Visualizzazioni totali

domenica 22 marzo 2015

La Storia Dei Velvet Cacoon: Diesel Harp, Droga, Ecoterrorismo ed Automutilazioni

I Velvet Cacoon sono stati band statunitense proveniente da Portland, Oregon e formata nel 1996 da SGL (Josh) e LVG (Angela).
Tuttavia non è possibile stabilire l'autenticità di ciò, dal momento che nessun materiale è stato pubblicato fino al 2002.
Infatti, a causa di questa mancanza di informazioni veritiere, non è possibile stabilire con certezza quale sia la realtà e la finzione riguardo ai Velvet Cacoon, che sono stati segnati da eventi assai particolari e inusuali.
La band è caratterizzata da differenti influenze: dal Black Metal al Dark Ambient.
Sono certe invece le intenzioni del proprio membro fondatore, Josh, di creare un progetto Black Metal dalle atmosfere magiche, psichedeliche e decadenti, sia di costruire una realtà immaginaria che fosse in grado di celare misteri sulla band e di guadagnarsi l'attenzione da parte dell'audience e dei media.


NOME DELLA BAND, PRESUNTO BATTERISTA MORTO E VOCI
Il nome della band è composto dalla parola "Velvet" (uno dei nomi chimici dati al Destrometorfano, droga utilizzata dalla band) e da Cacoon(iniziali di una catacomba appena fuori Portland dove di solito la band andava a comporre musica).
La lineup iniziale comprendeva SGL, LVG e SKV (presunto batterista morto in situazioni misteriose in un incidente in montagna).
Entrambi si dichiarano asessuali e in un'intervista hanno affermato "Quando rimuovi il sesso dall'equazione della vita, hai delle possibilità infinite, una sensazione di libertà che solo pochi possono comprendere."
In poche parole non provano sentimenti verso nessuno dei due sessi.
Sulla band sono circolate storie di ogni tipo, come quello di essere un gruppo di ecoterroristi con performance live sanguinolente e demo disponibili solo in quantità limitatissime.
Altre voci: il fatto di essere Hippies, omosessuali, nazisti, piccoli gnomi che vivono e si nascondono nel mezzo della foresta e di ricoveri in ospedali psichiatrici.
Fino ad altri che credevano che i Velvet Cacoon fossero una band "bufala" (inesistente).


EARTH LIBERATION FRONT
La band disse di far parte dell'Earth Liberation Front(movimento di Ecoterrorismo), i cui obiettivi principali sono:
La promozione di azioni dirette rivolte contro: persone, enti od istituzioni, che a giudizio dei componenti dell'ELF stessi, si siano resi colpevoli di danneggiamento degli animali e dell'ambiente.
Il tutto attraverso: minacce, assalti, sabotaggio di macchinari, incendi dolosi e la detonazione di esplosivi.
L'adozione di azioni propagandistiche mirate al sensibilizzare l'opinione pubblica sulle questioni ambientali emergenti.


L'UTILIZZO DELLA DIESEL HARP
Un'altra leggenda che circolava sulla band era l'utilizzo di un particolare strumento chiamato appunto "Diesel Harp", il quale funzionava tramite Gasolio(Diesel) e non tramite i normali pickups elettrici.
"La chitarra è realizzata in acciaio. Venne creata per noi da un artigiano di Seattle. 
Avevamo bisogno di una chitarra di metallo perché il gasolio e fiamme non vanno molto d'accordo con il legno. 
Sulla chitarra abbiamo fatto 33 fori ed inserito piccoli tubi d'argento attraverso la parte posteriore. 
Tutti questi tubi sono collegati a piccoli fili che trasportano il carburante alla base. 
La parte superiore dei tubi (che sono appena sotto le corde) sono sigillati con l'acciaio. 
Quando le fiamme escono attraverso i tubi e riscaldano il fondo delle bobine si carica pickup e trasmette il suono risultante attraverso una banda di cavi a fibre ottiche collegati in un contenitore. 
Cambiando le dimensioni del contenitore, otterremo un suono diverso. 
Un serbatoio da 15 galloni dà un suono molto forte e tagliente. 
Per la registrazione di "Genevieve" abbiamo usato una scatola di 75 litri in fibra di vetro piena d'acqua, un paio di litri di acqua di mare, un po 'di vino e un po' di sangue di SGL. 
Questi suoni sono poi registrati e distorti fino a quando siamo soddisfatti". 


ALTRE STRANEZZE
La band ha affermato di aver spesso utilizzato "satellite recordings" (registrazioni satellitari), EVP=Electronic Voice Phenomena(effetti paranormali che riguardano la manifestazione di voci ed eventualmente anche immagini di origine apparentemente non umana in registrazioni, ricezioni o amplificazioni tramite strumentazione elettronica. Tale fenomeno risulta forse spiegabile come apofenia e pareidolia ovvero interpretare dei suoni casuali come emessi da una voce che parla la propria lingua. In poche parole il manifestarsi di voci di spiriti su nastro ottico)e "Blurbs Subacquei".
Inoltre nella suite "A Nocturnal Arrangement For The Ambient Planet” erano presenti micro e macro effetti(ronzii) atonali che secondo prove mediche indurrebbero l'ascoltatore in uno stato d'ipnosi.


DESTROMETORFANO (DROGA ALLUCINOGENA)
Josh e Angela hanno dichiarato che l'uso di droghe pesanti, soprattutto il Destrometorfano, ha influenzato la loro visione della realtà, che ha concesso loro anche una maggiore libertà in campo artistico.
"Il Destrometorfano è un dissociativo, come la Ketamina e il PCP. Offre un'esperienza molto profonda. 
Questo è sicuramente il farmaco che abbiamo scelto e siamo abbastanza dipendenti. 
Personalmente, ho utilizzato questa sostanza chimica per 14 anni e la mia tolleranza è diventata una cosa leggendaria tra quelli che conosco. Dedicare un intero lato di questo farmaco su "Genevieve" ancora non rendono giustizia alla luce di ciò che ha fatto per noi. 
Non abbiamo mai registrato o suonato dal vivo a meno che il nostro sangue non fosse inquinato da questa sostanza chimica. 
La composizione Ambient 18 minuti "Bete Noir" che compare alla fine di "Genevieve" è progettato specificamente per l'esperienza di questa sostanza chimica.
Questi farmaci ci illuminano aprendo nuovi canali di pensiero che la mente sobria ignora. 
I farmaci aprono porte nascoste. 
Consideriamo le droghe non come una fonte di divertimento ma come una guida".

Gli effetti del Destrometorfano sono state suddivisi in quattro Plateau.
Il primo Plateau produce euforia, cambiamenti uditivi e della percezione di gravità.
Il secondo Plateau provoca euforia intensa, fervida immaginazione e allucinazioni.
Il terzo Plateau invece difficoltà a riconoscere le persone o gli oggetti, la cecità, visioni oniriche, incapacità di comprendere il linguaggio, allucinazioni astratte, tempo di reazione ritardata, sentimenti di pace e tranquillità, la perdita quasi completa della coordinazione motoria, deficit della memoria a breve termine e sentimenti di rinascita.
Il quarto Plateau nel individuo può provocare una perdita di percezione e di controllo del proprio corpo, i cambiamenti nella percezione visiva, esperienze extracorporee, percezioni di contatto con gli esseri "superiori", altri deliri vari, mancanza di movimento o il desiderio di muoversi, rapida frequenza cardiaca, cecità completa, maggiore udito e l'intensificazione degli effetti terzi Plateau.


SPETTACOLI DAL VIVO
Secondo la band sarebbero stati una dozzina o poco più gli spettacoli dal vivo, tutti fatti in magazzini/scantinati a Portland.
Qualcuno ad Utah e Washington.
Le loro performance dal vivo erano accompagnate da automutilazione ed uso di droghe.
"Essere sul palco m'impone di bere sangue e di automutilare me stesso e godere la sensazione delle mie braccia ardenti. 
Credo che ciò abbia a che fare con il modo in cui Destrometorfano interagisce con grandi quantità di adrenalina. 
La combinazione di queste due sostanze chimiche porta a un comportamento molto intenso". 

Pare che la band sia stata anche arrestata per non aver rispettato norme di sicurezza anti-incendio durante un concerto.


DISCHI
Dopo i primi demo (impossibili da trovare come vedremo dopo perché inesistenti e creati solo per diffondere mistero attorno alla band), viene pubblicato Dextronaut nel 2003.
Ottimo lavoro Black Metal(con tanto di Blastbeats) e qualche parte Atmosferica.
Nel 2004 arriva il secondo album reale Genevieve.
Le registrazioni di questo album vedono l’ausilio della “Diesel Harp”, uno strumento costruito da Josh e formato da una chitarra potenziata con il diesel.
Genevieve viene accolto positivamente da pubblico e critica.
Il disco si apre con una canzone strumentale "I", in generale l'atmosfera che si respira è davvero lugubra e disperata.
Voci maligne e ritmi rallentati fanno parte del platter.
E' solo dopo questo album che Josh (SGL) ammette che tutto (l’ecoterrorismo, i demo introvabili, la Diesel Harp) era falso e si trattava solo di una provocazione verso la comunità Black Metal e le sue “regole” non scritte ma che comunque la musica contenuta in Genevieve era sincera, realmente influenzata dall’uso di droga.
Storie appunto inventate da lui stesso dopo un eccessivo uso di droghe per attirare attenzione.
Ha inoltre dichiarato che alcuni dei loro demo sono stati letteralmente rubati ad altre band.
Nel 2005 esce una compilation "Northsuite" che raccoglie i primi 2 demo(quelli reali e non quelli rubati).
Nel 2009 è la volta di Atropine: 2 ore di musica Ambient.
Atmosfera tragica e disperata che circonda tutto il disco.
Nello stesso anno esce anche P Aa Opal Poere Pr.33, altro lavoro Black/Ambient.


DEMO INESISTENTI E LAVORI RUBATI AD ALTRE BAND
Tra i lavori mai esistiti della band, vi sono stati altri che non erano stati realizzati da loro stessi, bensì da altri musicisti.
Le pubblicazioni Shoegaze e Folk dei Velvet Cacoon non erano altro che album rubati da altri artisti.
Ad esempio, il demo "How The Last Day Came And Stayed Then Faded Into Simulated Rain" contiene 9 tracce prese dal lavoro della musicista folk statunitense Korouva, Shipwrecks & Russian Roulette.
Per chiarire la situazione, Miranda Lehman (Korouva) dichiarò che la band non ha fatto altro che spacciare per proprio il suo stesso lavoro.
In seguito a questa dichiarazione, Josh e Angela rimossero le tracce del demo dal proprio MySpace.
Stessa cosa avvenne per il demo "Dizzy From Eternity", che anche esso non era altro che una pubblicazione rubata ai My Violent Ego, intitolata "Clicks & Hisses", su dichiarazione di Josh.
Josh replicò alle critiche riconoscendo la propria condizione di colpevolezza, come quanto rivelato in un messaggio in un post di un forum che è stato successivamente cancellato.

giovedì 19 marzo 2015

La Storia Degli Stalaggh: Follia e Manicomi

Stalaggh erano un gruppo olandese Noise formato intorno al 2001.
Il nome deriva da "Stalag" (campo di concentramento della seconda guerra mondiale) più l'aggiunta della "g" (global) e dell' "h" (holocaust)
La particolarità della band è che i musicisti coinvolti in questo progetto non si mai rivelati e la band è conosciuta per l'utilizzo di "vocals" di pazienti schizzofrenici sui dischi in studio.
Ovviamente non si son mai esibiti dal vivo.
La band ha iniziato con un EP nel 2001 e ha continuato rilasciando i tre "Projekts".
Hanno anche aggiunto il video a "Projekt Terror", che è stato rilasciato in DVD come "Terror Projekt".


GLI SCHIZZOFRENICI
Gli Stalaggh si son costruiti una loro fan base grazie al fatto che utilizzassero realmente malati mentali come vocals nei loro album.
Un particolare "guest" è stato rinchiuso per aver brutalmente accoltellato la madre più di 30 volte all'età di 16.
Uno dei "musicisti" è stato quasi ucciso da un altro malato di mente che si dice abbia avuto pulsazioni omicide incontrollabili durante il processo di registrazione.
Secondo la band, i suoni del tentato omicidio sono stati catturati su nastro.
Presumibilmente, uno degli Stalaggh ha lavorato presso un istituto psichiatrico, attraverso ciò sono stati in grado di "arruolare" 7 pazienti per la registrazione di Projekt Misanthropia.

Il collettivo ha dichiarato:
"Il ragionamento dietro queste registrazioni è perché la band vuole davvero l'odio ed emozioni reali. 
Inoltre abbiamo voluto ricreare la situazione dei campi di concentramento Stalag nel suono. 
La registrazione successiva è stata realizzata nella cappella di un antico monastero che non era più in uso. L'acustica e l'atmosfera di quella cappella erano perfette per registrare le urla e le grida delle menti folle. 
E' stato molto difficile ottenere l'accesso a quella cappella, ma abbiamo detto al proprietario che stavamo facendo questo come una sorta di terapia di grido per i pazienti mentali e, infine, ci ha dato il permesso".

sabato 14 marzo 2015

La Storia Dei Machine Head e Di Robb Flynn: Litigi, Alcool e Droghe

I Machine Head sono una delle band che più hanno influenzato la scena estrema odierna.
Esponenti di punta della scena Post-Thrash di inizio anni ’90, il gruppo guidato da Robert Flynn(ex Vio-lence) ha dato vita ad un album d’esordio considerato da parecchi critici musicali fondamentale per lo sviluppo di un certo tipo di sonorità Groove(con la loro dose di Thrash Metal ovviamente).
La band si formò ad Oakland nel 1992.
Robb Flynn(voce e chitarra), Dave McClain(batteria), Logan Mader(chitarra), Adam Duce(basso).


L'ESORDIO E IL BAN SU MTV
Il loro primo disco, intitolato Burn My Eyes, uscì per la Roadrunner Records nel 1994.
L'album ebbe subito un grande successo con quasi 400.000 copie vendute in tutto il mondo.
Molti considerano l'album uno dei più significativi del Thrash Metal.
Il video del primo singolo, Davidian, venne però bandito da MTV perché all'interno del suo testo vi era scritto "Let freedom ring/with a shotgun blast" ("Lasciate che la libertà suoni con un colpo di fucile").
Tanti classici tra i quali Old, Blood For Blood, A Thousand Lies, la già citata Davidian, etc
Questo disco lasciò esterrefatto Kerry King, il quale decise, nel 1995, di convocare la giovane band per il Divine Intervention Tour degli Slayer.
Nell'estate del 1996 la band iniziò le registrazioni del loro secondo album, diretta ancora da Colin Richardson, che aveva già prodotto l'album di debutto.


L'ABUSO DI ALCOOL E STUPEFACENTI
Nel marzo 1997 la band pubblicò il suo secondo lavoro: The More Things Change.
Originariamente il disco doveva essere pubblicato in autunno del '96, ma una serie di circostanze sfortunate causarono un ritardo.
Furono infatti prima rubati gli strumenti della band e poi un incidente d'auto fermò Dave McClain per ben un mese.
Più lento del loro primo lavoro, questo disco rappresenterà anche la rottura tra Logan Mader e i soci per divergenze musicali e per abusi di alcool e sostanze stupefacenti.
Il disco venne accolto dai fans in maniera abbastanza fredda sia a causa della troppa lunghezza e monotonia dei pezzi sia per il parziale allontanamento dalle sonorità Thrash che avevano caratterizzato il gruppo sin dagli inizi.
Il disco però contiene anche alcuni classici quali Ten Ton Hammer e Take My Scars.
Dopo questo disco, nel 1998, Logan Mader se ne andò per forti litigi con Flynn e fu sostituito da Ahrue Luster.


IL CAMBIO DI STILE E LA CENSURA
Dopo un lungo processo di creazione e registrazione durato vari mesi, il 10 agosto 1999 viene ufficialmente pubblicato The Burning Red.
A differenza dei due precedenti, il disco si distingue per l'incorporazione di elementi ritenuti generalmente propri del Nu Metal, come l'assenza di assoli chitarristici, la presenza di ritmi sincopati/aggressivi e parti rappate nei testi, specie in Desire To Fire ed in From This Day.
La sua tracklist contiene anche Devil With The King's Card, incentrata sui litigi tra la band e Mader, Five o la title-track che trattano invece i problemi dell'infanzia e dell'adozione di Flynn, e la cover dei Police Message In A Bottle.
Il 2 ottobre 2001 i Machine Head pubblicarono Supercharger, album dalle sonorità strettamente legate al Nu Metal e molto simili a quelle del lavoro precedente.
Anche se molto simile a The Burning Red, l'album ebbe ancora meno successo.
Le critiche arrivarono molto presto sia da parte dei fan che speravano in un ritorno al Thrash Metal che dai critici.
All'insuccesso si aggiunse anche la censura del video di Crashing Around You, che mostrava palazzi crollanti e che fu girato in un periodo molto delicato per gli Stati Uniti d'America, cioè poco prima dell'attentato al World Trade Center, dell'11 settembre di quell'anno.


LE POLEMICHE CON KERRY KING E GLI SLAYER
Negli anni i Machine Head, a causa soprattutto del loro cambio di stile, hanno attirato varie critiche sia da parte dei fan che da parte di altre band.
Lo scontro più noto è quello avvenuto tra Kerry King e Robb Flynn.
La lite iniziò a metà degli anni novanta, durante il periodo del loro esordio.
Kerry come detto in precedenza ammirò molto il loro primo disco, Burn My Eyes, e li invitò a partecipare nelle tournée degli Slayer.
Col tempo, però, i rapporti si deteriorarono.
Flynn disse che King li aveva pesantemente insultati dopo la loro svolta Nu Metal e non sopportò tale dichiarazione.
Dopo l'uscita dell'album, Supercharger, King definì Flynn e la sua band come dei "venduti" sostenendo anche che "Loro sono i responsabili del Rap Metal", che "Loro si presero gioco di me credendo di essere metal" e che "Loro non hanno nessuna coerenza".

Flynn rispose:
"L'altro giorno, qualcuno mi domandò cosa ne pensavo di Kerry King degli Slayer che continuamente insulta i Machine Head e me. 
Volete sapere cosa ne penso? Penso che il tipo sia un idiota. 
Penso che il tipo sia un lardone. 
Penso che lui abbia mangiato così tanti cheesburgers che il suo cervello abbia iniziato a intasarsi e non può più ragionare. 
Non pensate male, io sono un grande fan degli Slayer, ma non un fan di Kerry".


LA CACCIATA DI LUSTER E LE TERAPIE DI RECUPERO DI FLYN DA DROGHE ED ALCOOL
Nel 2002 la band ruppe il contratto con la Roadrunner rischiando così anche lo scioglimento per mancanza di fondi.
Poco dopo venne cacciato il chitarrista Ahrue Luster per incompatibilità professionali.
Luster fu sostituito da Phil Demmel, già compagno di band di Flynn nei Vio-lence.
Flynn, dopo una lunga terapia a causa dei suoi problemi con alcool e droga, fu molto vicino all'abbandono della band.
I Machine Head dal vivo nel 2009.
Nel tour di supporto all'album Supercharger le prestazioni alla Brixton Academy a Londra e al With Full Force Gestival in Germania, dove il gruppo aveva suonato davanti ad oltre 5.000 spettatori, vennero registrate e, nel 2003, divennero il loro primo album dal vivo: Hellalive .


IL GROOVE METAL
Lanciato dal singolo Imperium ed entrato al numero 88 di nella classifica Billboard 200, Through The Ashes Of Empiresabbandona il Nu Metal per abbracciare le sonorità Groove che caratterizzò gli esordi.
La cosa fu notevolmente apprezzata dai fan e, grazie anche al buon successo ottenuto, l'uscita dell'album fu seguita da due tour europei e tre nordamericani.
Il 27 marzo 2007, il gruppo ha pubblicato in Nord America il suo sesto album in studio intitolato The Blackening, che vede un evidente ritorno alle sonorità del disco d'esordio Burn My Eyes con forti riferimenti al Thrash Metal anni ottanta.
The Blackening è uno degli album più puri, più belli e più potenti del nuovo millennio.
Canzoni quali Beautiful Mourning, Halo e Now I Lay Thee Down riscuotono un ottimo successo, malgrado la lunghezza molto elevata dei pezzi.
Il 12 giugno 2007, ai Metal Hammer Golden Gods Awards, la band ha vinto il premio per il "Best Album", e Flynn ha vinto il premio "Golden God".
Dopo un'intervista a Phil Demmel, che aveva dichiarato l'impossibilità della band di scrivere un nuovo album fino alla fine del 2010 a causa dei numerosi impegni legati a concerti e tournée, la band annunciò l'uscita del loro settimo album in studio per il 27 settembre 2011.
Il titolo dell'album è Unto The Locust ed è stato pubblicato per l'etichetta Roadrunner Records.
A giugno è stato pubblicato Locust, il primo singolo estratto dal nuovo disco.
L'album si presenta come una continuazione del precedente lavoro trovando un ottimo riscontro anche nelle vendite.
Nel 2013 il bassista Adam Duce è stato allontanato dalla band ed è stato rimpiazzato da Jared MacEachern.
In seguito al suo allontanamento, Duce ha intrapreso un'azione legale contro la band.
L’ex bassista ha infatti intrapreso un’azione legale contro i suoi vecchi compagni d’avventura per violazione del marchio, violazione dell’accordo di partrnership e diffamazione, tra le altre cose.

Qualche anno prima, Flynn aveva detto ciò in un'intervista:
"Adam Duce e io stiamo seguendo una terapia. Sì, stiamo seguendo una terapia per porre rimedio alle nostre cazzate. Non sapete quanto avevamo bisogno di farlo...fatemelo dire, dopo 17 anni di vita assieme in una band e di essere in tour per la maggior parte del tempo abbiamo accumulato un sacco di merda che è sempre stata nascosta o ignorata e, francamente, ciò aveva raggiunto un punto di non ritorno la prima sera a Parigi durante il tour con gli Slipknot. 
Per farla breve, dopo un gigantesco litigio di due giorni, ho lasciato la band. 
Stavo per salire su un aereo il giorno dopo e, per quanto mi riguardava, non volevo più vedere quel tipo per il resto della mia vita. 
Ma il giorno seguente lui si è fatto vivo e siamo stati d'accordo per sistemare la questione... provare una terapia prima che tutto crollasse. Perchè stava crollando. 
Ci siamo trovati d'accordo sul fatto che la band era importante per noi, che l'amicizia fra noi lo era e che nessuno di noi due (di noi quattro, per questa questione) voleva perdere niente. 
Tutto sommato, sta andando bene. 
Stiamo mettendo parecchia carne al fuoco visto che, francamente, siamo entrambi a pezzi. 
Ciò non mi è nuovo ma è nuovo per lui e abbiamo ancora tanto lavoro davanti a noi e ci stiamo impegnando. Non vogliamo perdere tutto questo e, dopo tutto quello per cui siamo passati, perdere questa band e la nostra amicizia ora sarebbe il più grande dei fallimenti".

Infine nel 2014 esce Bloodstone & Diamonds.
Suggestivi violini introducono e accompagnano l'opener Now We Die, pezzo tiratissimo e grintoso, che si scioglie però in un emozionante e melodico refrain; il brano è inoltre impreziosito da assoli e passaggi chitarristici di notevole tecnica e fattura.
La potenza non viene meno nella successiva Killers & Kings.
Discorso a parte per Sail Into The Black, brano ancora più lungo che costituisce una mini suite, davvero peculiare e originale nelle sue evocative parti strumentali e nei suoi inquietanti cori.
Dopo la trascinante Eyes Of The Dead il disco perde un po’ il filo e diventa a tratti noioso ma complessivamente ci troviamo di fronte ad un ottimo disco.


LE CRITICHE AGLI AVENGED SEVENFOLD
Tra un litigio e l'altro all'interno della band, Robb Flynn trova modo di litigare anche con gli Avenged Sevenfold.
Robb se la prese con la band che con il disco Hail To The King arrivò al numero 1 in classifica di molte nazioni accusandoli di aver plagiato altre band metal.

"Complimenti agli Avenged Sevenfold per il loro nuovo “cover album”, che ha debuttato al numero 1.
Chi avrebbe mai immaginato che ri-registrare brani dei Metallica, Guns’n Roses e Megadeth sarebbe stato così fruttoso?
Continuate a seguirmi, perchè oggi mi sento in vena!
Il loro nuovo disco ha debuttato al numero uno un po’ ovunque, complimenti a loro, devo dire che il loro disco precedente mi è piaciuto molto, ma dobbiamo dare pane al pane e dire la verità sui nuovi brani!
Ecco dieci battute che ho creato per descrivere le mie sensazioni…

10) Avenged Sevenfold ora con ancora più contenuto di Metallica!

09) Avenged Sevenfold: il nuovo nome della band sarà “Sad but Two”

08) Il numero di peni eiaculanti disegnati sulla base del logo degli Avenged Sevenfold doventa incalcolabile!

07) Le vendite di eyeliner si moltiplicano, mentre le ragazze goth scoprono che Hail To The King è in realtà una canzone uguale a quella di un gruppo di persone brutte, gli Ac/dc: Thunderstruck.

06) Dopo aver ascoltato Heretic, Dave Mustaine dà fuori di testa, dà la colpa a Obama, ai Metallica e agli alieni, per il furto di ‘Symphony of destruction’.

05) Dopo aver visto il successo ottenuto dalla band Bush, che rubava i nomi delle altre band per usarli come titoli per le canzoni, gli A7X decidono di rubare “In Flames” per uno dei cori del disco. Nelle prossime canzoni, ci si aspetta “Tr-vi-um’ e ‘Kill-switch En-gage’

04) Dopo aver ascoltato il disco, Lars Ulrich spacca una bottiglia di Dom Perignon sulla testa di M.Shadows, e mentre la sua ragazza altissima strangola Shadows, Lars gli urla in faccia “Cosa farai dopo, ruberai la musica di St. Anger? EH?”

03) Le vendite del Black Album tornano alle stelle, quando i fan scoprono da dove viene l’ispirazione per tutto il disco

02) Dopo aver sentito la canzone “Doing Time”, cover sfacciata dei Guns N’Roses, Axl chiama Slash e gli chiede se c’è il suo zampino.

01) Gli Avenged Sevenfold diramano un comunicato in cui smentiscono di star copiando i Metallica, e chiudono il comunicato annunciando che a breve collaboreranno con Lou Reed".

Nel prosieguo del discorso, Flynn ha poi negato qualsivoglia tipo di paura nell’esprimere un parere sincero: "Mi è stato domandato se mi sia mai capitato di pensare alle conseguenze delle mie parole, quando magari mi trovi faccia a faccia con uno dei gruppi che ho criticato. Bene, no: ho avuto a che fare con gente armata di fucili sotto casa, bikers incazzati, gente che voleva assassinarmi… Non si camminava al di fuori di casa mia senza una calibro 45 stretta alla cintura. Mi ricordo di quei tempi: ti volevano male e soprattutto morto per i sei/otto mesi a seguire. Quando scrivo sul mio blog, dunque, esprimo solo il mio pensiero e questo è quanto. Se la gente non prende bene le mie parole, che non legga il mio blog a questo punto".


L'ATTACCO AI CHILDREN OF BODOM E AI LORO FANS
A Settembre 2014 i Machine Head hanno annullato il tour americano, tour che li vedeva co-headliner con i Children Of Bodom.
 I Machine Head dissero che il tour era annullato per consentir loro di finire l'album non la migliore delle motivazioni, ma i fan accettarono la cosa.

Il giorno dell'annullamento, Alexi Laiho disse:
"Il tour è annullato senza che noi ne avessimo colpa. Non scenderò nei dettagli del perchè sia stato annullato, ma voglio far sapere che non è colpa mia o dei Children Of Bodom. Ma sapete cosa? Ste robe succedono, la vita continua, perlomeno avremo un mese e mezzo di più per scrivere nuove canzoni. Quindi, anzichè concentrarmi sulle cose negative, mi metterò subito a scrivere nuove canzoni, e saranno canzoni piene di rabbia."

Evidentemente i fan dei COB non hanno preso bene la cancellazione del tour da parte dei Machine Head, e qualcuno ha scritto qualcosa sulla bacheca Facebook dei Machine Head, sino alla risposta seccata di Flynn:
"La 'hate crew' dei Chilren Of Bodom si è scatenata, dopo l'annullamento del tour americano. Han detto un sacco di cazzate, ma hanno anche insultato i fan dei Machine Head dicendo che i Bodom sono meglio dei Machine Head, e di come i Bodom avrebbero dovuto essere gli headliner, e robe del genere.
Molte persone hanno bisogno di qualcuno che scateni questa rabbia, e il piagnucolia di Alexi via facebook ha sicuramente scatenato queste reazioni.
Hate Crew? Ahahahahahah... sono tipo 'alexi-fa-schifo-crew'! O 'ho-comprato-un-biglietto-troppo-tardi-crew'. Ma anche 'non-è-colpa-mia-se-sei-vergine-e-nessuno-vuole-uscire-con-te-crew'!
Osano attaccare il castello dei Machine Head? I nostri fan sono i pazzi Head Cases, i fan hardcore che armati fino ai denti difenderanno la band fino alla morte.
Ad ogni persona che si lamenta del tour annullato, i nostri Head Cases dicono: 'chiudete quella cazz* di bocca, la vita va avanti, Machine Fuckin Head fino alla morte'!!! Quindi vorrei ringraziare tutte le persone che dicono queste cose. Perchè dimostra che la vita è imperfetta, e a volte non tutto va come noi vorremmo"


FLYNN PARLA DELL'EROINA
Robb Flynn, frontman dei Machine Head, nel 2016 parla dell’eroina in seguito alla scomparsa del suo amico Jack per overdose:

"Jack era un angelo.
Ho parlato con la figlia proprio ieri e mi ha dato la sua benedizione per parlare di lui onestamente.
Aveva avuto una lunga storia d’amore con Vicodin e pillole varie; il suo nick-name ironico era Jackodin; ne ho assunto anche io con lui ogni tanto, ma su di me aveva un effetto tipo Speed… Non riuscivo ne a dormire ne a cantare sotto l’effetto.
Poi ero li quando ha iniziato a farsi di eroina; ho fatto del mio meglio per mantenerlo sobrio, per non fargli, come minimo, superare i limiti… Stava cadendo a pezzi.
Quando sua moglie ha scoperto gli aghi lo ha minacciato di voler divorziare così l’ho portato al Red Robin burger e ci ho parlato; non lo stavo giudicando, io non ero migliore di lui; cercavo soltanto di portargli la mia esperienza e convincerlo, perchè io mi sono fatto di eroina almeno 10 volte, cercavo di fargli capire a cosa mi aveva portato.

Quando abbiamo firmato il nostro primo contratto con la Roadrunner Records il 10 Ottobre 1993, con un amico siamo andati a festeggiare proprio facendoci di eroina; mi sono svegliato 6 ore più tardi sul pavimento di bagno sporco in una pozza di vomito, la sensazione è come morire”

sabato 7 marzo 2015

Burzum Parla Del Paganesimo, Dei Vichinghi e Del Cristianesimo

Burzum parla del Paganesimo, dei Vichinghi e del Cristianesimo:

"L’Età Vichinga ebbe inizio come risultato di determinate azioni compiute da Carlo Magno, il re di Francia, nell’anno 772, quando abbatté l’Irminsûl, l’albero e sacra colonna dei Sassoni. Aveva assassinato circa 5000 nobili Sassoni in codarde imboscate, e abbattuto ogni capacità sassone di resistere oltre alle sue armate. Questo fu il momento in cui la fratellanza religiosa nordica cui i Sassoni appartenevano, gli Scandinavi, cessò finalmente tutte le reciproche ostilità fra i suoi membri a livello nazionale, ed iniziò a muovere guerra alla Cristianità. 
Questa fu la guerra che diede inizio al periodo che conosciamo come Età Vichinga. 
Nel 772 i re di Norvegia erano alleati di Carlo Magno nella guerra contro i Danesi, ma infransero questo patto quando egli abbatté l’Irminsûl e assassinò i signori Sassoni, unendosi anch’essi alla guerra contro di lui.
Inizialmente gli Scandinavi attaccarono tutti i conventi e bruciarono tutte le chiese in Scandinavia, nei propri paesi, e questa è la ragione per cui l’Europa assisté ad un improvviso flusso di coloni dalla Scandinavia nell’Età Vichinga. 
Gli storici si sono a lungo chiesti perché così tanti Scandinavi emigrarono così d’improvviso, ed hanno per qualche motivo fallito nel constatarlo. 
La semplice ragione fu che la guerra civile in Scandinavia costrinse molti di loro a fuggire cercando altri luoghi in cui vivere.
Quando i Cristiani in Scandinavia furono uccisi o costretti a fuggire, i Pagani attaccarono i monasteri che avevano inizialmente inviato i missionari in Scandinavia. Nel caso della Norvegia si trattò principalmente e soprattutto del monastero di Lindisfarne, l’Isola Sacra, in Inghilterra. 
Questo attacco fu il primo attacco Vichingo della storia ed ebbe luogo il 6 giugno dell’anno 793. 
La vasta maggioranza degli attacchi Vichinghi, naturalmente, furono comunque rivolti alla Francia, come già sappiamo dalla storia ufficiale, perché Carlo Magno era considerato il nemico principale, tuttavia anche altre parti dal Sacro Romano Impero caddero vittime di tali attacchi.

Coloro che sostengono che i Vichinghi furono principalmente e soprattutto dei mercanti sembrano dimenticare che gli Scandinavi furono mercanti già da prima dell’Età Vichinga, così come nell’Età del Bronzo, circa 4000 anni fa e 3000 anni prima dell’Età Vichinga, navigammo lungo la costa fino a quella che oggi è la Scozia e commerciammo con le tribù che divennero successivamente note ai Romani come i Pitti (“I Dipinti”). Lo stesso commercio nel Mare del Nord divenne possibile almeno dal IV o V secolo, quando le prime versioni delle lunghe navi usate dai Vichinghi furono sviluppate. 
In altre parole, il commercio Scandinavo col resto del mondo esistette prima, durante e dopo l’Età Vichinga, quindi non ha alcun reale legame particolare con questa. Ciò che distinse l’Età Vichinga furono gli attacchi Pagani verso obiettivi Cristiani, prima in Scandinavia e poi nel resto d’Europa, attacchi che iniziarono dopo che Carlo Magno ebbe mostrato chiaramente a tutti le sue intenzioni. 
Quando i fieri Sassoni infine caddero sotto il suo potere, la Scandinavia fu in pericolo. 
Fino ad allora, i pochi missionari Cristiani in Scandinavia ed i loro convertiti erano stati tollerati. 
I missionari Cristiani erano arrivati in Scandinavia centinaia di anni prima, probabilmente già nel V o VI secolo, ma finché l’Età Vichinga non ebbe inizio fummo abbastanza sciocchi da tollerarli.

L’Età Vichinga è spesso vista con orgoglio dalla maggior parte degli Scandinavi, ma furono tempi duri e disperati di lotta, declino culturale e guerra civile. 
Fu una guerra durata duecento anni contro i regni Cristiani dell’ovest, del centro e del sud dell’Europa. 
La gente fuggì verso l’Islanda, l’Irlanda, la Scozia o altre parti d’Europa (e persino in America) per allontanarsi dalle difficoltà, o fu costretta a fuggire per diverse ragioni, e non colonizzò quei paesi perché lo volesse, o perché i nostri antenati fossero dei così grandi avventurieri ed esploratori, come a molti piace pensare. Gli Scandinavi non sono né furono mai più avventurosi o curiosi degli altri Europei. 
Non c’interessò neanche colonizzare l’America, seppur sapessimo dove fosse almeno dal X o XI secolo. 
E potrei aggiungere che l’unica ragione per la quale i Portoghesi, gli Spagnoli e gli Olandesi (e successivamente anche altri Europei) iniziarono ad esplorare il mondo nel XV secolo fu per gretta avidità, e nient’altro. 
Non ebbero nobili motivi per farlo, questo è sicuro. 
Quando le Americhe ed altre parti del mondo furono infine colonizzate dagli Europei, furono popolate da devianti religiosi fuggiti dalle persecuzioni religiose, uomini che non avrebbero ereditato le loro proprietà di famiglia in Europa perché avevano fratelli più vecchi, e via dicendo. Erano raramente, se mai lo furono, “avventurosi esploratori” che lasciarono l’Europa perché cercavano l’avventura, come alla gente negli USA piace credere.

Questo processo di Cristianizzazione in Scandinavia iniziò nel V o VI secolo, ma come sappiamo ebbe poco successo fino al IX secolo in Danimarca, al XI secolo in Norvegia ed al XII secolo in Svezia, quando le rispettive popolazioni furono ufficialmente convertite al Cristianesimo, con la forza e l’inganno, potrei aggiungere. Comunque, la Norvegia (e le parti della Svezia che fino al XVI o XVII secolo erano parte della Norvegia [Jämtland, Härjedalen, Bohuslän, Idre e Särne]) non fu convertita a ciò cui normalmente pensiamo quando diciamo Cristianesimo (ovvero la chiesa Cattolica o Greco/Russo Ortodossa) fino al XV secolo, quando la Norvegia divenne parte della Danimarca Cattolica. Prima di ciò, i Norvegesi erano cosiddetti Celtico-Cristiani, ed avevano una fede Gnostica simile a quella dei Templari. Quando i re Norvegesi dal 1030 al 1450 canonizzarono il popolo ed elargirono autonomamente titoli vescovili, il papa fu naturalmente furioso, perché questo era considerato il suo ruolo, ma perché ciò avrebbe dovuto interessare ai re Norvegesi? Non erano Cattolici, e non risposero al papa in alcun modo. Dai preti Norvegesi ci si aspettava anche che si sposassero ed avessero figli, cosa inaudita nel mondo Cattolico. Abbiamo avuto anche una santa femmina; una principessa delle Isole Britanniche se ben ricordo, chiamata santa Sunniva (“Dono del Sole” [Sun Gift], dall’Anglo-Sassone e Nordico “sunn-gifa”).
La chiesa Celtica e la sua fede Gnostica furono presto sconfitte e rimpiazzate dal Cattolicesimo sulle Isole Britanniche, ma solo dopo che i Cristiani ebbero convertito con successo la Norvegia, e per diverse centinaia di anni la Norvegia fu l’unico paese “Celtico-Cristiano” al mondo! Ma dopo, la maggior parte del clero Gnostico fu uccisa dalla cosiddetta pestilenza che conosciamo come la Morte Nera (o Peste Nera) nel 1349 e negli anni seguenti, perché i suoi appartenenti erano coinvolti nel trattamento dei malati, ragione per la quale furono maggiormente esposti di altri alla misteriosa Morte Nera, e furono rimpiazzati da preti Cattolici Danesi quando i due paesi si unirono nel 1450.

Questo cosiddetto e poco conosciuto Celtico-Cristianesimo spiega il perché del fatto che potete trovare solo chiese di legno in Norvegia e in parti della Svezia, e solo chiese di legno costruite prima del 1349. I Cattolici non costruirono chiese di legno. Queste chiese di legno erano chiese Gnostiche, costruite per onorare il drago, il serpente del giardino dell’Eden, che nel Cristianesimo Gnostico era visto come il simbolo di Gesù/Lucifero ribellatosi contro il tiranno che conosciamo come Jehovah (o Allah o Yahweh o “Dio”), il demiurgo. Il vero “Dio” dal loro punto di vista era Abraxas. Per questa ragione l’architettura di tali chiese era così diversa da quella delle chiese Cattoliche; i tetti delle chiese di legno erano ornati con qualcosa che aveva l’aspetto della pelle di un drago, le croci erano croci celtiche anziché Cattoliche, e le chiese di legno erano decorate con teste di serpente! Erano templi del drago!
I missionari Britannici nell’Età Vichinga non parlavano di Gesù Cristo, ma lo chiamavano “Kwitekrist” (“Cristo Bianco”[White Christ]), perché lo collegavano al disco “Bianco” (il Sole) del firmamento, che, incredibilmente sostennero, aveva il numero 666 (come molti occultisti ancora sostengono). Per loro 666 era il numero del Sole e di Gesù! Era questo sole a risvegliare i serpenti (il drago) in primavera, e quando la Norvegia fu cristianizzata, l’antica venerazione del Sole si unì alla fede Gnostica, e rimase la religione ufficiale in Norvegia per più di quattrocento anni!
Posso citare che quando i Templari furono perseguitati come “adoratori del diavolo” in Europa – fra le altre cose perché dipinsero il 666 sulla fronte di teschi che collocavano sugli altari – a partire dal 1189 se ben ricordo, principalmente in Francia e in Inghilterra, molti Templari fuggirono in Norvegia, dove trovarono un rifugio sicuro e continuarono a praticare la loro fede Gnostica. Ai re Norvegesi, essendo Gnostici, non interessava cosa il papa Cattolico o qualsiasi altro Cattolico dicessero, così i Templari non furono oggetto di alcuna persecuzione in Norvegia, ed è per questa ragione che alcune fra le prime tombe Templari si trovano in Norvegia, riconoscibili dal posizionamento delle gambe del morto nella tomba (le gambe del morto sono incrociate, formando un crocifisso). Come i preti Gnostici, i cavalieri dell’ordine dei Templari furono probabilmente spazzati via dalla Morte Nera, essendo anch’essi coinvolti nel prestare le cure mediche.

Ora, uno potrebbe chiedersi perché l’Europa Cattolica non costrinse la Norvegia a convertirsi al Cattolicesimo, come fece con le Isole Britanniche (inclusa l’Irlanda): ma in effetti, ci provò. Il Cattolico e ben noto Adam di Brema, chiamò un re Norvegese, san Olaf, “osso di corvo”, e sostenne che egli praticasse la stregoneria, che ovviamente praticava, essendosi mischiato in Norvegia lo Gnosticismo occulto con antiche pratiche Pagane. Inoltre, chiunque in Norvegia sa del conflitto tra i cosiddetti Birkebeinerne e i Bragglerne, che fu un conflitto armato fra i sostenitori del papa Cattolico e quelli del re Gnostico. Per determinate ragioni a me non note gli Gnostici prevalsero, e ciò che alla fine li sconfisse, come ho detto, fu la Morte Nera e l’annessione della Norvegia alla Danimarca Cattolica.
Potrei aggiungere che la Norvegia a quei tempi potrebbe essere stata troppo povera e primitiva per esercitare nel papa un interesse tale da continuare a combatterla. La Norvegia si trova nella periferia dell’Europa, era un’area molto povera con pressoché nessuna infrastruttura, industria o ricchezza – e con praticamente nessun potere in Europa. 
“Norway” è il nome dell’unica “via” [way] per raggiungere la Norvegia in quell’epoca: per barca o nave lungo la costa, la “via del nord” [north-way]. Non fu facile diffondersi nell’entroterra. Inoltre, era scarsamente popolata, quindi perché interessarsene? Con un po’ di humor potrei dire che l’unica ragione per cui ai Tedeschi ci volle un intero mese per far arrendere la Norvegia nel 1940, fu il fatto che ebbero bisogno di un intero mese per marciare tra le montagne, i pantani e le foreste e raggiungere finalmente i loro obbiettivi – mentre bastarono poche ore per guidare attraverso la civilizzata Danimarca su veicoli motorizzati e farli arrendere. Non è che noi si sia opposta loro alcuna resistenza armata degna di nota, essendo il nostro “eroico” re (Danese) e il governo laburista di sinistra troppo occupati a scappare a Londra anche solo per ordinare una mobilitazione generale dell’esercito Norvegese.

Quando la Norvegia divenne parte della Danimarca nel 1450 anche noi diventammo ufficialmente Cattolici, ma i Danesi dovettero inviare preti Danesi in Norvegia, perché non c’erano dei Norvegesi Cattolici. Secondo le documentazioni storiche, per questi preti Danesi ed altri ufficiali Danesi non fu un’impresa facile. Descrissero i Norvegesi come gente “selvaggia”, e specialmente coloro che vivevano sulle montagne erano “ostili”, “non-cristiani” e “pericolosi”. Una delle nostre contee dell’entroterra porta ancora il nome di “Hedmark”, che si traduce in “La Terra dei Pagani”. Gli sceriffi e i preti Danesi venivano regolarmente picchiati a morte dai contadini Norvegesi, ed alcuni uomini erano usi persino competere fra sé, cercando di essere quello che aveva ucciso il maggior numero di preti e sceriffi Danesi[…]
La spiegazione di questo è ovviamente che la Norvegia non fu mai Cristianizzata, per come intendiamo comunemente il termine. 
Nel 1030 i Norvegesi furono ufficialmente convertiti ad una fede che mischiava credi Pagani, inclusa la venerazione del Sole, ed una forma Gnostica di Cristianesimo. Quando incontrarono i preti Cattolici Danesi nel XV secolo, che tentarono di convertirli al Cattolicesimo, molti di loro reagirono con la violenza.
Ciò che salvò la situazione, in qualche misura, fu la Riforma agli inizi del XVI secolo. 
Fu più accettabile per i Norvegesi difficili e di vedute ristrette convertirsi al Protestantesimo, piuttosto che alla religione dei loro “oppressori”, i Danesi. Come sappiamo la Danimarca-Norvegia divenne Protestante, e alla fine la maggioranza della gente “selvaggia” fu lentamente cristianizzata, nel senso comunemente inteso del termine.
La cosa interessante in questo, è che il popolo Norvegese e parte del popolo Svedese non sono mai stati Cattolici! La Norvegia è l’unico paese in Europa che non è mai stato né Greco/Russo Ortodosso, né Cattolico. Inoltre, le antiche pratiche religiose Pagane furono comuni fino al XVII secolo e forse anche al XVIII. E’ alquanto incredibile, ed aiuta la gente a capire la mentalità dei moderni Norvegesi, ed il perché solo il 3% della popolazione va in chiesa".

giovedì 5 marzo 2015

Band Metal e Rock Che Utilizzano Drum Machine (Storia)

In quest'articolo parleremo di un argomento un po' controverso: la Drum Machine.
Molto utilizzata in ambito elettronico, si è ritagliata il suo spazio anche in dischi che hanno fatto la storia del Metal e soprattutto dell'Industrial(e contaminazioni varie).
In questi ambiti fuoriesce un sound freddo, oscuro, asettico, distaccato.
Ma cos'è una Drum Machine?
Una Drum Machine è uno strumento musicale elettronico programmato per imitare il suono di batterie e altri strumenti a percussione.
La maggior parte delle batterie elettroniche moderne sono sequencer con una data sequenza di riproduzione del campione da utilizzare.
Anche se le funzionalità variano da modello a modello, molte batterie elettroniche moderne possono produrre suoni unici, e consentire all'utente di comporre drum beat unici.


UN PO' DI STORIA
Forse la prima della storia fu l'innovativo e difficile da usare Rhythmicon realizzata da Leon Theremin negli anni 30, su richiesta di Henry Cowell, che voleva uno strumento che potesse "giocare" con più composizioni ritmiche, basato sulle serie armoniche(troppo difficili da eseguire con gli strumenti esistenti all'epoca). L'invenzione riusciva a riprodurre sedici differenti ritmi, ciascuno associato ad un particolare sound.
Nel 1957 il californiano Harry Chamberlin costruì una Drum Machine chiamata Chamberlin Rhythmate. Aveva 14 loop di nastro con una testa scorrevole.
Conteneva un volume e un campo/controllo di velocità e aveva anche un amplificatore separato con bassi, alti, e controlli di volume, e una presa di ingresso per una chitarra, microfono o altro strumento.
La prima macchina autonoma, la PAiA Programmable Drum Set, fu anche la prima ad essere veramente programmabile.
Venne lanciata sul mercato nel 1969, ed era venduta come un kit, con tanto di parti ed istruzioni che il compratore avrebbe dovuto usare per montare la macchina.
Nei 70 fu la volta della Rhythm Ace che consisteva solamente nei preset, che l'utente non aveva modo di alterare.
La prima canzone di successo fatta con l'ausilio di una Drum Machine fu una cover di Somebody's Watching You dei Sly And The Family Stone, registrata dalle Little Sisters.
Il primo album in cui una Drum Machine produceva tutte le percussioni fu Journey di Arthur Brown/Kingdom Come, registrata nel novembre 1972 usando la Bentley Rhythm Ace.
Nel 1979 venne commercializzata la Roland CR-78 che permetteva la composizione di propri ritmi.
Lo stesso anno la Roland distribuì la Boss DR-55, la prima Drum Machine completamente programmabile.
Il Drum Computer Linn LM-1 (rilasciato nel 1980 al prezzo di 4000$) fu la prima Drum Machine ad usare campioni digitali.
La sua distintiva sonorità ha segnato la musica degli anni '80 e può essere ritrovata in dozzine di canzoni di quell'epoca, tra cui Dare di The Human League, The Anvil dei Visage, Dance di Gary Numan e Beatitude di Rick Ocasek.
Anche 1999 e Purple Rain di Prince.
Una versione più economica dell'LM-1 venne rilasciata nel 1982 e chiamata LM-2 (o più semplicemente 'Linndrum'), al costo di circa 3000$. Non era possibile variare l'intonazione di tutti i suoni, rendendo tale macchina meno desiderabile dell'originale LM-1.
Ne possiamo ascoltare le sonorità su canzoni come Rhythm Of Youth dei Men without Hats e Heartbeat City dei The Cars.
A un certo punto si temette che l'LM-1 potesse togliere il lavoro ad ogni batterista e ciò porto i migliori batteristi a comprarsi le proprie Drum Machine e a imparare a usarle per rimanere in attività.
Visto che le prime Drum Machine nacquero prima dell'introduzione del MIDI, nel 1983, si usavano molti metodi per sincronizzare le proprie ritmiche agli altri dispositivi elettronici.
La maggior parte delle Drum Machine possono essere controllate anche via MIDI(cioè collegando un computer).
Dal 2000 le Drum Machine autonome sono diventate meno comuni, rimpiazzate in parte da campionatori più generici controllati dai sequencer (incorporati o esterni), software di sequenziamento e di creazione di loop, workstation con l'integrazione dei suoni di batteria e sequenziamento.


DRUM MACHINE NEL ROCK E NEL METAL ESTREMO
Contrariamente a quanto si crede sono moltissime le band Rock e Metal ad aver fatto largo uso di questo strumento.
Il risultato, come detto ad inizio articolo, è spesso un sound freddo, apocalittico, futurista(e talvolta ripetitivo).
Dunque certi sound non li troviamo solo nel Kraut Rock tedesco di 60/70 nè tantomeno solo nella musica elettronica o in band quali Depeche Mode, The Cure(con alcune parti programmate in Faith) Cocteau Twins, Suicide o Systers Of Mercy(chiamata Doktor Avalanche).
Addirittura Tomas Haake, batterista dei Meshuggah, ha partecipato alla creazione del software "DrumKit From Hell" dove ha personalmente suonato tutti i campioni.
Tale software è stato usato per registrare tutte le parti di batteria degli album Catch Thirtythree del 2005, Nothing  (ri-edizione 2006) e parte di quelle dell'album obZen del 2009.
Tra i gruppi e gli artisti che hanno fatto uso del DrumKit From Hell sono da citare anche i Dillinger Escape Plan per l'album Ire Works e Devin Townsend per l'album Ziltoid The Omniscient, entrambi del 2007.
Altre band che hanno utilizzato(o utilizzano) la Drum Machine: Nine Inch Nails, Ministry, Foetus, Parnassus, Type O Negative, passando per band di Metal estremo quali Mortician, Godflesh(in primis nel capolavoro Streetcleaner), Sarcofago(Crust ad esempio), Limbonic Art(che non hanno mai avuto un batterista in carne ed ossa, le parti programmate di Drum erano sempre affidate al chitarrista Morfeus), Mysticum(una delle prime band a fondere il Black Metal con l'Industrial), Ezgaroth, i Samael(a esempio in Passage), Peccatum di Ihsahn(ex Emperor), Anaal Nathrakh(ascoltare l'album Desideratum o The Codex Necro), Leviathan(The Tenth Sub-Level Of Suicide, in realtà trattasi di un Drum-kit elettronico), Burzum(stesso discorso) Abyssic Hate(nel capolavoro Suicidal Emotions), WigridHate Forest, Endless Dismal Moan, AborymXasthur, VintersorgSummoning, Fear FactoryGodkiller.
Ma come dimenticare anche band Grindcore/Gore quali The Berzerker(ad esempio nell'omonimo, in Dissimulate e in Animosity), Agoraphobic Nosebleed(che non hanno mai avuto batteristi fissi e che raggiungevano tempi di centinaia di BPM; come dimenticare Altered States Of America: 100 canzoni per meno di 20 minuti), Libido Airbag, Ghoul, Anal Whore, Nunwhore Commando 666, C.U.M., Fuck Of And Die, Prosthetic Cunt, Scrambled Defuncts, Disfiguring The Goddess, Malodorous, Insidious Decrepancy, gli australiani Fuck...I'm Dead.
Qui ho voluto fare una breve carrellata di band note e meno note, tuttavia la lista sarebbe molto più lunga.
In generi con parti ripetitive(per ottenere una certa atmosfera e quindi un "mood" distaccato, freddo e marziale) o velocissime(come il Grindcore) questo tipo di strumentazione è molto utilizzata(contrariamente a quello che si crede).
Ed ovviamente anche molte One Man Band ne fanno uso.
Chiudo dicendo che ci sono stati sicuramente usi intelligenti(quali Limbonic Art, Summoning, Mysticum, Hate Forest per citarne alcuni) ed altri meno.
Insomma, anche in questo mondo, come per i batteristi in carne ed ossa...c'è sound e sound e Drum Machine e...Drum Machine.

domenica 1 marzo 2015

La Storia Dei Thin Lizzy e La Morte Di Phil Lynott

Philip Lynott nacque a Birmingham(Inghilterra), il 20 Agosto 1949, figlio di una donna Irlandese (Philomena Phyllis Lynott) e di Cecil Parris passò la sua infanzia a Dublino, nella casa dei suoi nonni, dove entrò ben presto nel mondo della musica.
All'età di 18 anni, scelto non per la sua voce ma per la sua presenza scenica, Lynott entrò a far parte degli Skid Row di Brendan "Brush" Shiels, dove dopo breve tempo sarebbe arrivato anche il chitarrista Gary Moore.
Era la fine del 1969 quando Lynott (basso e voce) e Downey (batteria), affiancati dal chitarrista Eric Bell, diedero vita ad un nuovo gruppo: i Thin Lizzy.
Il nome fu un'idea di Eric Bell: Tin Lizzie era un robot che spesso compariva tra le pagine di un fumetto di fine anni '50.
Il nome fu cambiato in "Thin Lizzy" per distinguersi dal personaggio del fumetto, ma la pronuncia della parola "Thin", in accordo con il dialetto di Dublino, sarebbe rimasta comunque "Tin".
Al gruppo si aggiunse il tastierista Eric Wrixon.


DISCHI
Il primo disco dei Thin Lizzy, il singolo "The Farmer" fu rilasciato dalla Parlophone il 31 Luglio del 1970.
In seguito Wrixon lasciò la band, e il trio, il cui leader era allora Eric Bell, fece uscire il primo album nell'Aprile del 1971: "Thin Lizzy", un album che tentò di "catturare" il fiero spirito celtico del gruppo, sfruttando tra l'altro pezzi creati al tempo degli Orphanage.
Nel Marzo del 1972 uscì il secondo album: "Shades Of A Blue Orphanage"; seguito ideale del primo, non ebbe però un grande successo.
Nel 1972, in coincidenza con un tour dei Thin Lizzy, la Decca rilasciò il loro single: "Whiskey In The Jar", il riadattamento di un antico tema folkloristico irlandese.
Il single balzò tra le vette della classifica inglese, e contribuì a creare una fama da gruppo folk della band, che sarebbe durata per diversi anni.
Nel Settembre del 1973 uscì il terzo album: "Vagabonds Of The Western World", un buon album che tra l'altro includeva la stupenda "The Rocker", che a detta di Downey riassume un po' ciò che erano i Thin Lizzy a quel tempo.
 Per un breve periodo Bell fu rimpiazzato da Gary Moore, che ben presto abbandonò la band per la vita trasandata che stava conducendo.
Quindi si unirono alla band due nuovi chitarristi: l'allora diciassettenne Brian "Robbo" Robertson, di Glasgow, ed il californiano William Scott Gorham, con i quali Lynott e Downey incisero il quarto album, "Night Life", rilasciato dalla Phonogram nel Novembre del 1974.
Dopo un tour negli Stati Uniti, la fama della band si incrementò ancora di più, e nel Settembre del 1975 uscì il quinto album: "Fighting".
Nel 1976 uscì il sesto: l'incredibile "Jailbreak", che introdusse i favolosi pezzi all'unisono (twin guitar) suonati dai due chitarristi, tecnica già usata in parte ai tempi di "Fighting", ed introdotta per primo da Wishbone Ash, anche se furono i Thin Lizzy i primi ad introdurla in un contesto Hard Rock.
L'album conteneva "The Boys Are Back In Town", uno dei pezzi più famosi di Lynott, che uscì anche come singolo e consacrò i Thin Lizzy nelle classifiche inglesi ed americane: la loro fama iniziò a crescere ancora di più, e iniziarono finalmente anche ad arricchirsi.
Appena sette mesi dopo il sesto album, nell'Ottobre del 1976, uscì il settimo: "Johnny The Fox", il seguito ideale di "Jailbreak"; l'album, che conteneva la favolosa "Don't Believe A Word", confermò il fatto che il gruppo era ormai sulla cresta dell'onda.
Un altro tour statunitense avrebbe dovuto aver inizio nel dicembre 1976, ma fu annullato quando il 26 novembre Brian Robertson subì un infortunio alla mano cercando di difendere, forse ubriaco, il cantante scozzese e amico Frankie Miller in una rissa al Speakeasy Club a Londra
Dopo l'infortunio alla mano, Robertson venne allontanato dalla band per essere sostituito da una vecchia conoscenza, Gary Moore, che comunque partecipò al tour e lasciò nuovamente la band quando uscì l'ottavo album: "Bad Reputation", un grande successo a cui partecipò come "guesting" on guitar anche Robertson.


I PROBLEMI DI DROGA DI LYNOTT E ROBERTSON
Era il 1977: adorato dai fans e ammirato dai critici Lynott aveva ormai raggiunto una grande notorietà.
Da quell'anno, però, qualcosa cambiò nella personalità di Lynott, e lo notarono soprattutto le persone che lo conoscevano bene.
L'abuso di fumo, alcool e droghe(eroina) che faceva a quel tempo iniziarono a modificare il suo carattere e, lentamente, a distruggere il suo fisico.
Nel 1978 iniziò il mixaggio del nono album: un doppio live, "Live And Dangerous"; rilasciato in Giugno, l'album ricreò in studio le emozioni che riuscivano a generare dal vivo i Thin Lizzy.
La versione live di "Still In Love With You" contenuta nell'album é considerata da molti uno dei momenti migliori della carriera di Lynott.
In seguito Robertson abbandonò nuovamente la band, vista la vita dedita agli eccessi che faceva ed il precario stato emotivo che ne conseguiva; al suo posto subentrò nuovamente Gary Moore, Il "Live And Dangerous" tour fu caratterizzato anche dall'assenza di Brian Downey, ormai esausto, che venne sostituito da Mark Nauseef, che aveva già suonato con la band di Ian Gillan.
Nell'Aprile del 1979, rientrato Downey, i Thin Lizzy fecero uscire (con Gary Moore alla chitarra) il loro decimo album: "Black Rose".
La title track, in Gaelico "Roisin Dubh", contenuta nell'album, rappresenta uno dei pezzi più ambiziosi che abbiano mai tentato di fare gli irlandesi, con le quattro sezioni in cui si divide la canzone nel secondo lato del disco: Shanendoah, Will You Go, Lassie, Go, Danny Boy, The Mason's Apron.
Nel bel mezzo del tour, Moore abbandonò per l'ennesima volta la band, a causa del rapporto conflittuale con Lynott, anche se alcuni anni dopo avrebbero lavorato di nuovo assieme.
Nel giorno di S.Valentino, nel 1980, Lynott sposò Caroline Crowther, la madre della sua figlia di 14 mesi, Sarah. Cinque mesi più tardi nacque la seconda figlia, Cathleen. Circa nel periodo del matrimonio, i T.L. annunciarono il nome del loro nuovo chitarrista: Terrnce Charles "Snowy" White, che aveva già lavorato con artisti del calibro di Peter Green e dei Pink Floyd; la nuova formazione comprendeva anche il tastierista Darren Wharton, futuro cantante dei Dare. Nell'Aprile del 1980 uscì il primo album da solista di Philip Lynott, "Solo In Soho", ed in Maggio la band iniziò il "Chinatown" tour, nonostante i lavori in studio per il loro undicesimo album dovessero ancora essere completati.
"Chinatown" venne finalmente rilasciato in Ottobre, e la canzone "Killer On The Loose" uscì anche come singolo, ottenendo un grande successo.
Nel complesso l'album non venne però reputato come uno dei migliori.
Nel Novembre del 1981 uscì finalmente il dodicesimo album, "Renegade"; commercialmente fu un fallimento, ma per tutti i fans si tratta di un grande album, con pezzi come "Renegade", "Hollywood (Down On Your Luck)" e "It's Getting Dangerous".
Per la band continuarono i problemi, in parte dovuti alle droghe, in parte per l'immagine Pop che iniziava ad essere attribuita alla band per alcuni pezzi fatti da Lynott nel suo disco da solista (come "Yellow Pearl"). Lynott divenne così intrattabile che White decise di abbandonare il gruppo.
Inoltre sia Downey che Gorham sono costretti a fermarsi.
Il primo per le conseguenze di una rissa in un night club, il secondo tanto per cambiare per problemi di droga e non è tutto.
Persino il manager Chris O'Donnel, che era stato assieme alla band sin dal 1973, decise di ritirarsi: ne ebbe abbastanza di assistere al deterioramento del gruppo, specialmente del suo leader.
L'unica cosa che tenne ancora uniti i componenti del gruppo per un altro album ed un altro tour, fu la precaria situazione finanziaria.
La band era infatti sull'orlo della bancarotta, e non potevano permettersi il "lusso" di sciogliersi.
Fu un'idea del manager Chris Morrison quella di includere il "Thunder And Lightning" tour, (il tour per promuovere il tredicesimo album), tra i "Farewell Tours", per incrementare i prezzi dei biglietti.
In effetti il loro ultimo lavoro in studio, "Thunder And Lightning", con John Sykes alla chitarra al posto di Snowy White, fu un grande successo, probabilmente il miglior lavoro che fece la band dal 1976; l'album scalò le classifiche, i biglietti del tour sparirono in breve tempo, e nel giro di poco tutti i debiti vennero saldati. Il 12 Marzo 1983, in occasione dell'ultimo show dei Thin Lizzy all'Hammersmith Odeon, Chris Morrison, già responsabile del "miracolo" "Thunder And Lightning", riuscì a realizzare un sogno da tempo chiuso nel cassetto: una "reunion" di tutti i precedenti chitarristi della band.
Originariamente pianificato per durare tre mesi, il Farewell Tour (il nuovo nome del "Thunder And Lightning Tour") durò invece per ben un anno: dopo la Gran Bretagna e la Scandinavia, la band volò verso il Giappone, dove il tour si trasformò in un incubo, di nuovo a causa dei problemi con la droga di Lynott.


LO SCIOGLIMENTO DELLA BAND
Uscì un ultimo album sotto la Phonogram, il quattordicesimo: un doppio album live, testimoniante i toccanti momenti raggiunti nel corso del tour, inclusa la "guitar jam" all'Hammersmith.
Intitolato "Life", l'album avrebbe dovuto essere una chicca per tutti fans; così é stato, tranne per il fatto che Lynott insistette per fare lui stesso il mixaggio: non ne uscì un gran bel suono, e inoltre l'album uscì molto più tardi del previsto, quando ormai il furore per il tour si era già affievolito.
L'ultimo show della band avvenne il 4 Settembre del 1983 a Nuremburg, in Germania, quindi, in un areoporto, i componenti dei Thin Lizzy si dissero addio.


LA MORTE DI LYNOTT (1986)
Per i restanti tre anni della sua vita, Phil Lynott intensificò l'uso che già faceva di eroina; il suo fisico si indebolì sempre di più, e ad un certo punto anche sua moglie Caroline lo lasciò, portandosi dietro le figlie per proteggerle dalla vita che faceva il padre.
Dopo lo scioglimento dei Thin Lizzy, Lynott mise assieme una band che chiamò Grand Slam.
Il gruppo debuttò nel Maggio del 1984 con del materiale originale, ma non arrivarono mai ad incidere un album: ormai nell'industria della musica nessuno era più disposto a scommettere su Lynott, a causa della sua reputazione, ormai macchiata dall'uso smodato che faceva di droghe.
Nel 1985 Lynott lavorò con Gary Moore in una canzone di Moore, "Out In The Fields"; quando uscì, nell'album "Run For Cover" (del chitarrista), fu affiancata da "Military Man", un pezzo che scrisse Lynott con i Grand Slam.
Un'altra canzone dei Grand Slam, "Nineteen", uscì nel Novembre del 1985, quando Lynott stava iniziando a lavorare per un nuovo album.
Ma in quei giorni la salute di Lynott era diventata ormai precaria, ed il suo suo fisico si stava lentamente spegnendo.
Nel giorno di Natale del 1985, Lynott venne trovato privo di sensi nella sua casa, a Londra, a causa di un'overdosa.
Fu portato al Salisbury Hospital, dove morì il 4 Gennaio del 1986 a 37 anni.
Il referto medico riportò che la sua morte fu dovuta ad avvelenamento del sangue, dovuto ad un malfunzionamento cardiaco che lo accompagnò fin da quando era bambino.
Ma in realtà Philip Parris Lynott morì per lo stile di vita che condusse.
L'11 Gennaio 1986 fu seppellito in Irlanda, la sua patria natale.
L'iscrizione Gaelica sulla sua lapide riporta quanto segue: "Go dtuga Dia suaimhneas da anam", ovvero: "Possa Dio dar pace alla sua anima...".