su questo brano si baserà tutta l'estetica "pessimista" del metal futuro (e per primo di quello che stilisticamente più si allontanerà dall'Hard Rock: il Doom).
Tony Iommi ne asseconda la voce invasata, dilatata, drammatica, con slide al limite dell'evanescenza (leggenda vuole che si sarebbe tagliato i polpastrelli delle dita per suonare più distorto e folle possibile).
"The Wizard" è il corrispettivo, al maschile, di "Evil Woman", "Behind The Wall Of Sleep"dimostra quello che concretamente hanno fatto i Black Sabbath: allucinare (sotto effetto di alcol e droghe) una realtà (quella cittadina e cristiana) nello stadio opposto (campagna satanica).
Il Doom, l'effetto-oltretomba, il naufragio dalle sedute spiritiche alle fiamme dell'inferno: sono queste (e non la fortezza del suono) le innovazioni/invenzioni di questo album e di questo gruppo.
Il secondo album è Paranoid.
Il riff della titletrack ha fatto storia.
"War Pigs" è un  classico: tutto oscuramente perfetto, struggente e spietato; il riff che lo consacra poi si pianta nel cervello dell'ascoltatore dall'inizio alla fine.
Bill Ward, alla batteria, dimostra di essere uno dei migliori, con questo strumento, di tutti i tempi.
"Planet Caravan" può essere considerata la canzone più "spaziale" e "cosmica" della storia: un lento, esotico, tribale, eppure supremamente elegante, allucinato e raffinato.
"Iron Man", a seguire, invece è l'apice Hard raggiunto dal complesso: l'entrata della batteria all'inizio è meritatamente rimasta negli annali della musica Rock di cui costituisce uno degli episodi più entusiasmanti. "Electric Funeral" è un'altra mazzata, un funerale elettrico se vogliamo.
"Hand Of Doom" è nera come la pece.
Ogni nota, ogni attimo, vissuto in compagnia dei Black Sabbath fra il 1970 e il 1976 è un partecipare ad un Sabba Nero, è un sabato satanico, è una notte nebbiosa e mannara nelle campagne d'oltremanica.
Master Of Reality esce nel 1971, "Sweet Leaf " e "After Forever" e "Solitude" rimangono dei classici della band anche se siamo sicuramente su livelli inferiori rispetto ai primi 2 platter.
Solitude è la prima ballad della band.
"Children Of The Grave" e "Orchid" forse sono i veri 2 capolavori dell'album.
Nel 1972 esce Vol.4.
"Wheel Of Confusion",  appare un capolavoro solo per un finale funambolico e stranamente affascinante a coronamento di un brano tutto sommato convenzionale.
"Change" altro lento: voce-piano. Tuttavia la voce è quella di Ozzy e, almeno per ora, sembra poter bastare per rendere meritevole il pezzo.
"Supernaut" è perfetta, da antologia.
"Cornucopia" è il Doom per eccellenza: una bara che si chiude sull'ascoltatore.
Sabbath Bloody Sabbath esce nel 1973
"A National Acrobat" è oscurità assoluta, "Fluff" ritorna all'acustico: e la sua grazia e sincerità prende il sopravvento su ogni retorica artificiosa.
"Sabbra Cadabra" vanta il riff per eccellenza: l'iniziale, uno dei più famosi della storia del Rock.
"Killing Yourself To Live" ha un titolo che testimonia da solo quello che dicevamo prima dei propositi dei Black Sabbath, e questo titolo giunge a generazioni di musicisti metal ai quali serve come base programmatica di filosofia.
Sabotage esce nel 1975 ed è forse l'apice stilistico dei Black Sabbath che aumentano in potenza sonora con molte iniezioni di Metal senza perdere nulla del loro nero incedere.
"Hole In The Sky" ne è la prova, "Don't Start (Too Late)" una canzone acustica.
"Symptom Of The Universe" ci si avvicina a grandi passi al metal vero e proprio, "The Writ" chiude in modo tragico il platter.
Technical Ecstacy del 1976 forse rappresenta il primo vero passaggio a vuoto.
Per carità "You Won't Change", "It's Alright" e "Gypsy" rimangono comunque dei classici ma c'è poco altro da salvare.
Never Say Day del 1978 testimonia la crisi della band: Osbourne lascia il gruppo.
Poi torna ed incide quest'album.
Ma è semplicemente tutto da dimenticare.
Oltre al fallimento del disco, i rapporti di Ozzy con gli altri membri si logorarono definitivamente per via dei suoi eccessi.
Le divergenze divennero sempre più insostenibili e il cantante venne licenziato dai suoi colleghi per abuso di stupefacenti ed alcool.
Nel corso della carriera dei Black Sabbath, Iommi picchiò diverse volte Ozzy quando i suoi atteggiamenti oltrepassavano il limite.
Ozzy si difese dicendo che il suo consumo di droghe non era né inferiore né superiore a quello degli altri membri.
Ozzy prima di partire con il suo progetto solista continuerà a drogarsi e a bere e sarà colto anche da depressione per via della sua cacciata dalla band.
Con Heaven And Hell (Castle, 1980) la band cerca un nuovo vocalist e praticamente Iommi scelse il migliore sulla piazza: Ronnie James Dio, che dagli Elf ai Rainbow soprattutto si era formato esperienza e carattere in una serie di grandi capolavori.
Questo è un album imperdibile per chiunque si consideri cultore di metal.
Quest'album è metà di Dio e metà di Iommi.
E' l'album che dal 1975 venderà di più: grazie a capolavori quali la titletrack, Die Young, Neon Knights, Children Of The Sea, Lady Evil.
Le influenze Doom degli esordi sono un ricordo...questo è un disco Heavy Metal.
Mob Rules del 1981 non lascia il segno benchè qualche discreto pezzo qua e la(questo disco si dice che venne registrato nella vecchia casa di John Lennon), l'anno successivo esce Live Evil e Dio se ne va.
Iommi come sostituto sceglie Ian Gillan (Deep Purple) con il quale i Sabbath rilasceranno Born Again (Castle, 1983): album che dopo un'accoglienza tiepida ottiene un discreto successo.
Il sound rimane bello tosto ed Heavy Metal.
Nel 1985 la formazione si digrega, vanno via Gillan, Bill Ward e Butler: rimane solo Iommi.
Come cantante per Seventh Star (Castle, 1986) viene scelto Glenn Hughes.
Inizialmente il disco sarebbe dovuto essere un solista di Iommi ma uscì a nome Sabbath: disco non certo memorabile malgrado le buone prestazioni individuali dei singoli membri (Hughes compreso).
"No Stranger To Love" è una delle poche canzoni ad esser ricordate.
Nel 1987 esce "The Eternal Idol" disco migliore del precedente e con richiami ai vecchi Black Sabbath come nel caso della titletrack.
The Shining di cui uscirà anche un videoclip rimane una bella canzone, nel platter va sottolineato che come vocalist questa volta c'è Tony Martin.
The Headless Cross (IRS,1989) prosegue sulla falsariga degli album degli anni 80 con l'utilizzo massiccio delle tastiere ed un sound abbastanza Heavy.
Inoltre i testi ritornano quelli occulti degli anni 70 con Black Moon e When Death Calls che lasciano molto parlare i soliti moralisti.
Su When Death Calls troviamo come ospite Brian May dei Queen, comunque pezzi quali le 2 citate in precedenza, Kill In The Spirit World, Call Of The Wild e Nightwing saranno molto acclamate dai fans.
TYR (IRS, 1990) vede un utilizzo ancora maggiore delle tastiere e per la prima volta una specie di concept(su Odino), invece in Dehumanizer (Castle, 1992) torna Dio(questo è forse uno dei lavori più duri dei Black Sabbath).
Discreti dischi ma lontani dagli anni 70 e dall'inizio e la fine degli anni 80.


GLI HEAVEN & HELL E LA REUNION
La conseguenza più facile da prevedere è l'idea di reunion, che comincia a materializzarsi nella seconda metà del decennio e si concretizza con una serie di concerti che sfociano nell'album live Reunion, pubblicato nel 1998.
Ma gli innumerevoli business di Ozzy, assurto ormai a divo, non solo musicale ma anche televisivo, grazie alla controversa e pluripremiata serie "The Osbournes", trasmessa da Mtv, dilatano i tempi.
Iommi e Butler rimettono allora in piedi il combo con Dio e Appice, ne cambiano il nome, Heaven & Hell, organizzano tour e pubblicano un album "The Devil You Know", che ottiene buoni riscontri di vendite e critiche benevole.
Il 2011 è però l'anno giusto per riprendere il discorso interrotto nel 1979, ma non tutto fila liscio: Iommi si ammala e Ward decide di lasciare, contrariato per alcune questioni contrattuali.
Il 10 giugno 2013, l'annunciato ritorno è cosa fatta: tra squilli di tromba e miriadi di flash esce nei negozi il già acclamato 13, che si posiziona subito in cima alle classifiche (in Inghilterra non accadeva dai tempi di Paranoid).
L'album, composto da otto lunghe composizioni è prodotto da Rick Rubin.
Roccioso, tetro, apparentemente inquietante, rispettoso della tradizione, anche troppo.
Testi apocalittici, iconografia dark, tutto già sentito.
“End Of The Beginning”, ovvero, inizio e fine sono la stessa cosa.
Esplosioni repentine, stop improvvisi , momenti arpeggiati e tetri.


TESTI SATANICI E CONTROVERSIE
Ozzy, sin da quando militava nei Black Sabbath, è stato sempre contestato per i suoi atteggiamenti e per la sua musica.
Un noto evento che ha visto Ozzy come imputato fu il suicidio di un suo giovane fan.
Il 26 ottobre 1984, John McCollum, un ragazzo di 19 anni, venne trovato morto dopo essersi sparato in volto con un colpo di fucile.
Al momento del decesso, aveva un walkman e le cuffie nelle orecchie, con dentro una cassetta di Osbourne. Dopo varie indagini, si scoprì che il ragazzo, al momento del gesto, stava ascoltando Suicide Solution, tratto dall'album Blizzard Of Ozz.
La "Institute For Bio-Acoustics Research Inc." sostiene che sia contenuta una frase che spinge a compiere questa follia, la quale si dice che reciti "Why Try? Why Try? Get The Gun And Try It! Shoot! Shoot! Shoot!" (Perché provare? Perché provare? Prendi la pistola e provala! Spara! Spara! Spara!).
Ozzy si è difeso dichiarando che la canzone, avendo come tema principale i problemi causati dall'alcol, intendeva "Suicide Solution" nel senso di un liquido che causa la morte (riferendosi all'alcolismo) e non nel senso di uccidersi di proposito.
Tuttavia, i genitori del ragazzo intentarono una causa contro Ozzy e la sua label, la CBS.
Il 19 dicembre 1986 il giudice John L.Cole mise fine alle accuse nei suoi confronti, rigettando il ricorso perché, secondo la legislazione americana, non si può essere perseguiti per una propria opera artistica.
Alcune persone sostengono che i messaggi subliminali a sfondo satanico si trovano anche in altri brani di Osbourne.
Nella canzone Believer si ascolta la frase "Watching the time go and feeling belief grow/ Rise above the obstacles", ma riprodotta al contrario, sempre secondo la tesi "subliminale" si ascolterebbe la frase "Won’t you live? Believe me, for now suit yourself" ("Non vivrai? Credimi, per ora fai ciò che ti piace") che ricorda il motto dell'occultista Aleister Crowley "Fai ciò che ti piace".


LEGGENDE
Troppo alcol, troppa droga, si presume anche troppo sesso e persino un lungo corteggiamento nei confronti di tematiche a sfondo satanico.
Ascoltare Ozzy Osbourne e soprattutto abbracciare ciò che rappresentava l’Heavy Metal significava andare in cerca di guai, vivere da sbandati, sempre sul filo del rasoio, e ciò voleva dire dare fastidio alla gente.
Si dice che abbia staccato la testa con un morso ad un pipistrello, che abbia assunto per decenni le più svariate droghe oltre i limiti dell’umanamente possibile o che si sia ubriacato anche ad una cena con George W.Bush.
Si dicono tante cose, tante leggende su Ozzy Osbourne, tanti aneddoti che renderebbero lo stesso uno dei frontman più carismatici che la musica Rock abbia mai avuto.
Vediamo le leggende più incredibili che girano su Ozzy e la sua band.

1) 1982: Ozzy Osbourne morde un pipistrello sul palco
Partiamo dal famoso concerto del 1982 nello Iowa.
La band di Ozzy era al culmine del successo e a quanto pare era capace di portare in giro il suo spettacolare baraccone, come e persino più di quanto fosse accaduto ai tempi dei Sabbath, qualcosa che andava al di là delle indiscusse capacità dei musicisti coinvolti.
Durante i concerti di Ozzy i fan avevano l’abitudine di lanciare sul palco svariati oggetti.
Quel giorno il buon Ozzy, invece di vedersi recapitare una bandiera realizzata a mano riportante il logo di qualche fan club, si ritrova dinanzi a un pipistrello.
Quindi che fa? Lo addenta o gli strappa la testa a morsi, qui la leggenda non è chiara e il gesto lo porterà poi a un ricovero per evitare di avere contratto la rabbia.
Fu data notizia che Ozzy era morto in seguito al morso del pipistrello, e furono organizzati i suoi funerali, ai quali erano presenti oltre 10.000 fan: il funerale finì in concerto (e il cadavere del pipistrello non fu mai ritrovato).
Il successivo album (Speak Of The Devil) ritrae in copertina il cantante con la bocca tutta insanguinata ed un pipistrello nella parte superiore.
Da questo fatto prende il titolo del tribute album dedicatogli, chiamato Bat Head Soup.
Ci fu inoltre un periodo, negli anni ottanta, in cui circolarono voci secondo cui Ozzy sarebbe morto per aver contratto la rabbia in seguito al morso del pipistrello.

2) 1981: Ozzy Osbourne stacca a morsi la testa a una colomba
Durante una riunione con l’emittente televisiva CBS, assistono a un altro episodio, forse persino più agghiacciante dell'incontro con il pipistrello.
Qualcuno, sembra lo stesso Ozzy, aveva avuto la geniale idea di liberare al termine dell’incontro delle colombe, universale simbolo di pace: vittima di un improvviso languorino, il cantante prima libera una delle due colombe che tiene nelle mani, poi decide di dare l’ennesimo assaggio a una specie insolita.
Insomma, solita decapitazione di volatile per via orale.
Gli uomini d’affari rimasero scandalizzati da un gesto forse preparato a tavolino?

3) 1984: Pipì e formiche
Nel 1984, durante il tour di Bark at the Moon con i Motley Crue di spalla, pare che Ozzy abbia dato inizio a una sfida con Nikki Sixx: la gara consisteva nel cercare di commettere gli atti più disgustosi possibili.
Si sfidarono a orinare per poi leccare il proprio piscio: Six fu stracciato fin da subito, perché Ozzy non si interessò solo di ciò che aveva appena prodotto lui stesso, ma si lanciò direttamente sul liquido dell’avversario.
Ozzy, poi, non contento di avere stupito i presenti, prese di mira delle sfortunate formiche di passaggio nella stanza sniffandosele.
La cosa lasciò allibiti persino i Crue, gente più che avvezza a pratiche estreme.

4) Gatti
Facile a questo punto accusare il cantante di odiare gli animali o, al massimo, di non tenere in gran considerazione le loro vite: ma con le sue bestiole come si comporta?
Non molto meglio pare, almeno stando a quanto dichiarato dalla prima moglie Thelma.
La donna disse una volta di essere rientrata a casa e avere trovato Ozzy rintanato sotto il pianoforte, completamente vestito di bianco, armato di fucile e coltello da caccia sporco di sangue.
Per quale ragione? Pare avesse preso a fucilate ed eliminato tutti i suoi diciassette gatti.
Perché? Effetto di droghe o alcol? Fame?
Non si sa, e credo nessuno abbia il coraggio di addentrarsi troppo nella psiche del nostro, ma il mistero maggiore rimane capire come abbia fatto il cantante a non attirare l’odio del WWF o altre associazioni animaliste.

5) Squali
La più recente delle rivelazioni sul rapporto del Madman con la fauna è riconducibile a Tony Iommi, che nella sua biografia racconta di avere alloggiato nel 1971 col resto della band nell’hotel Edgewater di Seattle che, essendo costruito su delle palafitte, dava la possibilità di pescare direttamente dalla propria finestra grazie alle lenze fornite dalla reception.
Trattandosi di Ozzy non poteva catturare una carpa o un tonno, no di certo, quindi si ritrovò a condividere la camera con uno squalo.
Dovendosi esibire quella sera, il frontman lasciò la preda nella vasca da bagno, solo per scoprire, una volta fatto ritorno dal concerto, che l’animale era morto a causa dell’impossibilità di muoversi in uno spazio tanto ristretto.
E cosa si può fare con uno squalo morto in una stanza d’albergo? Si comincia a tagliarlo, riempiendo la stanza di sangue e schifezze varie.
Non contento, Ozzy ha visto Tony Iommi spalleggiarlo nella sua follia, lanciando grazie alla lenza i resti dello squalo attraverso la finestra aperta di Bill Ward.
Si può immaginare la gioia del batterista, che ha poi rigettato in mare la carcassa.
Un comportamento fin troppo ragionevole e difatti fra i membri originali Bill è quello rimasto in formazione per meno tempo.

6) Cocaina, super alcolici e tentativi di suicidio
Osbourne prima di sposare Sharon, usò 5000 dollari, datigli da un amico in comune con Sharon, per comprarsi la cocaina (altri invece dicono che l'abbia fatto per acquistare superalcolici).
Inoltre si dice che Ozzy abbia tentato il suicidio numerose volte, a cominciare dall'età di 14 anni, per scoprire cosa ci fosse dopo la vita terrena.

7) Nel 1968, quando i Black Sabbath ancora si chiamavano Earth, Ozzy si verniciò interamente di porpora dalla testa in giù per attrarre l'attenzione del pubblico mentre cantava, ma non riuscì a raggiungere il suo scopo.
Oltre a ciò, ci vollero ore prima che lui si liberasse della vernice.

8) Messe sataniche
Si dice che lui e i Black Sabbath siano stati spesso invitati a prendere parte a messe sataniche, tra cui la famosa Satan's-Night, ma non vi presero mai parte dato che non erano su quell'onda di pensiero: per questo motivo il gruppo ricevette una maledizione dal capo di una setta ed è per ciò che Ozzy porta sempre, in ogni circonstanza, una croce di metallo al collo, fatta immergere nell'acqua santa da un prete.
Stessa cosa per gli altri tre membri.

9) Si dice inoltre che Ozzy, prima di sposare Sharon, le abbia chiesto di sposarlo per ben 17 volte.
Visto che il vocalist, in un modo o nell'altro, rovinava sempre l'atteso giorno con stravaganze varie e gesti folli.


Per approfondire:

 

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