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venerdì 18 maggio 2018

I Rammstein, Le Accuse Di Nazismo e I Video Più Controversi

I Rammstein, band Industrial tedesca nata nel 1993, hanno sempre fatto parlare di sè.
In primo luogo per gli incendi provocati sul palco, in secondo luogo per i loro video musicali (molto controversi).
Anche il loro nome fu oggetto di controverse, in quanto si riferisce alla base aerea di Ramstein (teatro di un grave incidente aereo nel 1988).
A livello prettamente musicale si ricordano i capolavori: "Mutter" del 2001 (con "Mein Herz Brennt", "Links 2-3-4", "Feuer Frei", "Sonne", "Mutter" e "Nebel" sugli scudi), "Reise Reise" del 2004 (con le mitiche "Mein Teil", "Ohne Dich", "Los" e "Morgernstern"), "Sehnsucht" del 1997 (contenente "Tier", "Klavier", "Sehsucht", "Spiel Mit Mir", "Kuss Mich" ed ovviamente "Engel" e "Du Hast") ed "Herzelheid" del 1995 (lanciato dal singolo "Seeman").


CONTROVERSIE
I problemi per la band tedesca iniziano già nel 1999, quando furono accusati di essere gli ispiratori del massacro della Columbine High School.
La polemica nacque quando trapelò che Eric Harris e Dylan Klebold, i due autori del massacro, erano fan del sestetto tedesco.
Nel settembre 2004, subito dopo la strage di Beslan (che portò alla morte di circa 300 persone ed oltre 700 feriti), le autorità russe dichiararono che i 32 terroristi che assediarono la scuola ascoltavano i Rammstein durante l'occupazione della scuola, per mantenersi carichi e attivi durante l'assedio.
Nel corso della loro carriera i Rammstein sono stati più volte accusati di propaganda nazista, nonostante il gruppo abbia più volte ribadito la loro estraneità.
La copertina del primo album, "Herzeleid", ritraente i sei musicisti a petto nudo con un fiore come sfondo, fu interpretata da alcuni come se il fiore stesse a simboleggiare metaforicamente la "purezza" della razza ariana.
I Rammstein fecero invece autocritica sulla scelta di alcune immagini per il videoclip di "Stripped" nel 1998 (cover dei Depeche Mode), in cui erano state inserite alcune immagini tratte da "Olympia", documentario celebrativo delle Olimpiadi di Berlino del 1936 di Leni Riefenstahl, regista vicina al regime nazista.
Nel DVD Volkerball, nel documentario Anakonda Im Netz, il manager della band Emanuel Fialik, racconta che in Messico un fan si presentò al concerto con indosso una t-shirt rappresentante una svastica.
Nel maggio del 2006, quando fu devastata la sinagoga della città di Petah Tikva, associato ad alcuni simboli nazisti vi era il nome Rammstein.
La stampa locale accusò i Rammstein di essere "una band Heavy Metal tedesca associata ai movimenti neo-nazisti".
Durante il tour "Family Values" negli USA, Lindemann e Lorenz furono arrestati il 5 giugno 1999 a Worcester. La ragione dell'arresto era una gag inscenata durante la canzone "Bück Dich": i due avevano mimato un rapporto omosessuale usando un dildo, con il quale Lindemann aveva poi "innaffiato" di vino bianco Lorenz e il pubblico.
Il sesto album "Liebe Ist Für Alle" venne deferito dal "dipartimento federale dei media potenzialmente dannosi per i giovani" a causa della canzone "Ich Tu Dir Weh".



STRIPPED (1997)
La cover dei Depeche Mode sollevò un sacco di problemi in quanto, come detto, erano rappresentate scene di un film chiamato Olympia.
Realizzato nel 1936, questo era un documentario inerenti i Giochi Olimpici del suddetto anno, ma venne realizzato come propaganda per celebrare la superiorità nazista.
Realizzato dal regista approvato da Hitler, Leni Riefenstahl, i Rammstein ricevettero un sacco di proteste da parte di organizzazioni ebraiche scrissero in segno di protesta contro la band.
Tale fu la polemica suscitata che l'opinione pubblicò trascurò il fatto che la band fosse apparsa nuda.


ICH WILL (2001)
Il videoclip di Ich Will, in cui i Rammstein interpretano la parte di terroristi incaricati di compiere un attentato in una banca fu pubblicato il 10 settembre 2001, il giorno prima degli attentati dell'11 settembre alle Torri Gemelle di New York e al Pentagono di Arlington.
Sebbene il videoclip parlasse di terroristi "comuni" e non terroristi kamikaze islamici, i principali mass-media chiesero la totale censura del video (che venne trasmesso solo a tarda notte).


SONNE (2002)
Questo video presenta la band come nani che lavorano al servizio di Biancaneve.
I nani minatori non estraggono diamanti, ma oro, la cui polvere viene sniffata da una perfida Biancaneve che, sotto gli effetti della sua “droga” picchia e maltratta i nani, che pure la trattano come una regina.
Un giorno, di ritorno dal lavoro in miniera, i nani trovano Biancaneve priva di sensi, accanto a lei una siringa piena di polvere d’oro: disperati la credono morta.
Biancaneve viene deposta nella celebre bara di cristallo e portata a spalla sulla cima di una montagna, sotto una fitta nevicata (altra allusione neanche troppo velata alla droga). Ma per lei non ci sarà nessun principe azzurro: la bara viene adagiata sotto un melo, e l’ultimo frutto che vi era rimasto, si stacca e manda in frantumi il coperchio della bara: a questo punto Biancaneve si sveglia, afferra la mela e si toglie stizzita il velo funebre che le copriva il viso.
Il video si chiude con Till Lindemann che, ancora nei panni del nano, continua a scavare nella miniera.
La band ebbe diverse altre idee prima di realizzare questo video: uno di questi riguardava il lancio della bomba atomica su Hiroshima.


MEIN TEIL (2004)
Questo video è basato sul sensazionale caso Armin Meiwes che uccise e mangiò una vittima consenziente, trovata su un noto forum di Cannibali su Internet.
Ciò che i Rammstein offrirono fu così malato che MTV Germany si rifiutò di trasmettere il video prima delle 23:00.
La clip vede Christoph vestirsi come la madre di Armin, mentre a Till viene fatto un pompino da un angelo (che viene poi divorato da Till).
Gli altri membri della band recitano ruoli diversamente collegati alla follia: Kruspe lotta con un suo "sosia", Riedel seminudo si rotola per terra meccanicamente, Lorenz danza vestito da ballerina classica, Landers urla vestito di stracci, e infine Schneider, vestito da donna, esce dalla metropolitana tenendo al guinzaglio gli altri membri della band


MANN GEGEN MANN (2005)
Anche il video di Mann Gegen Mann fu oggetto di controversie.
I Rammstein suonano la canzone nudi, con i genitali nascosti dagli strumenti, tranne il cantante che porta uno slip. MTV ha annullato del tutto la trasmissione del video, mentre in Germania è stato sconsigliato ai minori di 16 anni e trasmesso solamente dopo le ore 20.


PUSSY (2009)
Un'altra canzone che suscitò controversie è Pussy.
In questo video grazie a un fotomontaggio con controfigure, tutti e sei i membri della band sono ritratti come protagonisti di un film a luci rosse. Se all'inizio il video appare provocatorio ma contenuto (preliminari), via via ogni componente è coinvolto in scene sempre più esplicite.
Il video completo è stato caricato dalla band stessa per la prima volta su un sito a luci rosse.


MEIN LAND (2011)
Girato a Malibu, mostra la band che indossa abiti da spiaggia stile anni '60 ad una festa in spiaggia. Poi il video si interrompe fino al 2012, quando la band viene proiettata sulla stessa spiaggia, solo che questa volta indossano abiti più industriali, con fiamme che sparano da tutte le parti del palco.
Presenti anche donne in topless.

sabato 5 maggio 2018

La Maledizione Dei Tastieristi Dei Grateful Dead

Dei Grateful Dead se n'è già parlato (Ken Kesey, I Grateful Dead e Gli Acid Test: LSD e Trip Festival) ma qui approfondiremo la maledizione che colpì tutti i loro tastieristi.
Il primo a lasciarci le penne fu Ronald Mc Kernan nel 1973, membro fondatore del gruppo.
Venne trovato morto nella sua casa di Corte Madera, in California.
Causa della morte: emorragia gastrointestinale.
Come Brian Jones, Janis Joplin, Jimi Hendrix e Jim Morrison, anche lui aveva 27 anni.
Sofferente da sempre per una congenita disfunzione epatica, Mc Kernan accentua i suoi problemi conducendo una vita turbolenta e dissennata spesso alimentata da dosi massicce di whisky e superalcolici vari.
Soprannominato Pigpen perché, proprio come l'amico di Charlie Brown sempre avvolto nella polvere e nello sporco, non ha un aspetto lindo e raccomandabile.
Il suo carattere (molto difficile) e il vizio del bere lo rendono però inaffidabile: nell'ottobre 1968, insieme a Bob Weir viene licenziato dal gruppo (entrambi verranno poi reintegrati) perché non si presenta mai alle prove.
Le pessime condizioni del suo fegato lo costringono ad abbandonare definitivamente la vita "on the road" dopo il tour europeo del 1972: la sua ultima apparizione sul palco con i Grateful Dead è del 17 giugno 1972, all'Hollywood Bowl di Los Angeles.
Dopo di lui, altri tre tastieristi della band terminano la loro corsa in circostanze tragiche, alimentando così la leggenda della maledizione del tastierista dei Dead: Keith Godchaux muore il 23 luglio 1980 in un incidente stradale a seguito di gravi ferite alla testa.
Il suo sostituto Brent Mydland muore di overdose il 26 luglio 1990.
Ad ucciderlo è una mistura letale di Speedball (misto tra eroina e cocaina).
Infine Vince Welnick, l'ultimo tastierista, si suicida tagliandosi la gola il 2 giugno 2006: già sei mesi dopo la morte di Jerry Garcia, nel 1995, aveva tentato di farla finita.
Soffriva di depressione da 10 anni.
L'ambulanza arrivò alle 9:30 e Welnick era ancora vivo.
Circa un'ora dopo, venne dichiarato morto nella contea di Sonoma.

mercoledì 25 aprile 2018

I Dark Angel e Time Does Not Heal: 9 Songs, 67 Minutes, 246 Riffs

Dopo l'uscita di "We Have Arrived" (1985), "Darkness Descends" (1986) e "Leave Scars" (1989), i Dark Angel fecero uscire per la Combat "Time Does Not Heal".
Siamo nel lontano 19 febbraio 1991 e la lineup della band comprendeva: Ron Rinehart (vocals),
Eric Meyer (guitars), Brett Eriksen (guitars), Mike Gonzalez (bass) e il mostro Gene Hoglan (drums).
Sulla cover del disco campeggiava un sinistro adesivo:

 “9 songs, 67 minutes, 246 riffs!”

Una scritta che pare un avvertimento nei confronti dell’ignaro ascoltatore che si trovava tra le mani un disco tutt'altro che facile da assimilare/capire. 
Effettivamente il successo del disco, ai tempi, fu molto tiepido.
Verrà però rivalutato dopo diversi anni.
In verità, il disco tutt’oggi viene ancora criticato, specie dai fan della prima ora del gruppo, a causa dell’articolatezza dei brani, della loro complessità e, in sostanza, della loro mancanza di immediatezza.
Anche le vocals di Rinehart furono criticate o quantomeno la maggiorparte preferiva la voce più grezza di Don Doty.
Le canzoni che compongono il disco sono un mirabolante intreccio di tecnica e capacità compositiva assolutamente fuori dal comune. 
Le tipiche ripartenze del Thrash, facendo riferimento al grezzume tedesco ma anche a quello Bay Area degli anni 80, qui sono occultate, e soltanto dopo diversi ascolti attenti e concentrati se ne potranno percepire la furia bieca e la potenzialità distruttiva. 
L’ascoltatore viene completamente assalito, avvolto e imbrigliato in una ragnatela impenetrabile di riff frenetici e martellanti, assoli su assoli, ritmiche e finezze batteristiche che si susseguono con una disinvoltura disarmante.
La velenosa e a tratti persino ripetitiva voce di Ron Rinehart contribuisce a dare una sensazione di disumanità.
Ed al di là delle critiche, le sue vocals si adattano bene al mood cupo ed oscuro di brani quali "Pain's Invention", "Madness" o "Sensory Deprivation".
Gli assoli invece rendono più frenetico e senza soste il disco. 
Le lunghe ed articolate composizioni della band non tolgono infatti nulla, ma anzi aggiungono, al risultato finale: i fantastici intrecci dei due chitarristi ci regalano trame ritmiche velocissime ed intricate, splendidamente supportate dal geniale Gene Hoglan.
In barba a tanta tradizione quindi, "Time Does Not Heal" contiene appunto canzoni lunghissime (mediamente oltre sette minuti) fatte di infinite sezioni strumentali in cui la band sfodera capacità tecniche mostruose nell'eccellente lavoro ritmico, ottenuto variando continuamente il riff portante, infilando spaventosi cambi di tempo nonché stacchi e ripartenze ma anche in quello solistico, velocissimo e pulitissimo.
Capolavori come "The New Priesthood" (con violenti attacchi alle dottrine ecclesiastiche ritenute dittatoriali), la sezione ritmica di "Trauma And Catharsis" e  "A Subtle Induction" sono canzoni leggendarie senza sè e senza ma.
Analizzando nel complesso il lotto di canzoni, infine, non si può tralasciare il discorso testi, molto impegnati e particolari che, oltre a trattare tematiche riguardanti la società moderna, vanno ad esaminare un argomento scomodo come quello dello stupro femminile, visto questa volta dal punto di vista di una donna (come anche la cover del disco dimostra).
Questo disco fu il "canto del cigno" della band, visto che si sciolse all'improvviso per forti diverbi tra i vari componenti. 
L'ultima uscita discografica del gruppo fu la raccolta "Decade Of Chaos" del 1992. 
Mentre degli altri membri non si sentirà più parlare, Hoglan entrò a far parte di band del calibro di Death e Testament.

venerdì 13 aprile 2018

Gli Inquisition, Le Accuse Di Nazismo e Lo Scandalo Di Pedopornografia

Gli Inquisition, band storica Thrash/Black Metal colombiana formatisi nel 1989, sono stati estromessi dal roster della Season Of Mist.
Molto probabilmente, questa decisione è stata presa in seguito agli attuali guai giudiziari del leader e fondatore della band Jason "Dagon" Weirbach, il quale si trova a dover affrontare accuse di detenzione di materiale pedopornografico.
Jason è infatti accusato di aver pubblicato nel 2007, su un noto sito di condivisione immagini, alcune foto particolarmente compromettenti.
La band venne fondata nel 1989 in Colombia, prima di trasferirsi negli USA.
Oltre a Dagon, i primi membri furono John Santa e Cesar Santa, prima che venisse reclutato Incubus nel 1996 (la produzione musicale a livello di full leight inizia qui).
La band è stata autrice di dischi fondamentali quali "Into The Infernal Regions Of The Ancient Cult (1998), "Invoking The Majestic Throne Of Satan" (2002), "Magnificent Glorification Of Lucifer (2004), "Nefarious Dismal Orations" (2007), "Ominous Doctrines Of The Perpetual Mystical Macrocosm" (2010), "Obscure Verses For The Multiverse" (2013) e "Bloodshed Across The Empyrean Altar Beyond The Celestial Zenith".
Inquisition iniziarono come una Thrash Metal band sulla scia di Sodom e Kreator, prima di passare al Black Metal.
Si tratta di riff lenti, oscuri, a volte lenti e con improvvisi cambi di tempo che mischiano Bathory, Burzum e parte della scena estrema polacca.
"Into The Infernal Regions Of The Ancient Cult" per problemi vari (tra cui l'impossibilità di trovare un bassista) suona senza basso.

Dagon: "Abbiamo il minimo indispensabile per creare musica satanica sotto forma di Black Metal: una chitarra, una batteria e una voce. Con questa formula semplicistica, credo che ciò accresca la magia della nostra musica"

Dagon ha sempre ribadito che le sue voci sono intenzionalmente inumane per rappresentare un'entità demoniaca invisibile che trasmette i temi della lirica.
Lo stesso ha sempre citato il ruolo di "De Mysteriis Dom Sathanas" dei Mayhem come influente e fondamentale per il suo approccio vocale.
Un altro elemento degno di nota del sound della band è il blast beat di Incubus, in cui il rullante funziona insieme al charleston o si alternano i due bass drum, invece di alternare il rullante e il kick, la forma più tradizionale.


SATANISMO
Dagon ha sempre definito il Black Metal come "musica che parla per Satana. Il Black Metal in sostanza deve iniziare con il riconoscimento di Satana come fondamento del codice Black Metal. Qui è dove iniziò il Black Metal e così deve essere, sempre. Individualismo, elitarismo, ribellione contro il controllo non necessario, orgoglio per una causa" (queste come virtù celebrate dal satanismo). Dagon citò "l'arte demoniaca come antiche xilografie diaboliche fatte in tempi in cui Satana era una vera minaccia per le persone" così come i libri sull'occulto e la demonologia come ispirazione lirica.
I testi di Dagon sono apertamente satanici e affrontano sia le forme teiste che quelle LaVeyane del satanismo, così come le incarnazioni pre-cristiane del male come Baphomet (demone della religione babilonese).
Per Dagon, "l'energia" di Satana è "ovunque", compresa nella "polvere cosmica che forma il terreno su cui camminiamo e persino su noi stessi".


ACCUSE DI NAZISMO
La band è stata inoltre accusata di essere nazista (supremazia bianca) o comunque di avere membri della banda razzista.
Dagon ha un progetto elettronico/noise chiamato 88MM.
Il progetto prende il nome dall'arma da artiglieria Flak 18/36/37/41 da 8,8 cm utilizzata dalla Germania nazista durante la guerra civile spagnola e la seconda guerra mondiale.
88 è anche usato frequentemente dai neonazisti come un codice numerico per "HH", con H rappresentato come l'ottava lettera dell'alfabeto inglese, che sta per "Heil Hitler".
Il progetto 88MM è stato incluso anche nella compilation chiamata “Declaration Of Anti-Semetic [sic] Terror” con la traccia "14 Showerheads, 1 Gas Tight Door”.
La compilation è stato rilasciato da un'etichetta discografica di supremazia bianca con riferimenti al satanismo "Skinhead Propaganda".
Gli Inquisition sono anche apparsi in una compilation dal titolo "From Columbia With Hate" della Sylphorium Records.
Nel booklet del CD c'è un'immagine della band di fronte a una bandiera nazista.


LE ACCUSE DI PEDOPORNOGRAFIA
Come detto, la band recentemente (2018) è stata travolta anche da uno scandalo di pedopornografia, più precisamente il leader Dagon (anche se per fatti risalenti ad una decina di anni fa).
Dagon: "A tutti i fan, sostenitori e amici, vorrei chiarire dell’orribile disinformazione generata dalla webzine Metalsucks riguardante una mia questione personale risalente al 2007. 
Prima di tutto, bisogna considerare che tutto ciò che Metalsucks ha pubblicato è preso da dei documenti del tribunale che descrivono le accuse piuttosto che ciò che è stato dimostrato o ammesso nel 2007. In secondo luogo, non mi sono mai dichiarato colpevole delle accuse e le accuse originali sono state ritirate dopo che i tribunali hanno esaminato tutte le prove. Non sono un maniaco sessuale e sono assolutamente innocente. Il patteggiamento è stato qualcosa su cui il pubblico ministero ha insistito e per la difesa è stata la migliore opzione per porre fine a un lungo processo legale. Con tutto il mio rispetto per voi, vi invito a leggere la mia dichiarazione che Metalsucks mi aveva assicurato di voler pubblicare: ho fatto delle azioni molto poco sagge nel 2007, che mi hanno portato a problemi legali. Dopo che l’indagine è stata condotta, un anno e mezzo dopo le accuse iniziali, le accuse originarie contro di me sono state ritirate e mi è stato presentato un patteggiamento. L’inchiesta ha stabilito che non avevo fatto nulla che rientrasse sotto l’accusa originale.Il rapporto della polizia sosteneva che avessi cancellato delle prove, cosa che nego di aver fatto, tuttavia l’accusa di ostruzione faceva ancora parte del patteggiamento, così come l’altra accusa menzionata in questo articolo. Quella seconda accusa è legata alla visione di pornografia in un’area pubblica, e questa venne inclusa nel patteggiamento. Per essere chiari, non ho commesso reati sessuali. Quanto avvenuto non ha coinvolto nessun’altra persona oltre a me stesso e dal 2009 sono andato avanti con la mia vita, avendo rispettato tutti gli aspetti della legge.Desidero rimanere concentrato sulla mia musica e sulla mia assoluta dedizione all’arte del Black Metal. Nonostante le opinioni personali che i fan e i sostenitori della nostra musica possono avere, sono una persona riservata e non mi sono mai preoccupato di certo sensazionalismo distruttivo, cercando di mantenere privato ciò che reputo privato.Spero che il mio livello di trasparenza venga compreso e vi ringrazio come sempre per essere così solidali con gli Inquisition.
Con molto rispetto per voi,
Dagon"

martedì 3 aprile 2018

I Megadeth e L'Hangar 18: Alieni, Area 51 e Il Record Di Guitar Solos

"Hangar 18" uscita per l'album "Rust In Peace" (1990) dei Megadeth è ispirata all'omonima base collegata all'Area 51.
L'esistenza di quest'intero sito è stata solo vagamente ammessa dal governo statunitense nel 2013.
Si tratterebbe di una vasta zona militare sita nel Nevada.
Più precisamente l'Hangar 18 si trova presso la base aeronautica di Wright-Patterson vicino a Dayton, nell'Ohio, ed è stato ipotizzato che un velivolo alieno sia stato portato lì, dopo essersi schiantato a Roswell nel 1947.
L'Area 51 è stata fondata ufficialmente nel 1954 come struttura top secret in cui la Lockheed Aircraft Corporation avrebbe potuto sviluppare aerei spia per la CIA (Central Intelligence Agency).
Il nome deriva dalla sua vicinanza al sito di test nucleari Nevada Test Site (NTS).
Il NTS è mappato come una griglia di quadrati che sono numerati da uno a 30 (con qualche omissione).
L’Area 51, che non fa parte di questa griglia ma confina con l’Area 15.
Molti dicono che il sito abbia ottenuto il nome Area 51 trasponendo l’1 e il 5 del suo vicino.
Oggi, il nome ufficiale di Area 51 è Air Force Flight Test Center, Detachment 3, o AFFTC Det. 3 in breve.
A livello di ufficialità, ci sono anche documenti del 1960 e 1970 che si riferiscono ad una struttura denominata Area 51.
Per anni, il governo statunitense ha negato l’esistenza dell’Area 51 fino a quando le immagini sovietiche confermarono quello che molti sapevano già da tempo.
La base esisteva.
Fu il presidente USA Barak Obama nel 2013 a parlarne pubblicamente per la prima volta chiamandola Area 51.


ROSWELL 1947
Le teorie cospirazioniste sull’Area 51 iniziarono a prendere piede dopo l’incidente di Roswell, quando fu diffusa la notizia di un oggetto volante non identificato precipitato vicino ad un ranch nei pressi dell’omonima città del Nuovo Messico.
Erano i primi giorni del luglio del 1947 quando qualcosa cadde dal cielo, lasciando detriti sparsi nel campo.
Furono immediatamente avvisati i militari della vicina base Roswell Army Air Field (RAAF), che si recarono sul posto per raccogliere ed esaminare il materiale.
Ad alimentare il mistero fu il comunicato stampa dell'8 luglio 1947 del RAAF: “un oggetto che sembrerebbe essere un disco volante è stato ritrovato nei pressi di Roswell”.
La smentita dell’areonautica arrivò di lì a poco ma ormai era troppo tardi.
24 ore dopo il comunicato della RAAF, il comandante generale della Eighth Air Force, Roger M. Ramey dichiarò che, di fatto, un pallone meteorologico era stato recuperato dal personale RAAF, non un “disco volante”.
In molti hanno sostenuto che i resti dei corpi “alieni” e dell’UFO furono in realtà trasportati segretamente nell’Area 51, dove iniziarono gli esperimenti su tecnologie extraterrestri.
Gli Ufologi ritengono che nel cosiddetto Hangar 18 venga custodita un’astronave aliena e anche un extraterrestre.
Nel 1987, un uomo di nome Robert Lazar sconvolse il mondo quando andò in televisione affermando di avere fatto parte di un’operazione top secret che ha lavorato su tecnologia aliena.
Dichiarò che il governo americano era in possesso di una decina di astronavi aliene in una base chiamata S-4, non lontana da Groom Lake.
Lazar affermò di essere stato assunto per aiutare il “reverse engineering” della tecnologia nella nave aliena per l’impiego in veicoli militari americani e la produzione di energia.
Sarebbe stata scoperta una nuova sostanza definita “Elemento 115” che alimentava l’astronave aliena.
Ad ogni modo, fu forse il film del 1980 basato su queste teorie che ispirarono il batterista Nick Menza a scrivere i testi per la canzone dei Megadeth.
Poco dopo, il frontman Dave Mustaine compose la maggior parte della musica.
L'introduzione è una versione rapida dell'arpeggio in re minore che Mustaine scrisse per "The Call Of Ktulu" dei Metallica.
La canzone è molto particolare in quanto il basso usa una accordatura diversa dalle due chitarre principali.
Inoltre la stessa (davvero intricatissima) contiene almeno 11 assoli di chitarra (da guinnes record) con continui duelli solistici tra Marty Friedman e Dave Mustaine.
Il video "Hangar 18" è ispirato ovviamente al concetto lirico della canzone.
Esso raffigura lo schianto dell'UFO, la cattura degli alieni, la tortura degli stessi e, alla fine, mostra tutti i membri del gruppo incubati al "freddo".
Il video è stato girato a San Pedro (Los Angeles) nell' edificio Water & Power.

domenica 25 marzo 2018

La Storia Di Selim Lemouchi: Droga, Esperienze Spirituali, Satanismo e Suicidio

"Se guardi nell'abisso troppo a lungo, l'abisso ti trascina dentro"

Selim Lemouchi era un individuo piuttosto oscuro e tormentato.
Nelle interviste si chiedeva sempre come la gente potesse essere triste dopo la morte di amici e parenti.
A suo modo di vedere non era importante la perdita in sè ma l'ammirazione per loro per essere passati a miglior vita.

"Dopo la morte c'è un luogo ed io vorrei andarci e ci andrò. Spero per mia scelta, quando sarà tempo di andarci"

"Quando la tua vita cade a pezzi ha la tendenza a portare tutto con sè: le relazioni si disgregano, la tua vita sociale idem, le persone che pensavi fossero amici diventano nemici. Quando ero depresso non ero in grado di fare nulla. È come essere uno schiavo di ciò che ti circonda; niente viene da te. È l'opposto del solipsismo; tutto ciò che si manifesta si manifesta dall'esterno e non hai alcun controllo su ciò che sta accadendo. Passavo molto tempo a letto in preda alle droghe, all'alcol ed altre situazioni non certo stellari"

Sino in giovane età Lemouchi ci dava dentro con alcol, droga ed era fortemente depresso.
La sua terapia non arrivò da farmaci o dal Cristianesimo ma da esperienze spirituali che lo hanno portato ad abbracciare il Satanismo.

"Durante un'allucinazione ho sentito una voce parlarmi. La voce non mi ordinò di provocare un incendio o di pugnalare mia madre, mi diede invece un'opzione extra ma non posso dire di cosa si tratta precisamente perchè è molto personale. Comunque dopo di ciò non furono più le persone intorno a me a chiedermi cosa stavo facendo ma quella voce dentro di me..."

Oggi questo chitarrista è ricordato principalmente per due band: The Temple Of Azoth (2005-2007) e The Devil's Blood (2007-2013).
L'esordio "The Temple Of Azoth" uscito nel 2007 viene limitato a 100 copie.
Si tratta di un Black Metal velocissimo e molto oscuro (con una produzione abbastanza approssimativa) con influenze anche Noise.
I testi neanche a dirlo sono impregnati di un satanismo old school, alla Dark Funeral (o Deicide, spostandoci in campo Death Metal).
Sempre nel 2007, a distanza di qualche mese, esce il seguito "The Temple Of Azoth II" e qui, a differenza del primo lavoro, troviamo parti più atmosferiche/Ambient come ad esempio "Cut From Ear To Ear, Hung To Bleed And Thrown On The Fire".
Entrambi i dischi furono firmati a nome di "The Voice Of Azoth".


THE DEVIL'S BLOOD
L'altro grande progetto del chitarrista olandese (con la collaborazione della sorella) fu "The Devil's Blood", anche se qui si cambia completamente registro: a farla da padrone influenze Prog Rock, Psychedelic ed Occult Rock degli anni 70.
Dal vivo la band usava cospargere il palco di sangue di animali (e in parte umano) in primis maiali.
Anche le pareti di casa sua erano "abbellite" con dipinti impressi con il proprio sangue, altari e croci rovesciate, utili per propiziare rituali magici ed esoterici.
A livello musicale, nel 2008 uscì l'EP "Come Reap" contenente la meravigliosa "Voodoo Dust" con assoli assolutamente pazzeschi: 10 minuti che non vorresti finissero mai.

Selim Lemouchi: "È come se questa canzone fosse reale ancor prima di averla scritta. La canzone in sé esisteva in precedenza, probabilmente per migliaia di anni, e l'unica cosa che ho fatto è stata toglierla dall'etere e concretizzarla in questo mondo in modo che tutti possano ascoltarla"

L'11 settembre 2009, il gruppo pubblicò il primo album chiamato "The Time Of No Time Evermore", attraverso Ván Records.
Palesi le influenze di Coven, Black Widow e in generale la musica Dark/Prog Rock degli anni 60 e 70 con un occhio di riguardo anche per i Black Sabbath più pesanti/Doom.
L'11 novembre 2011 fu la volta del secondo album "The Thousandfold Epicenter".
Rispetto al disco d’esordio queste nuove composizioni mostrano un’attitudine un po' più accessibile quindi melodica, grazie ad alcuni interventi tastieristici (Hammond incluso) che hanno il compito di ampliare lo spettro espressivo.
Non mancano comunque canzoni più pesanti e simil esordio (“I’ll Be Your Ghost”, “Christ Or Cocaine”) quali “On The Wings Of Gloria” e “Die The Death”, a cui fanno seguito gli entusiasmanti ritmi di “Within The Charnel House Of Love”, certamente una delle canzoni migliori del lotto.
A seguito del rilascio negli Stati Uniti dell'album, la band l'anno successivo intraprese il Decibel Magazine Tour con i Behemoth e i Watain.
Durante il tour, la band ricevette una certa pubblicità dopo che il loro autista presumibilmente corse via con i loro soldi lasciandoli bloccati in un incrocio a San Antonio (in Texas).
Il 25 gennaio 2013 la band annunciò che i The Devil's Blood non esistevano più.
Tuttavia, aggiunsero che il 7 febbraio 2013 avrebbero pubblicato il loro terzo album incompiuto "III: Tabula Rasa O Death And The Seven Pillars", un EP acustico "66: 2", un DVD live e alcune registrazioni dal vivo.
Queste sarebbero state le ultime pubblicazioni della band, poi il gruppo sarebbe scomparso nel nulla, non rilasciando più interviste.
Il terzo disco è aperto da una delle loro tracce più ostiche di sempre, ovverosia la splendida suite “I Was Promised A Hunt”; oltre ventidue minuti psichedelia, influenze settantiane e morbidi tappeti progressivi con influenze Rock e Doom.
Poi ecco arrivare “The Lullaby Of The Burning Boy”, brano più diretto e meno strutturato sempre con la psichedelia più dura e rockeggiante a farla da padrone.
Dopo qualche passaggio a vuoto, si ritorna verso canoni più sessantiani con “In The Loving Arm Of Lunacy’s Secret Demons”, stravolto Heavy psichedelico e vintage, mentre “Dance Of The Elements” mette in evidenza una certa cupezza di fondo che strumentalmente viene espressa attraverso un lavoro di chitarra piuttosto sporco.
Il disco è chiuso da ”Tabula Rasa”, dove i ritmi salgono e si torna in territori più affini all'Hard Rock con l'immancabile sfuriata psichedelica e Prog.


IL SUICIDIO DI SELIM LEMOUCHI
Nel marzo 2014 Selim Lemouchi, fondatore della band, venne trovato morto.
Fu rivelato che la causa della sua morte fu il suicidio per overdose.
Pare che fosse depresso da tempo ed abusasse ormai da anni di alcol e droghe, inoltre lui trovò conforto nel dedicare la sua vita e la sua arte ad un'entità molto più oscura di quanto la maggior parte di noi sia a conoscenza: Selim era un devoto satanista.
Selim in vita si è dedicato veramente alla creazione di musica che riteneva aprisse un canale tra sé e Satana.
Selim  Lemouchi: "Quando abbiamo gettato via tutti i legami con la nostra carne ed ego, il passo logico successivo di quest'iniziazione è la morte. 
Nel mio caso non cerco un'unità con Dio. Sto cercando unità con il caos, per essere liberato tra le fiamme. Questo è ciò che mi distingue dai cristiani e dai buddisti.
Per un cristiano lo scopo ultimo è quello di diventare uno con Dio, quello che un cristiano chiama Paradiso o un buddista chiama il Nirvana. È la fine del samsara della vita, la fine delle reincarnazioni o la fine di una vita fatta di sofferenza e piena di sensi di colpa. 
Stiamo cercando di essere collegati al fuoco da cui siamo venuti
La morte è l'ultima iniziazione a uno dei più grandi misteri dell'universo. Ma non è qualcosa che mi spaventa. È un qualcosa che mi chiama in lontananza, come un paradiso sicuro, come il porto, sai? La mia vita è nei mari, e un giorno metterò la mia nave nel porto e percorrerò le colline infinite. È una cosa molto gioiosa e allegra a cui pensare. Sarà il momento decisivo della mia vita.
Credo che dipenda dal proprio destino, anche se è difficile da dire. 
Ma spero di essere in grado di fare la scelta da solo"
[l'intervistatore poi gli chiede se ha mai pensato al suicidio e nel caso come lo attuerebbe]
"Non c'ho mai pensato ma probabilmente m'impiccherei"

Era un uomo che, proprio come quelli della più pesante fede cristiana, si vantava di condividere le sue convinzioni e la sua fede con chiunque ascoltasse la sua musica.
La sua musica era piena di riferimenti a Satana, al caos, alla liberazione, alla morte.
La canzone "He Is" dell'album "Meliora" dei Ghost è dedicata proprio a lui, uno dei Namaless Ghoul dirà: "Ci sono vari significati personali in quel pezzo. Uno è legato a Selim, il quale ha deciso di togliersi la vita. Vivevamo lontani ma ogni volta che ci incontravamo, stavamo molto bene assieme. Il pezzo esisteva da tempo e sapevamo che i testi presenti sulle demo erano piuttosto stupidi. Poi, quando Selim è morto, i nuovi testi hanno preso vita automaticamente e tutto ha avuto un senso"

martedì 13 marzo 2018

I Sadistik Exekution e La Loro Follia: Alcol e Risse Sul Palco

Formatisi nel 1985 a Sydney, i Sadistik Exekution sono sempre stati considerati una band di eccentrici ubriachi, profondamente antisociali, con autentici problemi mentali ed impulsi trasgressivi patologici, che vivevano in celle sotterranee, i cui concerti erano solitamente cancellati dopo maxi risse o per via di tour bus distrutti.
Già raccontare come la band si formò è tutto dire.
Nel 1985 Dave Slave incontrò Rok ad un concerto degli Iron Maiden presso il padiglione di Sydney Hordern.
Dave notò Rok mentre era ricoperto di sangue e indossava un grembiule da macellaio mentre sputava addosso alla gente.
La band nasce da quest'incontro perchè poi i due si tennero in contatto.
Dopo aver pubblicato un volantino in un negozio entrano in contatto con un tizio di nome Kriss (Reverend Kriss Hades) che entrò nella band e si unì all'altro chitarrista Vahdanni.
Poi fu la volta di Sloth Monkey che stava collaborando con un cugino di Dave "Sloth": era un batterista estremamente bravo che stava cercando un vocalist e un bassista.
Per Dave e Rok l'occasione era troppo ghiotta, così i due si trasferirono a Sydney: la prima formazione dei Sadistik Exekution è nata!


I LIVE ESTREMI
Vahdanni se ne andò subito, bloccando quindi l'attività della band.
Tuttavia, il comportamento oltraggioso della band sul palco aveva già conquistato una loro fan base molto prima dell'esordio discografico.
Slave e Rok erano noti perchè intimidivano la gente facendo "cose ​​disgustose" davanti a loro.
L'esordio "The Magus" venne finalmente rilasciato nel 1991 dall'etichetta Sydney Vampire Records.
Si trattava di un Black/Death/Grind velocissimo e violentissimo.
La band decise di non pubblicare mai i testi ma si possono facilmente immaginare (Fuck, Cunt, Kill, etc).
L'impressione è che le varie tracce sono state registrate in sessioni diverse con toni di chitarra dissimili.
Gli show della band vedevano il pubblico buttare di tutto sul palco, il cantante e il bassista invece erano soliti andare tra gli spettatori e provocare maxi risse.
Rok era anche un amico di Quorthon dei Bathory.
Rok inviava a Quorthon delle immagini demoniache, quest'ultimo rispondeva inviando lui ossa (scheletri) di animali.


IL TITOLO SBAGLIATO
Nel 1993, Sloth lasciò la band mentre stavano registrando il secondo disco.
Il full venne inviato all'etichetta francese Osmose Productions.
L'album si sarebbe dovuto chiamare con il nome della band ma Hades scrisse "We Are Death...Fukk You!" sul disco credendo che fosse una costante delle band Black Metal (cioè insultare la proprio label); l'etichetta scambiò quelle parole per il titolo dell'album e lo pubblicò con quel nome.
Esso divenne rapidamente un best-seller dell'etichetta, malgrado l'incredibile estremismo sonoro.
È stato durante questo tour che si verificò uno degli episodi più famosi della storia della band.
I Sadistik Exekution stavano condividendo un tour bus con altre due band, quando Dave Slave perse il controllo, distruggendo il tour bus.
Il tour proseguì il giorno dopo con il chitarrista che suonò il resto degli spettacoli con un dito rotto. Al loro ritorno in Australia, i Sadistik Exekution cessarono tutte le attività per oltre un anno.


BAND RITIRATA DAL METAL FOR THE BRAIN PER RISSA
I Sadistik Exekution ritornarono nel 1997 con il loro terzo album, "KAOS".
Più veloce e più grezzo di qualsiasi altra cosa  prodotta in precedenza, l'album diede il via ad un periodo particolarmente attivo per la band con un flusso costante di esibizioni dal vivo e altri progetti.
A fine dell'anno, i Sadistik Exekution suonarono a Capodanno dicendo che fosse l'ultimo concerto della loro storia.
In realtà la band spesso pubblicizzò le loro esibizioni in questo modo.
Infatti, pochi mesi dopo risalirono sul palco di nuovo al Globe Theatre di Sydney.
In realtà questo spettacolo era destinato a essere l'ultimo concerto di Sadistik Exekution.
La band effettivamente rimase inattiva per il resto dell'anno mentre Hades andava in tour con Nazxul e gli altri membri si occupavano ancora una volta di progetti personali.
La band sostenne che era finita come live act, ma quando venne invitata al Metal For The Brain di quell'anno, cambiarono subito idea.
Mentre l'attesa tra i fan era altissima, Dave Slave si ruppe una gamba in una rissa poco prima dello show e la band fu costretta a ritirarsi.


I DUE FUCK
In seguito sono stati registrati altri due album: "Fukk" uscito nel 2002 e il secondo, chiamato semplicemente "Fukk II", apparso due anni dopo.
Cosa dire del primo, se non che si tratta di uno degli album più estremi, violenti e malati di sempre? “Fukk” si propone come un caso unico ed irripetibile nel suo genere: un mostro di originalità e sperimentazione, che cozzano vistosamente con il fardello di quella stessa tradizione di cui i nostri sono tuttora eredità.
Il violentissimo Black/Death Metal degli esordi era ormai completamente intriso e violato dalla sperimentazione violenta e caotica che sfocia nel puro rumorismo ed in movimenti claustrofobici prossimi Doom più marcio.
“Spiritual Dinamix” (aperta da un riff lentissimo e delle vocals malatissime, e spezzata poi da continui e schizofrenici beatblasting ed un uso acido/distorto e realmente deviato dell’effettistica), “Fukking Death” (con chiare influenze Grindcore), la monumentale “The Final Exekution” (che si muove in territori di pura ambientazione Industrial), o le folli “Sister Valerie” ed “Organized Sadistik Abuse”.
"Fuck II" un po' come tutti i loro dischi o lo si ama o lo si odia ma come non si fa ad amare pezzi come "Inner Spiritual", "Homicidal Sewerside", "Arkhon The Grave Robber" e il manifesto "Fukking Death Metal"?
Le influenze poi sono le stesse di sempre Black, Death, Grindcore, spruzzate di Industrial e vero e proprio rumorismo sonoro.