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lunedì 14 agosto 2017

Gli As I Lay Dying e Le Accuse Di Tentato Omicidio Per Tim Lambesis

Gli As I Lay Dying, mistura di Thrash Melodico, Death Melodico ed Hardcore si formarono nel 2001 in California, precisamente San Diego.
Dietro la band Tim Lambesis che per il nome s'ispirò al famoso romanzo omonimo (in italiano "Mentre morivo").
Si aggiungono poi alla band Evan White alla chitarra e Jordan Mancino alla batteria.
La band venne sempre etichettata come "Cristiana" (a livello spirituale e di visione della vita).

Lambesis: "Molte delle nostre canzoni riguardano la vita, le lotte, gli errori, le relazioni e altre questioni che non si inseriscono nella categoria spirituale, ma tutti questi argomenti sono scritti attraverso la mia prospettiva come cristiano"

"Posso scrivere riguardo ciò che mi appassiona nella vita, naturalmente quindi della mia fede negli insegnamenti di Gesù e della sua Risurrezione"

Anche se secondo confessioni private dei membri, la band era atea.
L'esordio comunque arriva nel 2001 con Beneath The Encasing Of Ashes.
Si tratta di un disco molto influenzato dagli Zao, band americana formatisi nei primi anni 90 ed autrice di un Death Melodico con voce Hardcore.
Dopo lunghi tour, gli As I Lay Dying firmano con la Metal Blade Records nei primi mesi del 2003.
Nel luglio di quell'anno esce il secondo album in studio della band, Frail Words Collapse, prodotto da Tim Lambesis.
"94hours" è sin dalla prime battute impressionante e moderna come sound.
I ritmi sono veloci e il muro di suono notevole grazie all'accordatura in Do delle chitarre.
"Falling Upon Deaf Ears" è accompagnata da parti in Blast di batteria e soprattutto dall'uso di ritmi cadenzati.
"Forever" è il singolo trainante dell'album.
"Collision" ed "Elegy" altri due pezzi da 90.
L'appunto, se si vuole, è che il basso è assente (secondo Lambesis per scelta).
Nel giugno 2005, la band pubblica il terzo album Shadows Are Security e si esibisce all'Ozzfest 2005.
Anche in questo terzo lavoro ci sono influenze che vanno dall'Hardcore al Metal Melodico, anche con pezzi molto incazzati come "Illusions" o "Empty Hearts" o con canzoni molto più commerciali come "The Darkest Nights".
Si tratta comunque dell'album che ha avuto più successo.
Il quarto album del gruppo esce nel 2007 e viene intitolato An Ocean Between Us.
Il brano "Nothing Left" è inserito nel videogioco Midnight Club: Los Angeles per Xbox 360, PS3 e PSP.
In questo disco la chitarra è quasi coperta dalla sezione ritmica, la batteria "produttrice" solo di trigger o quasi.
Il growl di Lambesis è alternato alle clean vocals del nuovo arrivato Josh Gilbert.
Il disco rimane di discreta qualità alternando pezzi banali ad altri che si lasciano ascoltare (su tutti: "Wrath Upon Ourselves", la titletrack e "This Is Who We Are").
Il 25 giugno viene pubblicato Cauterize, primo singolo estratto dall'album Awakened, pubblicato nel settembre 2012.
La ricetta è sempre la solita: strofe potenti, growl cavernosi alternati a clean vocals, ritmiche Thrash melodico e sfuriate Hardcore.
I brani migliori del disco sono il singolo "Cauterize", "A Greater Foundation", "No Lungs To Breath" e "Tear Out My Eyes".


IL TENTATO OMICIDIO DELLA MOGLIE E L'ARRESTO
Dopo le confessioni cristiane dei primi tempi, negli anni successivi, Lambesis ha mostrato un crescente scetticismo filosofico verso il cristianesimo e la religione in generale.
Lambesis ricevette dalla moglie Meggan nell'agosto 2012, una richiesta di divorzio, lui poi ribadirà che "non credeva più in Dio ".
Spiegando alcuni dei testi di Awakened, Lambesis ha affermato che i suoi studi di teologia lo avevano portato alla conclusione che "la tradizione e la verità sono spesso in disaccordo" e che "non odiava tutte le credenze religiose", aggiungendo che "le denominazioni protestanti e cattoliche hanno radici velenose".
Lo stesso Lambesis viene arrestato nel luglio 2013, dopo essere stato accusato di aver ingaggiato un killer per uccidere sua moglie.
Le accuse quindi sono quelle di tentato omicidio.
Nel febbraio 2014 il cantante si è dichiarato colpevole di aver assoldato un killer (rivelatosi poi un agente sotto copertura) per assassinare la moglie Meggan Lambesis, sposata 8 anni prima e con la quale ha adottato tre bambini.
Più precisamente la donna non gli lasciava vedere i figli adottivi e stava rendendo difficile la chiusura delle pratiche per il divorzio (pretendendo il 60% dei suoi introiti) per cui il cantante ha chiesto a uno dei suoi allenatori di body building se conoscesse qualcuno che potesse ucciderla su commissione.
Immediatamente le autorità, avvisate di quanto stava accadendo, sono intervenute.
Lambesis è stato contattato da un agente che si fingeva un killer a pagamento, che si è visto consegnare addirittura una busta con 1.000 dollari in contanti, alcune foto della vittima designata, date "propizie" per l'uccisione e il codice di sicurezza dell'allarme della casa in cui vive la donna.
Fissato l'incontro, Lambesis è stato subito arrestato e poi rilasciato libero su cauzione (due milioni di dollari) con l'obbligo di indossare un GPS per controllare i suoi spostamenti, oltre ad un'ordinanza restrittiva che gli impediva di avvicinare moglie e figli.
Il giudice in seguito l'ha condannato a 9 anni di carcere (più 10mila dollari di ammenda), prima della riduzione a soli 6 anni di reclusione.
Meggan prima della sentenza ha rivelato che il comportamento del marito era cambiato nei mesi precedenti al suo arresto: il giorno prima della sua cattura avrebbe mandato un messaggio alla moglie chiedendole le tessere sanitarie dei figli.
A proposito del piano di uccisione, Meggan  ha citato la frase preferita di Tim tratta dal film “Atto Di Forza” quando Arnold Schwarzenegger spara alla moglie dicendo: “Consideralo un divorzio”.
Lambesis ai tempi aveva maturato un'ossessione verso la palestra e i pesi, fino ad aumentare moltissimo la propria massa muscolare e assumendo grosse quantità di steroidi.
Proprio questi, secondo la difesa, hanno contribuito a causargli scompensi psicologici gravi, che hanno portato alla malaugurata decisione di tentare di far uccidere l'ex moglie.

mercoledì 2 agosto 2017

Ronnie James Dio Resuscita: Il Suo Ologramma Se Ne Va In Tour (2017)

Ronnie James Dio è ormai morto nel 2010 ad Houston, per un cancro allo stomaco.
Autore di dischi leggendari quali "Holy Diver", "The Last In Line", "Sacred Heart" più altri dischi epocali con i Black Sabbath ("Heaven & Hell" e "Mob Rules") e le sue prime band ovvero Rainbow "Ritchie Blackmore's Rainbow", "Rising", "Long Live Rock N'Roll, "On Stage") ed Elf (l'omonimo del 1972).
Ma l'importanza di Dio (palese in ambito Heavy Metal ed Hard Rock) travalica anche i confini prettamente musicali, essendo stato tra i pionieri ed inventori del gesto delle corna.
Nel 2016 Dio è stato fatto "tornare" in vita: infatti al Wacken Festival dell’anno scorso i Dio Disciples si sono esibiti con l’ologramma di Ronnie James Dio.
Ma cos'è un ologramma? Gli ologrammi sono figure d'onda interferenti ottenute tramite l'uso di un laser, aventi la caratteristica di creare un effetto fotografico 3D: essi ci mostrano una rappresentazione 3D dell'oggetto proiettato.
Il suo ologramma se ne andrà in tour anche nel 2017, accompagnato dai musicisti con cui suonava quando era ancora in vita.
Lo show è stato intitolato “Dio Returns” e partirà il 30 novembre 2017 ad Helsinki, poi l’Europa e infine il resto del mondo.

Wendy Dio (vedova): "Quando ho visto per la prima volta Ronnie in forma olografica, accompagnato dalla sua band, non potevo credere alle mie orecchie e ai miei occhi. 
Con Eyellusion siamo riusciti a riportare Ronnie al suo posto: su un palco. 
Nel 2017 sarà in tour, perchè voglio che i fan di Ronnie possano condividere questa esperienza.
Ronnie ha sempre amato sperimentare sul palco, ed era un grande fan della Disney. 
Sono sicura che sarebbe d’accordo con il progetto-ologramma. 
È un modo per regalare ai vecchi fan l’opportunità di vederlo ancora una volta, mentre i nuovi potranno capire cosa significava sentirlo cantare dal vivo"

L’ologramma è stato costruito dall’azienda specializzata Eyellusion, e utilizzerà alcuni campionamenti delle vere performance dal vivo del cantante.
Insieme a "lui" comporranno la lineup Craig Goldy (chitarra), Simon Wright (batteria), Scott Warren (tastiere) e Bjorn Englen (basso).

Craig Goldy (chitarrista della band): "I fan di Ronnie erano la sua famiglia. 
E, come in tutte le famiglie, qualcuno non ha gradito quello che abbiamo fatto al Wacken. 
Ma questo è un regalo per i fan, abbiamo fatto tutto con lo stesso spirito di sempre"

Jeff Pezzuti: "Gli ologrammi rappresentano una grande opportunità per la musica dal vivo e il coinvolgimento dei fan, ma devono essere fatti bene. 
Crediamo di aver decifrato il codice per una realizzazione ad alti livelli usando ologrammi di grande qualità e creando la migliore esperienza possibile di musica dal vivo. 
La capacità di una produzione senza precedenti e di creare profondi legami con l'industria musicale e il team Eyellusion. 
Portando nel settore la nostra collaborazione con artisti per lavorare insieme verso una visione condivisa di spettacoli indimenticabili. 
Non vediamo l'ora di vedere tutti gli appassionati di musica in tutto il mondo in questo tour"
CEO della Eyellusion: "Per il tour, avrà diversi look. 
A Wacken era neò periodo intorno al 1988, l’era di “Dream Evil”. 
Per il prossimo tour lo faremo di un periodo successivo per alcuni brani e forse di un periodo precedente per altri brani. Il tour sarà un’esperienza oltre i limiti. 
Utilizzeremo i due cantanti, Ripper Owen e Oni Logan saranno parte dello show così come Ronnie, che apparirà nello show in diversi momenti, per alcuni duetti. 
Dal punto di vista dei fan, sarà da fuori di testa. 
Porteremo in vita le cover, e faremo cose che Ronnie era solito fare sul palco.
 Ronnie sarà coinvolto in ogni show per sei o sette brani ogni sera. 
Possiamo prevedere che alcuni di questi saranno “We Rock,” “Holy Diver” e “Rainbow In The Dark”

lunedì 24 luglio 2017

I Live Violenti Degli Hanatarash: Gatti Recisi e Bulldozer Sul Palco

Hanatarash furono una band di Noise sperimentale creata da Yamantaka Eye (dei Naked City e Boredoms) e dal chitarrista Mitsuru Tabata.
La band si formò ad Osaka, in Giappone nel 1984 dopo che Eye e Tabata si incontrarono ad un concerto degli Einstürzende Neubauten.
Originariamente la band era chiamata Hanatarashi ma dopo il rilascio del primo album, venne eliminata la "i" quindi diventarono Hanatarash.
Utilizzarono "strumenti" anomali per il loro sound, compresi attrezzi elettrici, trivelle e macchinari pesanti.
Questa band comunque era nota soprattutto per i loro pericolosi spettacoli dal vivo.
Alcuni degli spettacoli più famosi della band includevano gatti morti a cui veniva tagliato un occhio a metà con un machete o utilizzo di seghe con cui lo stesso gatto veniva reciso o tagliata una gamba.
Non di rado il luogo del concerto veniva distrutto con un bulldozer.
Ad uno spettacolo del 1985 nel Tokyo's Superloft, il pubblico fu costretto a compilare dei moduli a causa della violenza dello show e quindi della possibilità di danni psicologici arrecati dallo spettacolo stesso.
Lo show venne interrotto a causa di una molotov lanciata sul palco.
Il costo delle riparazioni fu di circa 9mila dollari.
Dopo diversi anni di spettacoli intensi ed estremi dal vivo, agli Hanatarash fu proibito di suonare, solo negli anni 90 inoltrati il veto fu rimosso.

giovedì 13 luglio 2017

La Storia Di Nargaroth: Dalle Accuse Di Razzismo e Nazismo Al Cambio D' Identità

La one man band Nargaroth è stata formata in Germania negli anni 90 da Rene Wagner meglio conosciuto come Kanwulf (chitarrista, bassista e cantante).
La parola Kanwulf deriva probabilmente da Beowulf o Arkwulf.
Dal vivo Kanwulf si circondava di session-man che si davano il cambio, tra un concerto e l'altro.
Kanwulf inizia a suonare il basso nel 1989 ma è solo due anni dopo che con un suo amico chiamato R.S. forma gli Okkultis che saranno la primissima spina dorsale di Nargaroth.
Il primo demo distribuito in 150 copie (Orke), contenente sette tracce interamente strumentali (a causa della mancanza di attrezzature per le parti vocali) uscirebbe nel 1991 (almeno a dire di Kanwulf).
La band poi non produsse nulla per 3 anni e, in seguito al suicidio del migliore amico di Kanwulf (il già citato R.S.), a questi seguiranno altri 4 anni di silenzio.


LE CONTROVERSIE SULLA DATA DEI PRIMI DEMO
In realtà i Nargaroth nascono nel 1996 e non nei primi anni 90.
Wagner aveva affermato che Nargaroth erano stati formati nel 1989 e la demo strumentale di Orke era stata rilasciata nel 1991, invece Herbstleyd nel 1993.
Dopo molte accuse della scena Black Metal internazionale dichiarò dal suo sito web (www.nargaroth.de) che la genesi di Nargaroth era datata 1996 dopo che la band Exhuminenz, formata inizialmente da lui stesso, dal compianto R.S., Charoon e Darken (da non confondere con Rob Darken dei Graveland) si divise.
I suddetti demo targati Nargaroth sono stati completati e registrati non prima del 1998 con l'aiuto di Charoon alla chitarra e una drum machine.
La parola comunque è un unione tra Narg (in riferimento alla natura) e Gorgoroth (la famosa Black Metal band norvegese di cui Wagner è un grande fan).


LE ACCUSE DI NAZISMO E RAZZISMO
Il primo full-length Herbstleyd esce come detto nel 1998.
Più che per le sue qualità musicali il disco fece parlare di sè per la presenza di tre frasi nel booklet:

"Zur höheren Ehre des deutchen (sic) Soldaten der Wehrmacht 1933–1945. Die Negierung ihrer Leistungen sowie das Augenverschließen vor ihrer Opferbereitschaft, gerade im letzten Kriegsjahr, ist die Schande unserer Nation!" (sostanzialmente una frase in onore della Wehrmacht di Adolf Hitler)
"German hateful and misanthropic Black Metal, made from White man for White man" (con evidenti connotati razzisti)
"Absurd, good to know yeah [sic] out of jail!"


I TRIBUTI AD EURONYMOUS E BRODRESKIFT
In seguito viene inciso Black Metal Ist Krieg (A Dedication Monument) (2001) con l'aiuto dei due drummers Butcher ed Occults Mors.
La traduzione del titolo è "il Black Metal è guerra".
Sicuramente si tratta di uno dei migliori dischi composti da Kanwulf, essendo stato considerato un inno al Black Metal più puro e senza compromessi.
La titletrack riprende il riff di End Of Life degli Strid (1993) e The Day Burzum Killed Mayhem è anticipata dalle news che riportano appunto l'assassinio di Euronymous da parte di Burzum.
Erik May You Rape The Angels, riprende il riff di The Sun No Longer Rises degli Immortal, essendo dedicata alla memoria di Eric Brodreskift (ex Immortal, Gorgoroth, Borknagar) morto suicida nel 1999.
Vanno citate anche le due ottime Possessed By Black Fucking Metal e Seven Tears Are Flowing To The River.
Anche questo disco subisce un mare di critiche e censure perchè venne etichettato come una propaganda nazista, essendo state incluse fotografie di suoi parenti che avevano servito la Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale.
Successivamente, vengono pubblicati nell'ordine un EP, Rasluka Part II (2002), il full-length Geliebte Des Regens (2003) con canzoni che vanno dai 10 ai 17 minuti, il live album Crushing Some Belgian Scum, l'EP Rasluka Part I e nel 2004 il quarto full-length, Prosatanica Shooting Angels.

Kanwulf: "Dopo il suicidio di R. S. nel 1995 mi isolai completamente. 
Tuttavia stavo già lavorando parallelamente e ormai da lungo tempo al progetto musicale che in seguito prese il nome Nargaroth. 
La mia influenza principale era l’idea ossessiva di creare qualcosa di musicale che potesse essere considerato come uno strumento per iniziare un dialogo col mio Io interiore. 
Ero una persona giovane e strana, guidata da desideri che ora come ora non posso più capire del tutto"
Kanwulf: "La serie Rasluka (I e II) ha lo scopo di interpretare una delle esperienze più difficili della mia vita, cioè la perdita dell’unica persona che tuttora posso chiamare mio amico. 
Inoltre, la serie contiene pensieri sulla vita e la morte di uno degli ultimi ribelli, Ronald Belford Scott (9.7.1946 – 19/20.2.1980) che dopo una nottata in cui era ubriaco morì soffocato dal proprio stesso vomito, uno che ha giocato un importante ruolo su di me, dalla mia adolescenza ad oggi senza la minima perdita di intensità. 
Rasluka è la versione fonetica della parola che in russo significa “strade separate”.
Così quest’ opera e Rasluka Part I sono dedicate a R.S. (25.9.1976 – 9.9. 1995) che si è impiccato e a R.B. Scott. 
Ricevetti la notizia della morte di R.S la sera del 9 settembre 1995; subito dopo in un impeto di dolore “rimodellai” nuovamente il mio appartamento, non sospettavo quanto intensamente mi avrebbe influenzato questo evento. 
Ho represso e cercato di dimenticare quel che era successo, ma malgrado ciò mi sono imbattuto in una sostanza infetta, che proveniva direttamente dal regno della Depressione, che manipolò il mio spirito tanto che oggi oso dire che l’origine della mia incapacità sociale e coesistenziale sia da ritrovare indietro nel tempo, in quella sera di Settembre.
Poche ore prima della tragedia, R. era venuto da me chiedendomi se poteva lasciare qui dei pezzi del suo HiFi perchè un funzionario del tribunale stava andando da lui e non era preparato a dargli via tutto. 
Dopo poco che lui se ne fu andato io fui curioso di vedere che pezzi aveva lasciato in cantina, ma non volevo farlo alle sue spalle e violare la proprietà che lui mi aveva affidato. 
Qualche settimana dopo il suo suicidio, Charoon era con me e abbiamo parlato, accadeva spesso, verso la sera. 
Così abbiamo deciso di portare su i suoi cartoni che stavano in cantina e di aprirli, ma appena arrivati fuori dalla cantina ho capito che c’era qualcosa di strano. 
Perchè mentre Charoon teneva facilmente un cartone con la mano, il peso del mio scatolone mi stava dando diversi problemi. 
Come li aprimmo trovammo in una scatola qualche T-shirts e magliette a maniche lunghe di R. e nell’altra la sua intera collezione musicale, dai Cd alle cassette alle videocassette. 
Non c’è bisogno di spiegare come quel momento mi abbia distrutto. 
Ancora oggi mi chiedo se avessi potuto prevenire questa tragedia se avessi lasciato perdere la mia correttezza, nel giorno in cui R. mi portò i suoi scatoloni, e li avessi semplicemente aperti"

Kanwulf: "Ho fatto cinque anni di psicoanalisi per cercare di uscire dal mio caos interiore. 
L’uomo deve sapere accettare i suoi peccati e dimenticarli, non nascondersi dietro falsi “onore e gloria”. 
Per questo motivo, nella mia visione del mondo la politica non trova spazio e la mia valutazione: quoto un commento che feci su di una intervista fatta nel 2001 per un magazine americano: la politica è fatta dall’uomo, e pertanto inefficace e fondamentalmente sbagliata"


IL CAMBIO D'IDENTITA'
Nel 2007, Renè abbandona totalmente l'identità di Kanwulf, per adottare un soprannome che ormai sente più suo, quello di Ash.
Ed è con questo nome e con un rinnovato spirito battagliero, che nello stesso anno pubblica il suo quinto album dal titolo Semper Fidelis, che si contraddistingue dal precedente per il cambiamento della chitarra (ripresa la stessa che lo aveva portato nel mondo della musica nel 1992).
In questo disco Ash rimpiange con disillusione gli anni in cui, a suo parere, il Black era degno di essere definito tale.
Il disco contiene anche cori gregoriani ed ecclesiastici, riff monotematici, canzoni molto lunghe e basso quasi assente.
Ottima Hate Song.

Kanwulf: "Ash è il mio nome. Chiunque negli ultimi 20 anni mi chiama così. 
Riflette più questo la mia personalità che qualsiasi altra cosa. 
Ma sono comunque ancora Kanwulf. 
“Lui” è ancora da qualche parte in me. 
Lui è ed era la mia rabbia, le mie contrarietà, ignoranza, bugie, odio, vanità. 
Lui era la mia verità dal 1996 al 2001 ed essere lui mi ha tenuto vivo in quegli strani, malati anni. 
Ma ogni cosa lascia il suo tempo. Ho fatto molte cose nella mia vita che ricollego a questo nome che ho scelto di mettere a tacere. L’ho fatto nell’album “Semper Fidelis” nella canzone “I Got My Dead Man Sleep”. 
Ora sono io, Ash, che prende il sopravvento"

Nel 2009 rilascia un full-length, Jahreszeiten, che si contraddistingue per un sound molto più pulito dei dischi precedenti.
Il tema trattato nel disco sono le 4 stagioni e le relative implicazioni che hanno sull'anima di Ash.
Il disco viene anche rilasciato come doppio LP limitato a 100 copie (red), 100 (white), 100 (splatter red/black), 100 clear (tutte numerato a mano) e un'altra quantità non meglio precisata (black).
La versione vinile di questo album è formata anche da un'introduzione per tutte le canzoni, derivanti dal libro "Between The Stones".
Ash non ha ovviamente mai considerato quest'album Black Metal, ma un'interpretazione concettuale delle stagioni dell'amore umano rispetto alle classiche stagioni dell'anno.

Kanwulf: "Ho passato molto tempo nella giungla vicina al vecchio sentiero di Ho Chi Min, nei pressi del confine con il Laos. 
Camminavo tutto il giorno facendomi strada con un machete. 
La notte catturavo rane per mangiare e asciugavo la mia uniforme americana al fuoco, disteso su un’amaca, mentre ascoltavo i rumori della giungla. 
E’ stato uno dei periodi più costruttivi della mia vita. 
Finalmente ero in quel luogo su cui avevo fantasticato per anni e disteso sulla mia amaca guardavo le stelle attraverso l’apertura della tenda. 
Quei momenti hanno cambiato qualcosa in me, per sempre. 
Ho lasciato nella giungla alcuni miei demoni e la mia voglia di combattere e resistere agli ostacoli della vita è tornata in pieno.  
Poi ho visitato il villaggio di My Lai dove vi fu un massacro compiuto dai soldati degli USA. 
Alla fine ho raggiunto Saigon. 
Lì ho conosciuto dei soldati vietnamiti che avevano combattuto a fianco degli americani. 
Uno di loro, membro della marina, ha fatto il mio tatuaggio che rappresenta appunto il simbolo della Marina Militare Americana. 
Pensa che eravamo nella sua baracca e ha usato un rasoio elettrico modificato. 
Naturalmente ho anche provato ogni maledetta arma di quel periodo e ho speso 2000 dollari in munizioni. 
Non sono mai stato così soddisfatto di aver fatto una cosa tanto stupida!
All’inizio la gente mi prendeva per scemo o pazzo. In molti non credevano nemmeno che io avessi fatto una cosa simile. Ma io sono un uomo che cerca di fare sempre quel che desidera, anche se può sembrare strano. E non c’è giorno della mia vita in cui non mi manchino il Vietnam e la giungla"
Nel 2010 la band fu costretta ad annullare un tournee in Francia per le continue accuse di nazismo e per presunti collegamenti con la scena NSBM.
Nel 2011 Kanwulf pubblica il suo settimo album dal titolo Spectral Visions Of Mental Warfare il cui tema portante riguarda la nascita filosofica e musicale del Black Metal nel Nord Europa nei primi anni '90.
Nel 2017 esce l'ottavo album all'attivo della band, Era Of Threnody disco composto tra il 2004 e il 2016, suonato e ben prodotto.

domenica 2 luglio 2017

Paul Chain e L'Edizione "Morente" Di Satan's Future (Radical Matters Record)

"L'antica filosofia della morte o magia viola"

Paul Chain, ex membro dei Death SS, il 5 aprile 2003 aveva dichiarato la sua morte artistica.
Nel 2016 pubblicò per il suo progetto solista un'edizione limitata (a 50 copie) e "morente" di Satan's Future (inedito del 1981).
Compilation comprendente il singolo Satan's Future (in LP) ed un secondo disco con 5 tracce (la gi citata prima, Brain Sea, Ghosts In The Past, Electric Line ed Oblivious Part II).
L'etichetta discografica RMEDL (Radical Matters – Editions/Label) è specializzata in edizioni d’arte e da collezione, sound objects e multipli d’arte.
In particolare per quanto riguarda LP si tratta come detto di un'”edizione morente” (disco in ceramica a sette pollici, riproducibile con un qualsiasi giradischi) che si consuma con gli ascolti.
L’oggetto sonoro in ceramica sui cui si basa l’edizione, è stato progettato per "distruggersi".
Consumerà via via le onde sonore incise attraverso il processo stesso di riproduzione, che avviene per frizione meccanica della puntina del giradischi sul disco stesso.
A ogni passaggio della puntina l'effetto della frizione meccanica "asporta" dai solchi una piccola quantità di materiale ceramico che, alla fine del brano, si presenta come un velo di polvere bianca sulla superficie del disco.
Il processo avviene ogni volta che si ripete l'operazione, fino a raggiungere il punto-massimo in cui la musica viene fatalmente sostituita dal puro fruscio, in quanto i solchi vengono completamente "consumati" meccanicamente nel corso dei ripetuti ascolti.
Dunque lentamente, ascolto dopo ascolto, rimarranno solo le ceneri.


Radical Matters: "Ogni parte di questa edizione concettuale è stata progettata seguendo i suggerimenti lasciati dall'autore, il quale crede fermamente che il potere nascosto di queste registrazioni dovrebbe essere lasciato morire. 
Questa "edizione morente" rappresenta così l’inumazione concettuale di questo corpo artistico, la sua sepoltura finale.
Questa edizione d’arte, e gli elementi che la compongono, sono stati progettati per deperire nel tempo, fino al  loro completo disfacimento, alla loro totale consunzione, fino a svelarne la forma "sublime", per diventare così oggetto di pura contemplazione.
La particolare terra che compone l'opera, ricca di materiale organico, è l'elemento chimico catalizzatore di tale processo. 
Allo stesso modo, l’oggetto sonoro in ceramica contenuto nell'edizione, consumerà via via le onde sonore incise attraverso il processo stesso di riproduzione, che avviene per frizione meccanica della puntina del giradischi sul disco stesso. 
Lentamente, scompariranno ad ogni ascolto, lasciando solo mute ceneri. 
Questo nuovo "corpo artistico" così sublimato, potrà essere conservato ed ammirato nella sua nuova natura di reliquia".


Fulvio Zagato (team manager del fan club): "Ho accolto con vivo interesse, e con un certo entusiasmo, questo singolare progetto culturale di Sandro Gronchi e della sua Radical Matters. 
Vorrei in special modo porre l'accento sulla parola “culturale”, poiché definirla semplice operazione discografica sarebbe oltremodo riduttivo, e non renderebbe giustizia al suo valore oggettivo e simbolico. 
Valore che non è rappresentato solo dal pur lodevole intento di riportare alla luce, e all’attenzione del pubblico, alcuni brani semisconosciuti del Maestro pesarese; e neanche dall’aver interpretato, con un simbolismo così originale, la morte e la consunzione di un mito e della sua arte; ma anche e soprattutto per la volontà e l’ardire di collocare il tutto a un livello artistico così elevato; oserei dire, anzi, intellettualmente raffinato. 
L’ambizione di Sandro (a mio giudizio brillantemente conseguita) è stata infatti quella di attribuire all’opera di Paul Chain lo status di arte a tutti gli effetti, declinandone il valore specifico non soltanto attraverso l’intuizione e la concettualizzazione già di per sé geniali delle “edizioni morenti” impresse artigianalmente sulla fugace ceramica (e accompagnandole con preziose riproduzioni fotografiche, stampate a mano da Andrea Sozzi). 
Alla fine di tutto, però, resta il rammarico di trovarsi al cospetto, fatalmente, di un riconoscimento “postumo”.


Paul Chain nel 1996: "Per me la morte è la base di tutto. 
Anche il cimitero è un luogo molto importante per me; di esso ne ho sempre sfruttato tutto. 
La gente ha un'opinione distorta del cimitero, crede che sia la porta dell'aldilà o chissà cosa; invece esso è solamente il posto dove vengono deposti i cadaveri, mentre l'energia si è già trasferita da un'altra parte. 
Quindi nel cimitero c'è questa assenza d'energia che col tempo sono riuscito a percepire e grazie alla quale ho capito molte cose".

giovedì 22 giugno 2017

I T.O.M.B. e Le Canzoni Registrate Con Ossa Umane In Cimiteri e Manicomi

I T.O.M.B. acronimo di "Total Occultic Mechanical Blasphemy" si formarono nel 1998 grazie al misterioso No-One.
Poi si aggiunsero Zimymay e Samantha Viola.
Sotto certi versi, questa band oltrepassa il concetto di musica per arrivare a sonorità Ambient/Noise emanate direttamente da case infestate, cimiteri abbandonati o dalle fauci infernali.
Temi cardine sono l'esoterismo, l'occultismo, rituali, la morte, attività paranormali e la magia.
Le sooarità derivano da registrazioni create in cimiteri, manicomi e prigioni.
I suoni registrati sono realizzati con un registratore a quattro piste e strumenti diversi, tra cui mausolei e porte di cripte usate come percussioni, lapidi, ossa umane e animali (in primis carogne di un coyote, teschi di mucche ed orsi), atti di rituali e anche cadaveri.
Questi suoni sono ipnotizzanti e profondamente oscuri, la pesantezza dei mondi spirituali di cui parlano e palpabile, grazie alle basse frequenze create.

No-One: "Ho registrato in località come Waverly Hills (Kentucky), il Mental Hospital di Essex (New Jersey), il manicomio di Pennhurs, di Byberry e di Norristown (Pennsylvania) e vari cimiteri negli USA e in giro per il mondo"

L'attività della band inizia con “Macabre Noise Royal”, nel 2002 cominciarono ad uscire delle demo come "Total Occultic Mechanical Blasphemy" e "Sacrilegium" del 2005.

No-One: "Nel 2008 ho viaggiato in Norvegia ed ho incontrato Hellhammer a Olso. 
Da lì siamo arrivati ​​al Ski Kirkegård Cemetery dove Euronymous è stato sepolto. Ho poi registrato diverse tracce di canzoni sulla sua lapide"


DISCHI REGISTRATI IN CRIPTE ABBANDONATE, MANICOMI E CAMERE MORTUARIE
"UAG" ("Undercovered Ancient Gateways") è il primo album ad uscire per la Crucial Blast (i primi dischi uscirono tutti autoprodotti o per minuscole label di cd-r) nel 2012.
La titletrack è scandita da percussioni metalliche, il tutto su uno scenario di morte e distruzione (il disco è stato registrato, non a caso, in cripte abbandonate, sanatori, camere mortuarie) dove pare non esserci redenzione per i vivi.
Lasciatosi alle spalle ogni residuo di Black Metal, No-One si butta a capofitto in sinfonie follemente percussive memori di Z'ev ("Mausoleum Witchcraft", uno di vertici del disco, ne è un esempio lampante) e nella musica industriale ("Cadaver Transmission" e "Perverse Crematory Pleasures").
"TORMENT" è immersa in una fitta nebbia oscura, dove ogni cosa è impenetrabile.
"EMPLEH" e "Serpent Moon Seance" sono brani costruiti mediante riverberi e refrain psichedelici.
"Graveyard Requiem" è l'episodio più statico, il più classicamente legato al Dark Ambient sound.

No-One: "La canzone Cadaver Transmission è stata la prima sessione di registrazione completata usando un "cadavere" come strumento. Sono stato in grado di ottenere l'accesso a un cimitero per un certo periodo di tempo e ho usato alcune tecniche di registrazione sul cadavere.
La capacità di condurre questo tipo di registrazione ha confermato che è possibile usare la morte, come mezzo per creare musica"
No-One: "Quando abbiamo avuto la possibilità di aprire per i Sunn O)), abbiamo ricevuto la giusta apparecchiatura audio per eseguire pienamente la nostra musica live
Le nostre prestazioni quella sera comprendevano l'uso di oggetti oscuri e metallici, amplificati contro una lapide, insieme ad altre apparecchiature elettroniche per invocazioni occulte. 
Il 15 giugno 2014, ci è stato chiesto di aprire per i Watain al New York's Brooklyn Bazaar. 
Abbiamo orchestrato un'eruzione sonora di 23 minuti di stregoneria ipnotica, dedicata ai Watain e al loro rituale di quella sera. Le nostre prestazioni alteranti hanno zittito il pubblico. 
Abbiamo creato un effetto paralizzante, di stato trance sul pubblico. Questa è stata una benedizione della morte temporanea, al battesimo di sangue della congregazione di Watain. Vorremmo mostrare gli altri, aprendo nuovamente a queste bande, le nostre capacità audio"

In seguito il trio americano ha pubblicato altri album (tra demo, compilation e split), sino all' ultima oscura e diabolica release: “Fury Nocturnus”.
Lo scopo di questo disco è quello di provocare disturbo con suoni che vanno dai più lievi e angoscianti sospiri a caotiche e angoscianti vibrazioni: chitarre e basso assumono distorsioni talmente estreme da essere a malapena riconoscibili, così come la tastiera.
La batteria (ospite Hellhammer dei Mayhem) scandisce ritmi cupi e freddi e le vocals sono un alternarsi di growl e scream.
Fury Nocturnus deve essere valutato nella sua interezza e nel suo concept.
Il tutto è da ricondurre ad uno studio ed una ricerca musicale di sonorità legate al mondo dell’occulto, dell’esoterismo e dell’oscurità umana e divina.
Solo la metà delle tracce comprende testi cantati che vanno al di là delle strazianti urla di sottofondo: Awake... e Darkness, seconda e terza traccia del disco, proclamano una sorta di mantra malefico ad evocare chissà quale demone, Belial invece, è una sorte di preghiera.
Ignite The Torch Again è malsana anche da un punto di vista strumentale.
Oblivion Dawn e la title track Fury Nocturnus scandiscono riff e ritmiche Doom assolutamente magistrali e distorte.
Battle Winds Of Desecration inizia con una batteria Doom ed immancabile Drone di sottofondo, accompagnati da un canto scream, sempre molto evocativo.
No-One: "Registrammo anche nella centrale elettrica Richmond di Philadelphia. Inconsapevolmente, questa zona ospitava energia molto forte. Qui sono stati girati film quali "Twelve Monkeys" e "Transformers" che hanno avuto collegamenti a morti misteriose che si sono verificate agli individui che lavoravano su quei film. 
Per le registrazioni ho usato un osso umano, per fare i sigilli nel pavimento di cemento sbriciolato. 
Una volta terminato, sono andato ad ascoltare ciò che avevo fatto, e non c'era niente. 
Era insolito, avevo schiacciato tutti i tasti di registrazione corretti, quindi non c'era motivo per cui il dispositivo non avrebbe dovuto registrare. Tutte le altre tracce registrate in precedenza erano ancora lì. 
Mesi dopo, sono tornato a Richmond per registrare nuovamente. 
Ho controllato tutte le apparecchiature e mi sono assicurato che le cose funzionassero correttamente. Poi ho cominciato a camminare lungo il corridoio e urinare sul pavimento. Sono tornato al mio posto, questa volta utilizzando una falce a mano, per creare i suoni dei sigilli. A metà canzone, uno dei pulsanti sul registratore si è acceso, questo non può essere fatto a meno che non si schiacci fisicamente sul pulsante. Cominciai a ridere. Una volta completata la registrazione, ho guardato Brian. 
Rimase lì in silenzio e mi fissava. Ho chiesto se fosse ok. Poi è diventato molto nervoso e ha cominciato a dire che stava sentendo qualcuno che ride, ma io non ho sentito niente. 
La traccia registrata da quella notte è stata chiamata "Cleansing them" ed è la traccia finale e ultima del LP split "Richmond Curse"

lunedì 12 giugno 2017

La Rivalità Tra Bon Jovi e Skid Row (Anni 80)

I soldi furono la causa scatenante che portò ad accesissime diatribe tra Bon Jovi e Skid Row.
E dire che Jon Bon Jovi e Dave "The Snake" Sabo (il chitarrista e fondatore degli Skid Row), erano amici per la pelle, sin dall'adolescenza.
Sabo infatti era stato il primo chitarrista dei Bon Jovi prima che fosse reclutato Richie Sambora.
I due comunque strinsero un patto: il primo che raggiungesse il successo avrebbe aiutato l'altro a sfondare.


BON JOVI E SKID ROW
I Bon Jovi si formarono nel New Jersey nel 1983.
Prima della formazione degli Skid Row, la band pubblicò l'omonimo del 1984, 7800° Fahrenheit del 1985 e il super successo Slippery When Wet nel 1986.
Il disco d'esordio Bon Jovi vendette subito molto bene, dall'omonimo vennero estratti Runaway, She Don't Know Me e Burning For Love.
Dal secondo disco 7800° Fahrenheit vennero pubblicati 4 singoli: Only Lonely, In And Out Of Love, The Hardest Part Is The Night e Silent Night.
Anche questo fu un buon successo ma quello planetario arriverà con il terzo disco.
Slippery When Wet infatti conteneva hit leggendarie del calibro di You Give Love a Bad Name, Livin' On A Prayer, Wanted Dead Or Alive e Never Say Goodbye (i primi tre riuscirono tutti a raggiungere le prime dieci posizioni della Billboard Hot 100, permettendo a tale disco di diventare il primo album Hard Rock nella storia della musica ad aver avuto tre hit nella top 10 in classifica).
Jon, una volta esploso con la sua band, mise in contatto il suo manager con Dave Sabo, che nel frattempo aveva formato gli Skid Row.
Gli Skid Row si formarono nello stesso anno, sempre nel New Jersey,
Siamo come detto nel 1986 e agli Skid Row mancava però il frontman.
Trovato, casualmente, al matrimonio di un amico in comune, un fotografo musicale: è così che entrò in scena Sebastian Bach.
Il leader dei Bon Jovi lo prese sotto la sua ala protettrice, tanto da pagare la penale di 200mila dollari per liberarlo dalle pendenze col suo vecchio manager, questo però in cambio dei diritti d'autore degli Skid Row.
Poi ospitò Bach e la sua famiglia a casa sua e gli diede anche alcuni suoi abiti di scena.
Nel mentre Bon Jovi pubblicava New Jersey nel 1988: Bad Medicine, Born To Be My Baby, I'll Be There For You, Lay Your Hands On Me e Living In Sin trascinarono il disco ad un grande successo.
Tutti i cinque singoli riuscirono a raggiungere i primi dieci posti della Billboard Hot 100, permettendo a tale disco di diventare l'album Hard Rock ad aver avuto più hit di sempre nella top 10 in classifica.


LA RIVALITA'
Jon però non poteva certo immaginare che gli Skid Row, da perfetti sconosciuti, sarebbero esplosi raggiungendo un grande successo commerciale arrivando quasi ad oscurare la "band madre" dopo aver firmato per la Atlantic Records.
Siamo infatti nel 1989 ed esce Skid Row.
5 milioni di copie solo negli States, non male per una band esordiente, ma con capolavori come 18 And Life e I Remember You tutto quel clamore intorno a loro era strameritato.
Ma non solo questi pezzi, si possono citare anche Big Guns, Piece Of Me, Rattlesnake Shake.
Bon Jovi, probabilmente, tutto questo non lo garbò molto.
Il vocalist degli Skid Row raccontò di come il clima tra loro cambiò molto velocemente, e che la crew dei Bon Jovi (durante il loro tour in comune) iniziò a prenderlo pesantemente di mira.
Anche se in realtà pure gli stessi Skid Row fecero stampare delle maglie offensive, al punto che Jon andò nel backstage dicendo a Sebastian "ti fotterò".
All'ennesimo scherzo di pessimo gusto, Bach perse la testa e durante il loro live di apertura, insultò pesantemente Bon Jovi.
E come se non bastasse lo fece passare per ladro, dicendo che nonostante un conto in banca da milionario non si faceva problemi a sottrarre i diritti d'autore di una band emergente come la loro.
E si parlava di ben 2 milioni di dollari.
Il cantante diretto sul palco della Rupp Arena di Kentucky venne afferrato da tre membri della crew di Bon Jovi e gli venne gettato latte ghiacciato in testa.
Bach, bagnato, scosso e furioso correva come un indemoniato sul palco.
Disse a due membri della sua crew di prendere delle scatole di uova e di scagliarle sulla security di Bon Jovi.
Sebastian Back: "la cosa più assurda è che la folla era dalla mia parte".
Mentre Back usciva dal palco, il suo tour manager gli disse: "Hey Sebastian penso che abbiamo un problema qui".
L'equipaggio di Bon Jovi afferrò Bach e lo spinse contro un muro di cemento.
Il fratello di Bon Jovi, Tony, gli gridò: "Ti farò uccidere" (o qualcosa del genere).
Bon Jovi era infuriato e lo aggredì: "Ho ascoltato quello che hai detto sul palco, bastardo!" e partì con un pugno, che però Bach prontamente schivò.
Era spalle al muro, ma del resto ci era andato giù pesante. Il padre continuava ad urlare "Io ti ammazzo!".
La storia finì con Bon Jovi che rinunciò ai diritti d'autore e la voce degli Skid Row fece pubblica ammenda per quanto dichiarato, scusandosi per gli insulti ed aggiungendo che senza Jon forse non avrebbero mai raggiunto il successo..


ANNI SUCCESSIVI
Negli anni successivi entrambe le band calarono.
O meglio, gli Skid Row fecero uscire un altro grandissimo successo: Slave To The Grind nel 1991.
La titletrack, Monkey Business, Psycho Love più le tre ballad In A Darkened Room, Quicksand Jesus e Wasted Time.
Il disco indurì in parte il sound: la band americana passò dall'Hard Rock all'Heavy Metal, anche se come abbiamo visto diverse erano le ballad stile disco d'esordio.
La fine degli Skid Row avviene a metà anni 90, tra cambi di sound, scioglimenti e reunion in tempi recenti con altri vocalist (Bach lascerà la band nel 1996, dando il là alla sua carriera solista).
La storia per i Bon Jovi non sarà molto diversa, anche se la band di Jon manterrà una sua dignità e continuerà per la sua strada, cambiando quà e là genere a seconda delle mode.