Visualizzazioni totali

mercoledì 20 agosto 2014

La Maledizione Del Club 27 (Storia)

Sotto certi aspetti il 27 è il numero maledetto del rock, più del 666.
Stiamo parlando della cosiddetta “maledizione del J27″, con riferimento al gruppo di giovani artisti, prevalentemente facenti parte del mondo del rock, che, oltre al fatto di essere morti a 27 anni, hanno in comune anche la lettera J come iniziale del nome o del cognome(non tutti ma la maggiorparte).
E' infatti a 27 anni che sono morti Robert JohnsonJimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison, tutti e tre a poca distanza di tempo l' uno dell' altro.
E a 27 anni sono morti, non per cause naturali, anche Brian Jones, fondatore e chitarrista dei Rolling Stones Stones, annegato in piscina in un periodo di grandi tensioni con Mick Jagger e Kurt Cobain, leader e fondatore dei Nirvana, che ha deciso di farla finita sparandosi un colpo di fucile.
Ci si chiede il perché di questo tragico destino che accomuna tante star della musica.
Hendrix a 27 anni morì soffocato nel suo stesso vomito, effetto collaterale di una overdose.
L' autopsia della Joplin indicò anche lì una «probabile overdose», mentre per Jim Morrison si parlò di «arresto cardiaco», ma sul corpo del leader dei Doors non fu fatta alcuna autopsia.
Come si può intuire, data la giovane età di queste celebrità, in quasi tutti i casi si tratta di morti dovute ad azioni violente o dovute all’abuso di alcool e droghe.
In qualche caso la morte è stata voluta con un suicidio, in altri casi sono avvenuti degli incidenti stradali.



ROBERT JOHNSON
Il primo posto della lista di questa classifica maledetta è riservato a un mito della musica blues, il Devilman Robert Johnson, la cui vita sregolatissima gli regalò la nomea di genio maledetto.
Si dice che fece un vero e proprio patto con il diavolo, come lui stesso racconta nella canzone Crossroads Blues.
Quando morì era il 1938 e probabilmente fu avvelenato con della stricnina dal marito geloso di una delle sue amanti.



BRIAN JONES(ROLLING STONES)
Tra i più famosi artisti morti a ventisette anni troviamo Brian Jones (1942-1969), chitarrista dei Rolling Stones.
Fu trovato sul fondo della piscina nella sua casa in Inghilterra.
L’ipotesi omicidio è ancora quella più accreditata per molti.


JIMI HENDRIX
Jimi Hendrix (1942-1970), il più innovativo dei chitarristi blues/rock.
Hendrix venne trovato morto in un appartamento di un Hotel di Londra.
Ufficialmente si sostiene che Hendrix sia stato soffocato nel proprio stesso vomito dopo un cocktail di alcol e tranquillanti.
Ma il manager James Wright ha rivelato che Mike Jeffery, il manager di Hendrix, gli avrebbe confessato di essere stato lui ad uccidere Jimi.



JANIS JOPLIN
Janis Joplin, la regina del rock, blues e soul, fu trovata morta il 4 ottobre 1970 nella stanza di un motel di Hollywood.
Ad ucciderla fu una overdose di eroina.
Il corpo dell'artista fu cremato al Westwood Village Memorial Park Cemetery e le sue ceneri furono sparse nell’Oceano Pacifico.



JIM MORRISON(THE DOORS)
Jim Morrison morì a Parigi in circostanze non chiare nella casa in cui alloggiava con Pamela Courson.
Jim fu trovato da Pamela privo di vita nella vasca da bagno.
Molti biografi sostengono che la causa della sua morte sarebbe stata un’overdose, i referti medici ufficiali parlano di arresto cardiaco, ma l’autopsia non fu mai eseguita.



KURT COBAIN(NIRVANA)
Il leader dei Nirvana, Kurt Cobain (1967-1994) fu trovato tre giorni dopo la sua morte nella serra della sua casa di Seattle, ufficialmente suicidatosi con un colpo di fucile.
Negli ultimi anni Kurt aveva lottato contro la dipendenza dall’eroina.



CONSIDERAZIONI: DROGA, ALCOL E SOLITUDINE
Ma esiste davvero una predisposizone delle giovani rockstar all' autodistruzione?
Potevano essere aiutati, salvati?
Quel che colpisce è la fine solitaria dei personaggi: la Joplin venne trovata dopo 18 ore dopo con il viso riverso sul pavimento.
18 ore! Amici? Membri della band?
La morte di Brian Jones fu preceduta da una infinita serie di guai giudiziari, da un progressivo decadimento professionale legato all' uso della droga, da un deterioramento dei rapporti col gruppo che lo portava a isolarsi sempre di più.
L' 8 giugno 1969, Brian ricevette una visita da Mick Jagger, Keith Richards e Charlie Watts che gli comunicavano che il gruppo da lui fondato sarebbe andato avanti senza di lui.
Anche Kurt Cobain si isolò e fece perdere le sue tracce una settimana prima del suicidio.
Insomma si evince che compagne dell' ultimo viaggio di questi artisti disperati siano la solitudine e, quasi sempre, la droga.

Nessun commento:

Posta un commento