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domenica 27 luglio 2014

Omicidi e Suicidi Provocati Dalla Musica Metal (Black Metal, Death Metal, Thrash Metal)

Messaggi subliminali(o nascosti) esistono da sempre nella musica.
In primis il Blues, po il Rock nei 60 e 70, infine il Metal.
Ad esempio il bluesman più famoso fu Robert Johnson (1911-1938) che, a quanto si dice, avrebbe venduto la propria anima al diavolo in cambio di fortuna e di fama.
Tre delle canzoni di Johnson sono intitolate Crossroads Blues («Incroci blu»), un chiaro riferimento a vendere l'anima al demonio ad un incrocio a mezzanotte, Me and the Devil Blues («Io e il diavolo blu»), ed Hellhound On My Trail («Il segugio infernale sulla mia pista»).
Johnson condusse una vita immorale e morì all'età di 27 anni avvelenato.
Il primo concerto rock, chiamato Moon Dog Ball («Palla del cane della Luna»), che fu organizzato nel 1952 da Alan Freed (1922-1965), diede luogo ad una guerriglia che spinse bande di giovani a portare la devastazione per le strade di Cleveland, nell’Ohio.
Tumulti, risse ed accoltellamenti accompagnarono tutti gli altri concerti organizzati da Freed.
In seguito ad una rivolta a Boston, nel 1958, i concerti rock vennero proibiti in molte città e Freed fu estromesso dal business dei concerti.
Egli morì nel 1965 all'età di 42 anni, senza un soldo ed alcolizzato.
Il famoso occultista Aleister Crowley (1875-1947) ha esercitato una grande influenza sulla musica rock.
Egli insegnò che gli uomini sono come dèi e che non devono essere legati dalle «catene della moralità cristiana».
Tali asserzioni riflettono la filosofia del rock.
Anche se il rock degli anni ‘50 era «innocente» rispetto alle sue forme più tardive, esso esaltava già diverse forme di perversione.


BLACK METAL
La bizzarra discendenza dell’eredità demoniaca dei Bathory e del Black Metal in generale, può essere tracciata a ritroso passando per i Venom, per i Mercyful Fate e per altri gruppi amanti dei temi oscuri dei primi anni ‘80, per i suoni pesanti, funesti ed oppressivi dei Black Sabbath e attraverso l’ Hard Rock misticheggiante dei Led Zeppelin, per i loro predecessori Rolling Stones.
Il Black Metal sta semplicemente portando avanti e sviluppando la malvagità e l’irriverenza insiti da sempre nel rock.
Il gruppo norvegese dei Mayhem, che fu formato nel 1984, è considerato il capostipite del Black Metal.
Il fondatore fu Øystein Aarseth (1967-1993), che inizialmente si faceva chiamare «Destructor», ma che più tardi cambiò il proprio nome in «Euronymous» ( «il principe della morte»), morì pugnalato nel 1993.
Egli venne assassinato da Varg Vikernes, allora bassista degli stessi Mayhem e in seguito leader del suo solo project Burzum.
Aarseth aveva 26 anni.
Il cantante dei Mayhem, Per Yngve Ohlin (il cui pseudonimo era «Dead»), si sparò nell’aprile del 1991 con un fucile da caccia.
In Scandinavia, il Black Metal è stato coinvolto nel rogo di molte chiese.
A partire dal 1992, solamente in Norvegia, più di 40 chiese furono bruciate o hanno subito tentativi di incendio doloso.
Varg Vikernes organizzò il primo rogo nel 1992 di una antica chiesa costruita a Fantoft, in Norvegia, prima di scontare 21 anni di reclusione per l'assassinio di Øystein Aarseth e per l’incendio di altre chiese.
Dalla fine del 1993 all’inizio del 1997, circa una dozzina di chiese sono state bruciate in Germania.
Il batterista degli Emperor Bard «Faust» Eithun fu arrestato per aver assassinato un omosessuale.
Il fatto accadde nell’agosto del 1992.
Egli pugnalò quell'uomo 37 volte.
I membri degli Absurd, assassinarono Sandro Beyer, un compagno di classe quindicenne nell’aprile del 1993.
Il gruppo si chiamava anche Children Of Satan («Bambini di Satana»).
Il leader della band Hendrik Möbus affermò: «Noi siamo l'alba di un nuovo Eone, quando il cristianesimo perirà e sorgerà al suo posto uno stato neo-pagano».
Jon Nodtveidt dei Dissection venne imprigionato per aver profanato 250 tombe.
Nel 1992, durante la celebrazione di Halloween, cui parteciparono i membri dei Dissection ed Abruptum, un anziano venne ripetutamente pugnalato al collo da un diciottenne.
Questi doveva dimostrare ad altre persone di poter uccidere senza provare rimorso.
Nel 1997, lo stesso Jon Nodtveidt, fu accusato insieme ad un suo amico(Vlad) facente parte della setta MLO di aver assassinato un uomo.
Nel 1994, i componenti della band Black Metal inglese Necropolis diedero l’assalto a chiese e cimiteri.
Un membro della band francese Funeral, chiamato Hades o Lenrauth, nel 1996, venne condannato per avere profanato una tomba.
Lui ed altre tre persone riesumarono il corpo di Yvonne Foin, che era morta da oltre vent’anni, e conficcarono una croce nell'area del cuore del cadavere.
La polizia è convinta che David Oberdorf(un fan Black Metal), che ha ucciso Padre Jean Uhl, un sacerdote cattolico, pugnalandolo 33 volte, sia legato ad Hades.
Dopo aver assassinato il prete, Oberdorf tagliò le sue carni con un coltello.
Egli aveva affrontato il sacerdote con queste parole: «Sono posseduto dal demonio. Devo distruggere gli uomini di chiesa».
Una metal band americana, ovvero gli Electric Hellfire Club, intitolò il loro album d’esordio del 1993 Burn, Baby, Burn!, («Brucia, piccola, brucia»!).
Sulla cover del LP c’è una chiesa in fiamme.
Dice il testo del loro brano Age of Fire («Era del fuoco»): «Synagogues and churches burning/ Can’t you see the tide is turning?/ How many fires will it take?/ Before you realize your god is dead»? («Sinagoghe e chiese che bruciano/ Non vedi che la corrente sta cambiando?/ Quanti roghi dovrà causare?/ Prima che tu capisca che il tuo Dio è morto»?).
Nel 1995, un fan degli The Electric Hellfire Club, Caleb Fairley, assassinò Lisa Manderach e la sua bambina Devon e violentò i loro cadaveri.
Nell’aprile del 1996, un gruppo di giovani legato ai Lords Of Chaos si macchiò di incendio doloso e di omicidio a Fort Myers, in Florida.
Essi appiccarono il fuoco ad una chiesa battista e ad una grande uccelliera tropicale che conteneva una raccolta di volatili esotici.
Quindi bruciarono completamente un impianto di imbottigliamento della Coca-Cola.
Infine assassinarono il direttore della banda del loro liceo sparandogli in faccia a breve distanza con un fucile a canne mozze perché li aveva fermati il giorno prima mentre stavano devastando la scuola.
Il leader del gruppo, il diciottenne Kevin Foster, veniva chiamato dagli altri membri «God» («Dio»).
Poco prima di essere arrestati dalla polizia, essi stavano fabbricando dei costumi per attraversare Disney World e dare la caccia ai turisti con pistole equipaggiate di silenziatore.
 Nel dicembre del 1997, il quattordicenne Michael Carneal sparò ed uccise tre studenti e ne ferì altri cinque in un liceo di Paducah, nel Kentucky.
Uno dei feriti rimase paralizzato.
Tutti gli studenti designati come bersaglio stavano partecipando ad un incontro di preghiera organizzato da un gruppo cristiano.
Carneal faceva parte di un gruppo di studenti che aveva chiesto l’esenzione da questi incontri perché ateo. La corte che giudicò Carneal concluse che quest’ultimo era stato influenzato dai film violenti, dai video e dalla musica Black Metal.
Nel marzo del 1998, il tredicenne patito del black metal Mitchell Johnson ed il suo amico undicenne Andrew Golden uccisero quattro ragazze ed un insegnante, e ferirono altre dieci persone in una scuola di Jonesboro, nell’Arkansas. Mitchell era divenuto più aggressivo dopo che i suoi genitori si erano divorziati nel 1994, «rispondendo in malo modo e oltrepassando i limiti». Molti sostennero che la violenza insita nella musica che Mitchell ascoltava sia stata una delle cause scatenanti della sua follia omicida.
Nell’aprile del 1999, Eric Harris e Dylan Klebold mentre passeggiavano tranquillamente nel campus del liceo di Columbine, nel Colorado, assassinarono brutalmente dodici studenti ed un insegnante e ne ferirono altre venti prima di togliersi a loro volta la vita.
Alcune delle vittime erano state scelte perché erano cristiani.
Prima di sparare a morte alla diciassettenne Cassie Bernall, essi le chiesero: «Credi in Dio»? ed ella rispose: «Sì» e loro le spararono.
Essi deridevano le loro vittime mentre le maciullavano.
Alcuni testimoni hanno riferito che Harris e Klebold «ridevano sguaiatamente ed urlavano come se fossero i padroni del mondo».


DEATH METAL
Diversi atti di violenza sono stati compiuti anche da giovani strettamente legati alla musica dei Deicide.
Nel gennaio del 1993, due quindicenni mutilarono Princess, il cane di un vicino di casa.
Più tardi, essi dissero alla polizia che la loro infatuazione per i Deicide li aveva spinti a commettere quell'atrocità.
Nell’aprile del 1994, una commessa, di un bagno pubblico, venne brutalmente assassinata, ed un'altra donna rischiò di fare la stessa fine ad Eugene, nell’Oregon, per mano di adolescenti. La famiglia della donna uccisa fece causa, asserendo che i giovani coinvolti erano pesantemente influenzati dalla musica dei Deicide e dei Cannibal Corpse.
L'assassino confessò alla polizia: «In definitiva, l’ho fatto per Glen Benton e Chris Barnes» (Benton e Barnes sono rispettivamente i cantanti dei Deicide e dei Cannibal Corpse).
Si suppone che i giovani stessero ascoltando la musica dei Deicide sul sagrato di una chiesa poco prima del bagno di sangue 9.
Questi casi furono oggetto di un accordo extra-giudiziario con le case discografiche che patteggiarono pagando somme sostanziose, senza tuttavia ammettere espressamente la propria responsabilità.
Nell’ottobre del 1997 il sedicenne Luke Woodham di Pearl, nel Mississippi, uccise sua madre colpendola con una mazza da baseball e pugnalandola ripetutamente squarciandole la gola.
Egli se ne andò poi tranquillamente al liceo e aprì il fuoco con un fucile sui suoi amici studenti.
Woodham uccise due ragazze e ferì altre sette persone.
Egli ammirava Adolf Hitler, torturava gli animali ed abbracciava gli ideali anticristiani del filosofo tedesco Frederick Nietzsche.
Il leader del gruppo era il diciottenne Grant Boyette, riverito dagli altri come «Father».
Woodham fu scelto come killer per l'attacco alla scuola.
Per questo crimine Woodham e altri cinque adolescenti furono condannati.
Il gruppo aveva progettato anche l'assassinio del padre di uno dei membri, ma non riuscì a portare a termine il piano.
Su un foglio ritrovato dalla polizia Woodham aveva scritto: «Odio il Dio maledetto del cristianesimo.
Lo odio perché ti ha creato! Lo odio per averti gettato a capofitto in una vita mostruosa che non hai né chiesto né meritato! Riempi il tuo cuore, la tua mente e la tua anima di odio; finché non conosci altro che l’odio, finché non ne puoi più». Gli studenti avevano in progetto azioni più vaste, inclusi altri omicidi, roghi con il napalm, e infine di prendere possesso militarmente del loro liceo per poi scomparire.


THRASH METAL
Nel luglio del 1995, tre adolescenti californiani, che erano membri degli Hatred e che erano fans assassinarono la quindicenne Elyse Pahler in un sacrificio satanico.
I tre erano Royce Casey, Jacob Delashmutt e Joseph Fiorella.
Appena la ragazzina iniziò ad invocare Dio e a chiamare la madre, essi la pugnalarono almeno dodici volte e la lasciarono agonizzante in un bagno di sangue.
Quando l'ispettore chiese ad uno degli adolescenti perché avevano commesso un tale delitto, egli rispose che lo avevano fatto «per ricevere il potere dal diavolo di suonare meglio la chitarra» così da poter essere capaci di suonare «più pazzamente e più duramente» e «diventare professionisti».
Altri due adolescenti legati ai tre giovani assassini furono condannati per avere assassinato una donna di 75 anni.
L'omicidio di Elyse Pahler rimase insoluto per mesi finché Casey si costituì alla polizia e li guidò al ritrovamento del corpo.
Egli disse di «avere trovato nuove credenze religiose» e che temeva che gli altri l'avrebbero ucciso se lo avessero incontrato.
Casey disse alla polizia che un testo di una canzone degli Slayer dice: «If you’re not with us, you may no longer exist» («Se tu non sei con noi, non puoi vivere a lungo»).

Messaggi Subliminali In Stained Class Dei Judas Priest (Suicidi)

I Judas Priest si formarono a Birmingham nel 1969 e furono(sono) tra le band fondatrici della nascente scena Heavy Metal.
Nell'estate del 1990 la band inglese ebbe anche problemi con la legge.
Infatti il quintetto venne chiamato in tribunale per via di una causa intentata loro dalle famiglie di due ragazzi suicidi.
Le accuse furono di aver indotto i propri figli a togliersi la vita attraverso messaggi subliminali avvertibili suonando il disco al contrario.
Il brano incriminato fu Better By You, Better Than Me (cover degli Spooky Tooth) contenuta nell' album Stained Class e si ipotizza che, ascoltando un verso al contrario, ne esca un altro che direbbe Do It!, Do It! (Fallo!, Fallo!).


COSA SUCCESSE?
Era il 23 dicembre 1985 quando i due ragazzi (Raymond Belknap 18 anni e James Vance 20) fumarono marijuana, bevvero birra e ascoltarono per molte ore il disco e soprattutto il brano sopra citato.
Ad un certo punto, i due si recarono nei pressi di una chiesa, Belknap prese un fucile e si sparò, morendo sul colpo.
Vance prese l'arma e fece altrettanto, ma riuscì a cavarsela sebbene rimasto tra la vita e la morte, oltre a rimanere completamente sfigurato in volto.


Ricoverato, Vance scrisse una verso molto significativo alla madre del suo amico Belknap:

« Io credo che l'alcol e la musica Heavy Metal, come i Judas Priest, ci hanno condotto o almeno ci hanno illuso nel farci credere che la risposta alla vita fosse la morte »

Vance fu sottoposto ad un lungo intervento di chirurgia plastica.
Tuttavia, se ne andò dopo circa 3 anni dall'accaduto, a causa dei gravi effetti che l'arma aveva arrecato al suo cervello.
L'episodio rovinò ancor di più la reputazione della band e se vogliamo del genere Heavy Metal
Questo avvenimento fece anche slittare l'uscita del nuovo disco del gruppo, Painkiller.

lunedì 21 luglio 2014

Gli Ulver e Nattens Madrigal Registrato In Una Foresta

Dopo Bergtatt, in linea con le coordinate di questo e Kveldssanger album interamente acustico, gli Ulver se ne uscirono con Nattens Madrigal.
Era il 1996.
La particolarità di questo disco(oltre alla bellezza intrinseca di cui parleremo dopo) è il fatto che, leggenda vuole, sia stato registrato nel bel mezzo di una foresta norvegese.
Praticamente, secondo le voci appunto dei tempi, gli Ulver firmarono per la Century Media e con i soldi che guadagnarono noleggiarono una automobile e si diressero nella foresta per registrare il loro terzo parto.
Il tutto venne registrato senza mixaggio alcuno, con semplicemente un registratore ed un amplificatore.
Diciamo che, vero oppure no, la produzione non lascia molto spazio all'immaginazione.
Suono delle chitarre zanzaroso, aggressivo, lontano e furente, eppure allo stesso tempo epico ed assolutamente trascendentale nella sua barbaria.
Basso invisibile ma onnipresente, batteria impegnata in rapidi, sporadici ma precisissimi quanto efficaci blast-beats violentissimi, voce con uno screaming acido, infuocato, satanico, pauroso ed infernale che taglia l’anima come schegge di ghiaccio.
Testi che si rifanno al tema della licantropia aggiungendo ulteriore fascino ad un disco davvero grezzo.
LE TRACCE
Tracce minimali, quanto a tecnica e varietà ma con riff bellissimi e toccanti.
Delicati e allo stesso tempo stregoneschi, diabolici, bui come il fondo stesso dell’Ade.
Bui ed infuocati come quella della bestia che si aggira nelle gelide foreste, finalmente libera, liberata dalla sua stessa sete di sangue e di Male, quella bestia che Garm canta inneggiando alla luna di sangue in “Hymn V: Of Wolf And The Moon”, quella bestia violenta ed all’improvviso folkeggiante che sprofonda negli abissi di “Hymn I: Of Wolf And Fear”, quella bestia oscura e onirica urlata in “Hymn III: Of Wolf And Hatred”, o quella pazzesca e ormai vincente di “Hymn IV: Of Wolf And The Man”.
Come dimenticare il riff epico per antonomasia, commovente fino allo spasimo, della maschera del lupo e della sua sposa, in “Hymn VII: Of Wolf And Destiny”, o le tastiere che ci concedono in “Wolf And The Night”?
O l’intermezzo cavernoso e tremendo dei passi della bestia, delle tastiere che introducono tutti i pezzi?

Il "True Black Metal" non è una musica fatta per appagare, non è una musica che desta piacere e soddisfazione: è una musica sofferente, malata, che deve rendere inquieti e tormentati e Nattens Madrigal riesce nell'intento di comunicare tanto disagio di vivere: la registrazione ai limiti dell'ascoltabile rende il disco storico e l'ossessività, l'ipnosi indotta dalle martellanti melodie trafiggono l'aria come una affilatissima scheggia di ghiaccio, che al suo passaggio sibila e urla anatemi al peccato, al ludibrio, all'incoscienza.
Un disco travolgente che ha già la sua folta schiera di amanti fedeli, i quali rimarranno ben saldi nella loro posizione: Nattens Madrigal è un turbine nero.

sabato 19 luglio 2014

Transilvanian Hunger e Le Polemiche Sugli Ebrei (Darkthrone)

Ovviamente chi segue il blog sa che qui si parla principalmente di aneddoti e storie particolari.
Poi certo, qualche piccola recensione qua e la la facciamo ma l'essenza di questo blog NON è quello di recensire dischi.
Di quello ne è pieno il web.
Oggi facciamo una piccola trasgressione parlando di Transilvanian Hunger(vi devo dire di chi? Ok, dei Darkthrone, non tutti ascoltano Black Metal) ma sempre collegandoci ad una storia particolare che lanciò la band in un mare di critiche.


DARKTHRONE E GLI EBREI
Transilvanian Hunger fu il quarto parto della band ed uscì nel 1994.
Alla sua uscita la band fu subissata dalle critiche ma non per il disco in sè(che è un capolavoro) ma per le scritte che si lessero sulle prime stampe: "True Norwegian Black Metal" e soprattutto "Norsk Arisk Black Metal" (Black Metal Norvegese Ariano).
Per gettare ancora benzina nel fuoco, la band norvegese pensò bene di uscirsene dicendo:

"Ci teniamo a sottolineare che Transilvanian Hunger sta al di sopra di ogni critica. Se qualcuno tentasse di criticare questo LP, dovrebbe essere del tutto disprezzato per il suo evidente comportamento giudeo".

Oh, ovviamente, questa dichiarazione sollevò un vespaio.
Parlano prima di "Arisk", poi affermano ciò...uno fa 2+2 e...
La stessa Peaceville non potè far altro che dissociarsi da tale dichiarazione e pubblicare il disco.
I Darkthrone in seguito smentirono tutto ciò e dissero che le loro parole erano state travisate perchè son sempre stati apolitici.
In poche parole si accorsero di averla fatta grossa e probabilmente di essersi preclusi una buona fetta di mercato.
Possibile che una band simile fosse "scrupolosa"?
I Darkthrone, testi a parte, son sempre stati fuori dall'Helvete e soprattutto abbastanza lontani dalle usanze in voga ai tempi(ovvero bruciare chiese), malgrado fossero in un buoni rapporti con le altre band norvegesi(non a caso Vikernes, alias Burzum, scrisse di suo pugno le ultime 4 canzoni di Transilvanian Hunger appunto).


IL DISCO
"Fame Della Transilvana" letteralmente questo vuol dire.
O se preferite fame diabolica, istintiva, priva di ogni razionalità, pura soddisfazione di violenza gratuita.
Va sottolineato che probabilmente fu uno dei dischi usciti ai tempi ad aver la produzione peggiore.
In un certo senso la cosa era voluta ma ai tempi i mezzi erano quelli che erano.
Transilvanian Hunger è lo spirito del Black Metal marcio, grezzo e violento dei Darkthrone, quello al quale i norvegesi ci abituarono durante i primi anni novanta, e al quale ribadirono la fedele militanza con questo quarto fondamentale capitolo: ennesima conferma di intenti completamente fuori dagli schemi logico-compositivi di tutto ciò che prima di album come Under The Sign Of The Black Mark non era nemmeno considerato musica, tanto meno arte.
Fenriz è l’autore di tutte le composizioni, otto tracce di nudo odio incondizionato verso l’umanità, puro stupro della morale contemporanea fine a se stesso e quindi, pura provocazione.
Già dalla copertina si evince ciò: Fenriz armato di candelabro, ghignante odio e repulsione, un misto di paura, sofferenza e rancore verso l’umana specie.
La dipartita di Zephirus alle sei corde non costituì difatti un ostacolo per la band, al contrario portò il concretizzarsi dell’ennesima possibilità di rendere ancor più minimale ed elementare il sound prodotto da Fenriz e Nocturno Culto, mutandolo in una accezione di privata, intima, fredda e monotonale ira contro il creato: quasi una one man band, un delirio di una mente fulminata dall’odio.
Fenriz ebbe il desiderio di abbandonare qualsivoglia abbellimento o dimostrazione di bravura tecnica, rifiutando spartiti e studio dell’arte compositiva come simbolo di mero approccio accademico e venne colto dal travisamento dello spirito primo dell’arte: l’emozione mista all'ignoranza.
L’ignoranza divenne sapienza nel momento in cui quell’emozione, primo e ultimo fine dell’arte, venne annichilita da pochi riff, da un blast beat lento, monotono e anonimo, dal cantato prevedibile quanto freddo e distaccato di Nocturno Culto, da quando i Darkthrone colsero ciò che rende estrema la musica nell’accezione Black Metal: il minimalismo annichilente di un riffing che penetra l’udito dell’ascoltatore distruggendo inesorabilmente qualsiasi speranza di futile evasione o ingenuo svago dalla mondanità.
Ovvero quando si compone l’elementare senza risultare banali, anzi, quando si rende banale tutto ciò che fino ad allora fu tecnico mostrando come la perdizione, l’umana alienazione e l’odio più nero siano facilmente raggiungibili in poche battute ripetute allo stremo, allora si comprende cosa significa la voracità transilvana che da ottima metafora marchia indelebilmente quest’album.
La title track non ha bisogno di presentazioni o descrizioni: prendete l’opener del capolavoro Under A Funeral Moon Natassja In Eternal Sleep, mantenete il blast beat catatonico e le linee vocali grezze e lineari, modificate il riffing in un giro basato su due accordi armonizzati e il prodotto finito è ciò che tutti conosciamo: alienazione e claustrofobia pura.
Over Fjell Og Gjennom Torner continua imperterrita sull’identica via tracciata dalla precedente traccia: seppur relativamente meno diretta, i due minuti e mezzo di musica sono caratterizzati dalla misantropia musicale fine a se stessa, dall’assenza di respiro, di emozione alcuna: pura catarsi.
Skald Av Satans Sol riprende invece l’impeto più truculento e senza mezzi termini dell’opener: violenza uditiva allo stato brado scandita dal susseguirsi di un riffing marcio e putrefatto del quale si può facilmente ricordare la melodia grezza e feroce dell’intro-chorus.
In I En Hall Med Flesk Og Mjød vi sono gli unici due cambi del ritmo di batteria dall’opprimente blast beat dell’intero album.
As Flittermice As Satans Spys è una perla nera troppo a lungo snobbata: il riffing raggiunge apici veramente osceni a livello claustrofobico:.
Il platter cala il sipario con En Ås I Dype Skogen, ennesima minimale mazzata: l’insensibilità nei confronti dell’ascoltatore è spregiudicatamente sfoggiata con l’insistenza patologica di melodie sporche e letteralmente anti-melodiche.
Antimelodia(o antimusica se preferite) che percorre tutto Transilvanian Hunger a partire dalla produzione graffiante, lercia e pura al contempo: testimone inconfutabile della veridicità dell’esecuzione dei brani in prima persona da parte dei musicisti è superfluo sconsigliare quindi l’ascolto agli amanti del sound sintetizzato e falsificato dalla moderna tecnologia.


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