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giovedì 16 novembre 2017

La Storia Dei Cripple Bastards e Le Accuse Di Sessismo, Misoginia e Razzismo

“La gente mi fa schifo, lascio tutti alle spalle, tiro dritto fino all'ultimo”

I Cripple Bastards si formano nel 1988 ad Asti, grazie a Giulio The Bastard ed Alberto The Crippler, entrambi ex Grimcorpses.
A questo duo poi si aggiungono alcuni turnisti.
La band è autrice di una mistura velocissima di Grindcore con influenze Hardcore e Punk.
L'esordio della band avviene nel 1991 con uno split, sarà il primo di una lunga serie negli anni 90.
Nel 1992 cominciano ad esibirsi anche live, la band si fa subito un nome Underground, diventando ben presto di "culto".
Suonano in concerto in giro per il mondo partecipando a festival underground quali l'Obscene Extreme e il Brutal Assault in Repubblica Ceca, il Maryland Deathfest negli USA, il Fuck The Commerce in Germania e il Neurotic Death Fest nei Paesi Bassi.
Riguardo la musica? Il minimalismo è sicuramente l'elemento che contraddistingue i loro dischi e che lega insieme ogni passaggio.
I ritmi sono di una velocità estrema, in certi passaggi al limite del caos.
I testi sono violenti e conditi da humour nerissimo (come la scuola Grindcore insegna).
Per il resto: nichilismo, sessismo, misoginia, misantropia, odio, violenza.
Canzoni come "Quasi Donna...Femminista" o "I Hate Her" ricevono un mare di critiche e vengono accusate dai movimenti femministi, idem "Sexist Society...Must Destroy It!".
Anche i movimenti religiosi si muovono per "Dio è Solo Merda" ma è solo la punta dell'iceberg perchè la band piemontese ne ha per tutti (come vedremo).


DISCHI ED ACCUSE VARIE
Prescindendo da split, EP e compilation, l'esordio è datato 1996 con "Your Lies In Check".
Nel 1999 con la dipartita di Alberto The Crippler da ogni attività musicale, il gruppo arriva alla sua formazione più stabile e longeva.
La formazione vede Giulio The Bastard alla voce, Schintu The Wretched al basso, Der Kommissar alla chitarra e Al Mazzotti alla batteria.
L'esordio contiene ben 69 tracce per 48 minuti di durata (dai 4 secondi ai 2 minuti e 01).
Si tratta di vecchie canzoni registrate tra fine anni 80 ed inizio anni 90.

Giulio The Bastard: "Your lies in check é stato concepito in condizioni veramente precarie, a tratti direi addirittura “disastrose”...per mesi dopo che abbiamo terminato le registrazioni ho continuato a dire che era venuto meglio di quel che mi sarei mai aspettato e che con i C.B. in quel periodo non avremmo potuto rendere meglio. 
La storia dietro era: il batterista Michele Hoffmann aveva deciso di lasciare il gruppo già da mesi, io gli ho chiesto come ultimo favore di registrare un album intero (e conclusivo) per chiudere in bellezza la sua attività con noi. A quei tempi eravamo in 3 (senza basso) e provavamo in una cascina di campagna, suoni orrendi e la voce dentro a un amplificatore microscopico, non si capiva un cazzo. Dopo un po’ di prove, é subentrato un ragazzo brasiliano (Eduardo) al basso...il primo bassista in assoluto nella storia dei Cripple. 
Con Michele non avevamo più tempo per tirare giù pezzi nuovi, quindi ci siamo limitati a risistemare un po’ quelli dei vecchi demo e singoli e quei pochi più recenti che avevamo preparato nei mesi
precedenti al suo distacco. 
Fissate le date in studio é stata una corsa al massacro riuscire a provare tutti e 69 i pezzi con Michele (in quel posto allucinante) e due o tre volte alla settimana andare su a Torino per insegnare ex novo i pezzi a Eduardo. Le prove con lui erano chitarra/basso “a secco” e io che ritmavo i pezzi con le bacchette picchiando su una sedia o un pezzo di cartone. Tutto questo nel garage/autorimessa dove Eduardo lavorava: tra una macchina che entrava e l’altra (e lui che si doveva sbattere ad aprire il portellone e parcheggiarle) ci chiudevamo nel gabbiotto e gli insegnavamo i riff. 
Tutti e 4 insieme a formazione completa ci saremo beccati sì e no quattro o cinque volte, sempre in quel cascinale di campagna dove i suoni erano indecifrabili"

La raccolta "Almost Human" viene subissata di critiche per via della copertina sessista.
In particolare essa procurò diversi problemi alla band durante il tour americano del 2002, in quanto furono molto contestati.
Da questa esperienza nasce il brano "Bomb ABC No Rio" presente sull'album "Desperately Insensitive" del 2003.
Il 13 ottobre 2000 esce "Misantropo A Senso Unico", il secondo full-length dei Cripple Bastards e quello della maturità artistica.
Viene pubblicato in Europa dall'etichetta di Giulio The Bastard, negli Stati Uniti dalla Deaf American Recordings e in Brasile da Peculio Discos.
Perversione ed estremismo, testi nichilisti ("...non servire a niente..." "...tutto il tuo lavoro finirà nel nulla..."), dichiarata misantropia nei confronti di un mondo ostile, la disillusione di qualunque rapporto umano, la negazione di Dio.
Il libretto interno è presentato con tanto di corpi mutilati e squartati, la copertina con foto di sassi lanciati da un cavalcavia (usanza molto in voga ai tempi in Italia soprattutto sulle autostrade), per non parlare di ciò che i testi di Giulio The Bastard riescono ad evocare: tutto ciò che di più aberrante e squallido ci sia nella nostra società.

Giulio The Bastard: "L’interno della copertina dell' album é un collage di foto di persone decedute per morte violenta, e secondo me é stupendo, anche se inevitabilmente può ricordare le vecchie sleeves dei Carcass. Non sto molto a pensare quale effetto possa avere su chi compra il disco, io vado molto a sensazioni, e quel tipo di grafica é lì perché mi piace, così come di punto in bianco ho deciso di mettere quella copertina ultra-controversa al cd "Almost Human" non per un particolare intento anti politically correct o di offesa verso femministe, moralisti o chi cazzo ne so...l’ho solo messo perché nel momento in cui ho visto quell’immagine mi ha dato qualcosa in più rispetto al piattume della vita di tutti i giorni, mi ha fatto provare un’emozione leggermente superiore alla routine di sensazioni insipide che si accavallano nella grigia quotidanietà"
Secondo la titletrack il mondo è "Un numero, una divisa, un qualsiasi lavoro di merda / a voi va bene quello perché siete solo quello".
Segue "Non Servire A Niente (E' La Tua Sorte)" ed altri titoli carini quali"Morte Da Tossico", "Rapporto Interrotto", "Nascere Per Violentarsi", "La Repulsione Negli Occhi" (testo allucinante), "Sbocco Nichilista",
"Il Tuo Amico Morto", "Quasi Donna...Femminista", "Dio è Solo Merda", "Peso Inutile".


"Suore immacolate, puttane del Signore,
vergini che danno il culo attraverso le preghiere,
preti bacchettoni, drogati di seghe,
ancora ai tempi di inquisizioni e rogo delle streghe.
Dio in concreto è il marcio che vi circonda
E il Papa che piange é il solito falso rito,
avete eretto il monumento a un vecchio rincoglionito,
intorno a lui che benedice scorron fiumi di denaro,
per chi ha fame e vive male solo merda o piscio amaro.
Dio in concreto è il marcio che vi circonda
Cristo, la Madonna, il pensiero religioso,
stronzate per fregare chi é ingenuo o "bisognoso",
non voglio avere fede e qualcosa in cui sperare,
non voglio purificarmi - il Paradiso mi fa cagare.
Dio in concreto è il marcio che vi circonda
Quando vai a messa, in silenzio ad ascoltare,
fuori hai un figlio tossico e una moglie che si fa scopare.
Il mondo crolla a pezzi ogni giorno sempre più nero,
troppo tardi per accorgersene sotto una croce al cimitero.
Dio in concreto è il marcio che vi circonda
Dio è solo merda e il marcio che vi circonda"

Dalla canzone 16 in poi, ne seguono ben 94 che rappresentano un collage di canzoni ultracore con un flashback finale da un film.
Dopo questo disco, la band viene accusata di sessismo, razzismo e nazifascismo.
Il terzo album della band, "Desperately Insensitive", è registrato agli studi Nadir di Genova da Tommy Talamanca (chitarrista dei Sadist) e viene pubblicato dalla Necropolis Records negli USA e dalla Century Media Records in Europa.
Nell'arco di 3 anni l'album viene ristampato svariate volte sia in CD che in vinile, fino a raggiungere le 11.000 copie vendute.
L'utilizzo dell'inglese fa fare alla band il salto internazionale e vengono finalmente conosciuti anche all'estero.
19 tracce per 30 minuti esatti dove il Grind si mischia all'Hardcore e al Punk.
Il ritornello "Quanto sei troia, quanto sei troia" diventerà il manifesto della band.
Nel 2008 i Cripple Bastards firmano per la FETO Records, l'etichetta inglese gestita da Shane Embury dei Napalm Death e Mick Kenney degli Anaal Nathrakh.
Danno così alla luce il loro quarto album, "Variante Alla Morte", contenente 24 brani Grind interamente cantati in italiano e caratterizzato da una produzione Death melodico svedese realizzata gli  Studio Fredman in Svezia da Fredrik Nordström.
26 canzoni per 31 minuti di durata (con 2 canzoni addirittura di 5 e 3 minuti).
Si nota anche dei cambiamenti per quanto riguarda le vocals: non più urla strozzate, disumane e graffianti ma un timbro più gutturale, che non disdegna l'utilizzo prolungato di un perfetto growl, segno della maturazione tecnica raggiunta da Giulio in questi anni.
Riguardo la copertina del disco, Giulio The Bastard dice: "Il paragone col suicidio dei lemming è attinente...l’artwork ritrae dal basso un burrone che si staglia a picco su un mare scuro in tempesta e un’interminabile fila di bambini dal volto spento (privo di emozioni) che si buttano giù uno a uno. “Variante alla Morte” sta a indicare la crescente apatia e l’incapacità di reagire della gente, soprattutto delle nuove generazioni"

Ottimo il lavoro di Al Mazzotti alla batteria: velocità pazzesche, passaggi e cambi di ritmo da capogiro, insieme a sfuriate sovrumane, che lasciano senza respiro, ma anche sezioni più lente.
Ci sono pezzi inquietanti come alcuni passaggi di "Gli Anni Che Non Ritornano", o tutta la sezione iniziale della lunghissima canzone conclusiva "Autoazzeramento".
Per il resto, è la solita sfuriata violentissima con "Allergie Da Contatto", la title-track "Variante Alla Morte" e "Spirito Di Ritorsione" con addirittura un ritornello finale.
I testi proseguono sulla linea che i fan dei Cripple Bastards conoscono ormai bene: dietro all'immediatezza espressiva che usa forme talvolta anche volgari, si nasconde una grande attenzione alle liriche, evidenziata dalla presenza, nel booklet di tutti i testi in doppia lingua (italiano e inglese).
Nel 2009 esce il boxset "Age Of Vandalism" contenente le primissime registrazioni della band.
Racchiude tutto quello che i Cripple Bastards sono stati quando erano ancora molto giovani, con la formazione a due, le registrazioni sono state fatte in sale prove con un semplice registratore portatile da cassette.
Contiene 1036 canzoni, diluite in cinque ore di Noisecore e terrorismo sonoro.
"Frammenti di Vita" del 2011 è un album di cover, più che di cover è un rifacimento di canzoni in chiave Grind.
Si possono citare "Misogynists" dei riformati Bulldozer che è di una violenza assurda, "Declino" degli Impact, "Qualcosa Scompare" dei Negazione, "Mater Tenebrarum" dei Necrodeath, "Factory" dei Raw Power, infine due loro pezzi "Polizia, Una Razza Da Estinguere" e "Italia Di Merda".

"Anni di tristezza, cazzate in televisione
Divertimenti imposti... discoteca e stadio
Il tuo misero sfogo nella totale sottomissione.
Italia di merda
Italia di merda
Italia di merda
L'Italia del perbenismo, l'Italia dei leccaculo
è la patria dei coglioni che non usano il cervello
han bisogno di qualcuno che li affoghi nello schifo.
Italia di merda
Italia di merda
Italia di merda
Muoio nel mio disgusto, sommerso dal vostro marciume.
Soffoco in una strada affollata di apatia,
intossicato dalla merda che ingoiate tutti i giorni.
Italia di merda
Italia di merda
Italia di merda"

"Nero In Metastasi" uscito nel 2014 dura 36 minuti e contiene 18 tracce.
Si tratta sostanzialmente di pezzi Grind ma si trovano anche sperimentazioni come in "Splendore" (dalla durata di 9 minuti) con influenze addirittura Stoner.
Poi i soliti pezzi con testi del calibro di "Malato Terminale", "Nemico A Terra", "Strage Di Ostacoli".


DONALD TRUMP
Tra gli ultimi a congratularsi con Trump per la vittoria elettorale, furono proprio i Cripple Bastards, che in un telegramma inviato al quartier generale del neo presidente scrissero "felicitazioni per aver battuto quella vecchia befana in menopausa".
La band, da sempre poco avvezza a correttezze politiche e posizioni tolleranti, ha rimarcato l’apprezzamento per un uomo poco convenzionale ma "vicino a noi per linguaggio e attitudine", rinnovando il suo invito a fornire la propria musica come colonna sonora per i prossimi convegni del neo presidente.
L’auspicio, conclude la band, è che “"a sua elezione imprima un’accelerazione sulla strada dell’estinzione del genere umano che come gruppo supportiamo da sempre".

venerdì 3 novembre 2017

La Storia Dei Saxon e Il Ban In Medio Oriente Per Via Di Crusader

Originari del South Yorkshire, i Saxon sono tra le band principali della NWOBHM.
Più precisamente la band viene fondata a Barnsley nel 1976 grazie a Graham 'Oly' Oliver (chitarra), Steve 'Dobby' Dawson (basso), Paul 'Blute' Quinn (chitarra), Pete 'Frank' Gill (batteria) e Peter 'Biff' Byford (voce).
Il primo nome scelto fu Son Of A Bitch che di lì a poco diventerà Saxon.
Dopo i primi demo e concerti in piccoli club, arriva il primo contratto che permette agli inglesi di registrare "Saxon" (1979).
"Saxon" riscuote buoni consensi anche se non sfonda come sperato, ma porta il gruppo a suonare come spalla ai Motörhead in un lungo tour inglese.
Ad ogni modo pezzi come "Stallions Of The Highway" e "Still Fit To Boogie" forgeranno il sound della band.
La qualità di questa band emerge tutta nel successivo "Wheels Of Steel" (1980) sound massiccio, ispirato, senza compromessi.
La title track e "747 (Strangers In The Night)" fanno circolare il nome della band anche sui grossi palchi.
"Motorcycle Man" e "Stand Up And Be Counted" diventano dei classici della band.
Battendo il metallo finché è caldo, a fine 1980 la band registra "Strong Arm Of The Law".
Fra i classici presenti in questo disco vi sono "Dallas 1 PM" (sull'attentato a John F. Kennedy), "Heavy Metal Thunder", "To Hell And Back Again" ed ovviamente la titletrack.
La New Wave Of Brithis Heavy Metal è pronta a conquistare il mondo, e i Saxon sono tra le band principali con Iron Maiden e Judas Priest.
Il 1981 inizia on the road, con ottimi riscontri in Europa e Giappone.
Il quarto colpo dei Saxon è un altro disco da 90: "Denim And Leather" (1981) diventa un manifesto per il metal europeo, si piazza bene nelle classifiche di mezzo mondo e apre al gruppo le porte degli Stati Uniti, con un tour fissato per il 1982.
In realtà il disco strizza quasi l'occhio al Glam di Los Angeles, per le maggiori melodie rispetto al precedente.
"Princess Of The Night", "Denim And Leather" e "And The Bands Played On" fanno parte di qualsiasi esibizione dal vivo della band.
Prima di partire per il tour in USA, Pete Gill si infortuna una mano, e viene rimpiazzato al volo da Nigel Glocker, promosso a batterista fisso quando Gill entra nei Motörhead.
Inizia così il via vai dei batteristi, unica postazione traballante in una formazione per il resto abbastanza solida.
Il tour negli States del 1982 si rivela un grande successo della band, che sembra sempre più in grado di rivaleggiare per fama, qualità e volume di vendite con mostri sacri quali i Judas Priest e i conterranei Iron Maiden.
A celebrare il momento d'oro dei Saxon esce il primo live, "The Eagle Has Landed" (1982), che mostra una band a suo agio dal vivo quanto se non più che in studio.
"Power And The Glory" (1983) ottiene un grandissimo successo, vendendo oltre 3 milioni di copie.
"Nightmare", "Warrior" e "The Eagle Has Landed" impressionano per la loro qualità ed ispirazione.
Manca però un po' di smalto, un po' della durezza degli inizi.
Con "Crusaders" (1984) la band chiude i conti con la Carrere Records, le aquile inglesi infatti firmano con la EMI e si concentrano sempre più sul mercato americano virando sul Rock melodico.
Questo disco venne visto dalla band come quello del tradimento, in quanto le composizioni sono molto melodiche, anche se pezzi come "Rock City" e la controversa (e censurata) titletrack si lasciano ben ascoltare.


LA SVOLTA ROCK MELODICO E IL TRADIMENTO
Forse è per via del passaggio alla major, forse perché il ritmo dei primi album aveva del miracoloso, comunque la band infila una serie di dischi non del tutto convincenti, che non sfondano nelle vendite e non soddisfano i fan di lungo corso: "Innocence Is No Excuse" (1985), "Rock The Nations" (1986) e "Destiny" (1987).
Malgrado qualche buona canzone questi tre dischi non sono mai stati visti di buon occhio dai fans della band, per via delle sonorità AOR Rock e della netta commercializzazione del sound.
Tra un disco e l'altro la band deve anche trovarsi un nuovo bassista, visto che Steve Dawson ha problemi con la moglie e lascia i compagni.
Dopo "Destiny", la EMI decide di smettere di puntare sui Saxon.


IL RITORNO A SONORITA' METAL
A seguito di qualche disco live, carichi e combattivi, tornano in studio e registrano "Solid Ball Of Rock" (1991), in cui si sentono segni di ripresa soprattutto grazie all'apporto del bassista Carter.
Se ne accorge la Virgin, che mette i Saxon sotto contratto e li spedisce a suonare in giro per il mondo.
Nel 1992 la aquile inglesi riprendono il pallino della loro musica: "Forever Free" è un ispirato ritorno alle origini, che inaugura una nuova parabola ascendente confermata da "Dogs Of War" (1995), ultimo album con Graham Oliver.
Il suo posto alla chitarra è preso da Doug Scarrat, che farà parte della famiglia a lungo.
I successivi "Unleash The Beast" del 1997, "Metalhead" del 1999, "Killing Ground" uscito nel 2001 ed "Heavy Metal Thunder" del 2002 e "Lionheart" del 2004 si lasciano ascoltare ben volentieri.
Il sound è molto moderno con una produzione pulita ed anche influenze Speed Metal degli anni 80.
Dopo altri 4 dischi, nel 2015 è la volta di "Battering Ram" il 21esimo disco in studio della band in cui si possono citare "Hard And Fast", la poderosa "Stand Your Ground" e la magnifica "Top Of The World".
In generale gli anni 90 e il nuovo millennio rilanciano la band, tra alti e bassi, quantomeno al sound primordiale che li aveva resi famosi in tutto il mondo.


IL BAN DAL DESERT ROCK FESTIVAL E DAI PAESI ISLAMICI
La cancellazione dal Dubai Desert Rock Festival (Dubai, Emirati Arabi Uniti) del 2006 fu un fulmine a ciel sereno per i fans.
Il motivo furono alcune canzoni degli anni 80 della band inglese che parlavano appunto di liberazione della "Terra Santa" e di musulmani trucidati.
Il CSM (che organizzava l'evento) affermò appunto che la controversia nata, scaturiva dalla pubblicazione di alcuni testi della band su quotidiani locali.

"I membri della band sono stati immediatamente etichettati dalla maggior parte dei quotidiani arabi come razzisti. La domanda che ci chiediamo è: cosa ci fanno i Saxon nelle terre arabe? I Saxon chiedono lo sterminio di massa degli arabi"

In particolare ci si riferiva alla canzone Crusader del 1984.
La band si difese dicendo di non essere razzista ed aggiungendo: "Molte delle canzoni che scriviamo sono basate su eventi storici ad esempio 'Dallas 1:00' (l'assassinio di Kennedy), 'Conquistador' (la conquista del Sud America), ' Crusader', etc le canzoni non sono intese come qualsiasi forma di propaganda, la canzone è un'istantanea di quell' evento nella storia, i testi permettono di rivivere l'evento. Saladin, capo dei Saraceni, era anche un potente guerriero e le sue battaglie erano un buon argomento per i nostri testi"




Da "Crusader" (1984):
"Crociato, crociato, per favore portami con te
la battaglia ha luogo lontano verso est
crociato, crociato, non lasciarmi solo
voglio prendere parte alla tua impresa
sto aspettando, sto aspettando, di stare al tuo fianco 
di combattere con te oltre il mare
stanno chiamando, stanno chiamando, devo essere la
la terra santa deve essere liberata

combatti il la buona guerra
credi in ciò che è giusto
crociato, il signore del reame
combatti la buona guerra
con tutta la tua Grandezza
crociato, il signore del reame

stiamo marciando, stiamo marciando, verso una terra lontana da casa
nessuno può dire chi ritornerà 
sui pagani a est
noi cristiani stiamo arrivando, con le spade alzate
Uniti nella fede e nella causa
i nostri stendardi si alzeranno nelle terre

combatti il la buona guerra
credi in ciò che è giusto
crociato, il signore del reame
combatti la buona guerra
con tutta la tua Grandezza
crociato, il signore del reame

combattere, combattere, le orde saracene
noi seguiamo il re guerriero
avanti, cavalchiamo avanti, nella battaglia
portiamo il segno della croce
signori della guerra inglesi, cavalieri del reame
versando il loro sangue nella sabbia
crociato, crociato, la leggenda è nata 

combatti la buona guerra
credi in ciò che è giusto
crociato, il signore del reame
combatti la buona guerra
con tutta la tua Grandezza
crociato, il signore del reame

(avanti crociato, lascia che la battaglia inizi)

combatti la buona guerra
credi in ciò che è giusto
crociato, il signore del reame
crociato, il signore del reame

combatti la buona guerra
credi in ciò che è giusto
crociato, il signore del reame

crociato, il signore del reame"

venerdì 20 ottobre 2017

La Storia Del Produttore Phil Spector: Dal Wall Of Sound All'Omicidio

"Io ho inventato l'industria discografica"

"La prima volta che un uomo ti ha toccato, la canzone in sottofondo era mia"

Phil Spector, uno dei più grandi produttori di tutti i tempi, nasce nel Bronx di New York nel 1939.
Phil non ha ancora dieci anni quando il padre, operaio in un'acciaieria, si suicida e costringe la famiglia a trasferirsi in California, precisamente a Los Angeles.
Sul finire degli anni 50, Spector ha un breve periodo di successo con la band dei Teddy Bears, poi si orienta verso lo studio di registrazione.
La svolta della sua carriera è sicuramente l'apertura dell' etichetta Philles con la quale inventa uno stile famoso in tutto il mondo: il Wall Of Sound (il muro del suono).
Massiccio, imponente, tosto, stratificato da ascoltare in mono.
Spector porta al successo gruppi di sua invenzione, spesso di sole ragazze.
Incide una hit via l'altra con le Ronettes, i Righteous Brothers e una miriade di altri gruppi.

"Nessuno poteva fare un singolo sopra i due minuti, io feci You've Lost That Lovin' Feeling che era di quattro minuti. Feci scrivere sulle etichette che durava tre minuti secchi. Tutti diventarono ricchi"

Tra i suoi clienti, ci saranno poi i Beatles (Let It Be), John Lennon (Plastic Ono Band e Imagine), George Harrison (All Things Must Pass), Bob Dylan, Velvet Underground, Brian Wilson ed anche band Punk (i Ramones negli anni 80 con End Of The Century).
In particolare venne chiamato da John Lennon per dare un suono più ricco alle registrazioni dei Beatles che sarebbero uscite poi nell'album Let It Be appunto.
Lui aggiunse archi e cori realizzando un album di successo, ma la cosa non piacque a McCartney che s'infuriò con Lennon e Harrison per la scelta (nel 2003 è stata pubblicata la versione originaria senza le aggiunte di Spector, intitolata "Let It Be...Naked").
Con Lennon, Harrison e Ringo Starr, Spector ha lavorato anche negli anni dopo i Beatles (per All Things Must Pass, Give Peace A Chance, Instant Karma, Concert For Bangla Desh, It Don’t Come Easy).


LE ARMI E L'INCIDENTE STRADALE
Con la fama, cresce il mito dell'uomo bizzarro, innamorato di Lawrence d'Arabia e delle armi da fuoco, con le quali minaccia i musicisti, arrivando a sparare per aria in studio.
Negli anni 70 si schianta in auto, si salva per miracolo ma si risveglia con 300 punti di sutura sul volto e altrettanti sulla nuca.
Da quel momento, Spector diventa davvero strano.
Ad esempio negli anni 80 quando lavora con i Ramones, Dee Dee Ramone riferì di essere stato minacciato con una pistola dallo stesso Spector mentre cercava di lasciare lo studio, evidentemente senza l'autorizzazione del produttore.
Ossessionato dalla privacy, soffre di psicosi, i farmaci gli impediscono di suonare, la gente inizia a girare alla larga.
Anche il successo sembra voltargli le spalle.


LA SCOMPARSA DALLE SCENE E IL PRESUNTO OMICIDIO
Negli anni 80, 90 e 2000 Spector sparisce letteralmente dai radar.
Di lui si parla solo nel 2003 e nel 2007.
Nel 2003 precisamente il 3 febbraio, la modella Lana Clarkson viene trovata morta in casa del produttore.
L'autista di Spector dice di averlo sentito urlare: «Credo di aver ucciso qualcuno».
La polizia lo accusa di omicidio, lui parla di suicidio accidentale.
La ragazza, rimorchiata poco prima al bar dove lavorava (House Of Blues), si sarebbe puntata la pistola in bocca per provocarlo, Spector avrebbe gridato: «No, è carica».
Lei, spaventata, si sarebbe sparata per errore.
Saltano fuori altre cinque donne che raccontano di essere state minacciate da Spector con armi da fuoco.
Eppure i conti, in tribunale, non tornano.
La balistica lo scagiona.
Spector avrebbe dovuto essere coperto di sangue, ma i suoi vestiti sono quasi puliti.
La vittima era conosciuta per le manie esibizioniste e le tendenze suicide.
Spector se la cava e viene scagionato.
Nel 2007 invece insieme a tante altre personalità dello spettacolo prende parte alla esequie di Ike Turner. Salito sul palco per il suo discorso funebre (riportato in video solo in forma parziale), il produttore si scaglia contro l'ex moglie del defunto, Tina: "E' stato Ike a rendere Tina il gioiello che era. Quando sono andato a vederlo al Cinegrill, negli anni 90, sul palco ci saranno state quattro o cinque Tina Turner, e ognuna di loro avrebbe potuto essere lei".


LA CONDANNA PER OMICIDIO
Alla seconda udienza, nel 2009, è condannato a 19 anni di carcere.
Carcere a vita quindi, con possibilità di libertà vigilata su cauzione.
Così cala il sipario sull'esistenza di una dei più grandi architetti di sempre del Rock.
Spector, già malato di Parkinson, viene rinchiuso presso il California Health Care Facility di Stockton.
Nel 2014 emerge l'indiscrezione secondo la quale il produttore sarebbe ormai completamente muto a causa di una papillomatosi respiratoria.
Dal carcere comunque uscirà nel 2028, sempre se sarà ancora in vita.

"I buoni muoiono giovani, io sono ancora vivo e devo pagare per essere il più grande produttore musicale della storia"

mercoledì 4 ottobre 2017

I Killer Foxx, L'Etichetta Metal Enterprises e La Metalploitation

I Killer Foxx si formarono nel New Hampshire negli anni 80, non passarono certo alla storia per le loro doti musicali ma per le incredibili tragedie e misfatti che li riguardarono.
La band nel 1986 consisteva del cantante e chitarrista Vivian Fox, del chitarrista Mick Stryker, del bassista KK Fox e del batterista John Deacon.
Da un punto di vista scenografico e dei costumi s'ispirarono ai Kiss (visto l'uso delle maschere).
L'album di debutto "The Night" esce nel 1985.
Da un punto di vista musicale, la band c'entra poco con i Kiss: le influenze Hard Rock non mancano ma la band è più influenzata dalla nascente NWOBHM.
Qualche buona intuizione c'è (tipo Going Under, All You Can Eat o The Night) ma la produzione molto amatoriale non rese giustizia ad un disco che...da pessimo sarebbe potuto diventare...mediocre.


LA METAL ENTERPRISES
Vista la pessima produzione la band si guardò intorno e cambiò etichetta.
Una delle più grandi sfighe della carriera musicale della band fu proprio questa: l'aver firmato per l'etichetta tedesca Metal Enterprises.
Dietro l'etichetta c'era il misterioso Ingo Nowotny (chitarrista dei Godzilla).
La Metal Enterprises vide la luce forse nel 1982.
È molto difficile dirlo esattamente poiché pochissimi dei loro album prodotti fornivano date di rilascio o di registrazione.
Tra le band messe sotto contratto i già citati Killer Fox e le Thrash Queen, considerate tra le Metal band peggiori di tutti i tempi.
Perché scelsero di rilasciare gli LP di queste band rimane uno dei più grandi misteri della storia della musica.
Nel 1987 viene rilasciato "White Power Light" della band Bohse Onklez.
Fu sicuramente tra i dischi migliori usciti sotto quest'etichetta e portò anche un buon guadagno.
Bene, adesso come investire questi soldi ed incrementare i guadagni? Ovviamente registrando un flusso infinito di album da studio, grazie all'aiuto di amici e conoscenti (che non sapevano neanche dove stesse di casa la musica) rilasciando più o meno un album al mese.
Più precisamente si parlò di "Metalploitation", la vergognosa versione musicale del fenomeno dello sfruttamento.
Partendo dall'assunto che è possibile rilasciare 1000 copie di qualsiasi cosa che possa avere una minima attinenza con il Metal (anzi con un po' di rumore) mantenendo i costi di produzione e di progettazione ai minimi storici...be' da qui è possibile ottenere un buon guadagno sperando che qualcuno compri queste porcherie.
Negli studi di registrazione Tanit / Woodland vennero registrati la maggior parte degli album più raccapriccianti/pessimi dell'etichetta.
Nomi quali Point Break, Gozilla, Super Badm, Nile Temple, Satan's Servants, etc
Tanto per intenderci, l'etichetta fece uscire una ristampa di "The Night" dei Killer Foxx chiamata "Going Under", la particolarità è che la Metal Enterprises sbagliò incredibilmente il nome della band dimenticandosi una "x" (Killer Fox).
Disco che tra l'altro presenta ben due ristampe (un altro nome è "All You Can Eat").
A conti fatti e vedendo quello che succederà in seguito, probabilmente però fu un'astuta mossa commerciale, anche se nessuno ha mai risolto il mistero.


LA MORTE DI VIVIAN E KK FOX E I FALSI DISCHI DELLA METAL ENTERPRISES
Nel 1987, due membri dei Killer Foxx, ovvero Vivian e KK Fox rimasero uccisi in un incidente stradale e la band fu costretta a sciogliersi.
Ed è qui che l'etichetta aguzza l'ingegno dando origine agli infami Fake Follow-up.
In poche parole l'etichetta registrò a nome di alcune band messe contratto, nuovi dischi.
La particolarità era che la maggior parte di queste band non erano più attive da tempo.
Questi dischi contengono probabilmente la musica più malata/senza senso mai rilasciata sotto la bandiera dell' Heavy Metal (ammesso che si possa parlare di Metal).
Questi dischi non hanno mai assomigliato alle bande originali o ai loro progetti, ma sono abbastanza simili tra di loro, in particolare i "secondi" album di Killer Fox, Godzilla, Thrash Queen, Kalaschnikov e Fucker e potrebbero benissimo essere stati registrati nella stessa occasione e dagli stessi "musicisti" (francesi e soprattutto tedeschi).
È davvero difficile descrivere il suono di queste abominazioni.
Drum-machine, riffing ultra-generici, effetti vocali strani e/o canto che dire improvvisato è poco.
Qualunque altra cosa stupida che si possa immaginare è contenuta in questi dischi.
Gente presa da in mezzo alla strada insomma, altro che musicisti.
Sentire ad esempio l'introduzione di "Czarewitch" di Kalaschnikov.
Le Thrash Queen erano una band femminile di Thrash Metal che pubblicò in realtà un solo disco "Manslayer" del 1985 attraverso la già citata Lanslyde Records (la stessa iniziale dei Killer Foxx).
Successivamente è stato ristampato sull' etichetta Metal Enteprises di Nowotny.
La band si sciolse in un momento non precisato, allora l'etichetta pensò bene di fare uscire un altro disco sotto il loro nome.
Infatti fu la volta del fake album "Ashes To Ashes", in cui troviamo riff generici accompagnati da un tamburo e una voce femminile fastidiosa con accento francese (ma forse erano tedeschi) che canta cose casuali con intramezzi Ambient.
I riff e le vocals sono ripetuti più volte, quindi tutte queste "canzoni" durano 7-10 minuti.
Si può anche parlare delle voci robotiche in "Orgasm Of Death" dei Killer Fox, disco che si ventila uscito nel 1990 (in realtà molto probabilmente uscì per la prima volta nel 1992). 
Running Blade è davvero difficile credere che esista davvero.
In altre canzoni c'è spazio per strani e lunghi pezzi sperimentali e collage sonori presi quà e là a caso.
Alcuni pezzi son stati ri-registrati ed altri addirittura mischiati con altre canzoni, sperando che nessuno avrebbe mai notato.
Molta gente pensò ad uno scherzo: le band sotto l'etichetta ME non potevano essere prese sul serio.
Uno scherzo e pure di cattivo gusto.
La cosa divertente è che l'album "Making Love On Electric Chair" dei Fucker ha continui riferimenti al nazismo e al razzismo (basta leggere il testo di White Power), quando il vocalist della band originaria era proprio nero e i testi erano assolutamente anti-razzisti.
I Random, senza una lira, si affidarono alla stessa etichetta per la copertina del loro debutto...il proprietario dell'etichetta Nowotny a quanto si dice fece disegnare la cover dell'album a sua figlia di 5 anni!
Incredibilmente i Random rilasciarono in seguito anche il secondo disco con la ME.
Non solo, ad esempio il logo dell'etichetta venne rubato dalla compilation "Iron Tyrants", rilasciata dalla World Metal Records.
Al di là dei Fake Album, come si può facilmente capire, quest'etichetta si distinse per aver messo sotto contratto per lo più band che con la musica non c'entravano niente.
Senza timore di smentita, si può tranquillamente affermare che la Metal Enterprises e la maggiorparte delle band messe sotto contratto siano state il peggio del peggio della musica Metal.

sabato 23 settembre 2017

La Storia Dei Puddle Of Mudd e Tutti Gli Arresti Di Wes Scantlin

I Puddle Of Mudd furono fondati a Kansas nel 1992 dal turbolento Wes Scantlin, dal chitarrista Jimmy Allen, dal bassista Kenny Burkett e dal batterista Sean Sammon.
Furono una delle prime band messe sotto contratto da Fred Durst, frontman dei Limp Bizkit, sulla sua etichetta Flawless Records.
Wesley Scantlin conobbe Durst per caso: infatti nel 1999, dopo anni di tentativi per sfondare nel musical business, Scantlin scioglie la prima formazione dei Puddle Of Mudd e si prepara a trasferirsi a New Orleans, per seguire la sua fidanzata (una spogliarellista) di cui vuole diventare manager.
Un amico lo trascina a vedere il Family Values Tour, dove ci sono i Limp Bizkit come headliner.
Wes si procura un falso pass per il backstage, incontra la body-guard di Durst e gli dà la sua ultima copia di un demo dei Puddle.
Quasi 1 mese dopo riceve una chiamata da Durst, che lo fa volare a Los Angeles per fargli firmare il deal con la sua label Flawless Records.
Il quartetto Post Grunge (con spruzzate di Alternative Metal e Rock) è composto dallo stesso Wes Scantlin (chitarra e voce), da Paul James Phillips (chitarra), da Douglas John Ardito (basso) e Greg David Upchurch (batteria).
Dopo Abrasive uscito nel 1997 a tiratura limitata (oggi diventato un disco molto richiesto dai collezionisti) e con pezzi quali "Said" e "Nobody Told Me" che arricchiranno il successo disco, nell'agosto 2001 il gruppo pubblica il debutto su una major label: la Interscope/Universal.
Si tratta di Come Clean.
Per la prima volta nella storia, un nuovo gruppo Rock debutta in Top 10 delle chart degli album americane vendendo subito 116 mila copie (in totale saranno quasi 6 milioni in tutto il mondo).
Si imbarcano quindi nella tournée europea con i Godsmack il mese successivo, e poi condividono il palco negli States con gli Stone Temple Pilots.
Nel febbraio 2002, l'euforia che si è sviluppata intorno al nome della band anche in Europa, l'LP viene pubblicato anche in Italia, con la versione acustica del singolo "Control" come bonus track..
In copertina un bimbo che urina vicino a dei cespugli.
Dopo il singolone incazzato d'apertura "Control", "Drift & Die" ricorda molto i Nirvana, mentre molto più alternative risultano la ottima "Out Of My Head", tra i migliori pezzi dell'album e "Nobody Told Me".
Anche la ballad "Blurry" è un grande successo, invece "She...Hates Me" con le dovute proporzioni ricorda l'apertura iniziale di "Lithium" (con spruzzate quà e là di "Dumb" e "Sliver" nella tonalità della voce).
Entrambi i singoli finiscono su MTV, molti storcono il naso, comunque simpatico il testo, censurato a lungo nel vecchio continente per qualche termine esplicito dedicato da Scantlin a l'ex compagna.
Suono robusto, voce e riff graffianti, basi melodiche ma mai simili tra loro, ottima ispirazione.
La band finisce qui.
Finisce qui perchè già il successivo Life On Display uscito nel 2003 è un mezzo flop, nonostante l'ottima "Away From Me", che è arrivata sulla vetta della classifica Mainstream Rock Tracks.
Dall'album sono stati tratti altri due singoli, "Spin You Around" e "Heel Over Head" (per tutti è tre i singoli è stato girato un video musicale).
Famous, uscito nel 2007, non svolta la carriera della band.
Vendono oltre 300mila copie negli USA ma in Europa escono dai radar, a nulla servono i videoclip della titletrack e Psycho.
Nel 2009 esce Volume 4: Songs In The Key Of Love And Hate, quel che rimane anche di questo parto discografico sono una manciata di discrete canzoni, quali il singolo "Spaceship", che di certo non rimarrà impresso a fuoco nella memoria degli anni a venire, ma si lascia ascoltare senza troppi problemi e "Stoned".


VIOLENZA DOMESTICA ED ARRESTO DOPO LO SHOW DI TOLEDO
Il leader dei Puddle Of Mudd è stato arrestato un numero imprecisato di volte: tra droga, spaccio, violenza domestica, ubriachezza molesta, litigi con vicini e sugli aerei, porto illegali d'armi da fuoco, guida in stato d'ebrezza.
Già nel 2002 Scantlin viene arrestato per violenze domestiche.
Poi a febbraio 2004 quando si trovava con i Puddle Of Mudd nella città di Toledo, Ohio, per un concerto sold-out presso l'Headliner Bar della cittadina; il gruppo salì sul palco per eseguire quattro brani, ma il pubblico si accorse immediatamente che Wes non era in grado di cantare e suonare.
Dopo quattro pezzi il gruppo torna nei camerini lasciando il front-man da solo sul palco; Scantlin annuncia che il concerto è terminato perché è troppo "fatto" per continuare e non riesce ad eseguire al meglio le sue composizioni.
Il pubblico inizia a offendere il biondo cantante che risponde lanciando una bottiglietta di acqua verso la folla che rumoreggia, questo gesto non fa che alimentare maggiormente l'ira degli astanti che iniziano a dare forti segni di nervosismo lanciando in direzione del front-man tutto quello che riescono a trovare.
Scantlin viene tirato giù dal palco e consegnato alla Polizia che si trovava gia all'interno del locale per effettuare dei controlli sulle bevande; seduto nella volante, l'ultimo gesto, è uno sputo che il cantante indirizza alle telecamere, ma che si ferma sul vetro interno dell'autovettura.
Il musicista viene portato alle prigioni della contea di Lucas dove rimane per quattro ore e incriminato per disordine pubblico, stato di ebrezza e cattiva condotta nei confronti del sistema del trasporto pubblico.


ARRESTO PER COCAINA, GUIDA IN STATO D'EBREZZA ED ESPULSO DA UN AEREO
A gennaio 2012 viene beccato con della polvere bianca, poi risultata essere cocaina.
Per questo e per aver guidato senza patente sotto l’effetto di stupefacenti rischiò 4 anni e mezzo di carcere.
Nello stesso anno causò un atterraggio d'emergenza di un aereo perché aveva messo in pericolo la sicurezza degli altri passeggeri, litigando con un passeggero e il personale dell'aereo.
Atterrato l'aereo è stato espulso ed arrestato seduta stante.


ARRESTO PER VANDALISMO E VIOLENZE DOMESTICHE NUOVAMENTE
A luglio 2013 finisce in gabbia con l'accusa di vandalismo.
E non vandalismo comune, ma vandalismo perpetrato con una motosega e un martellone enorme.
La polizia di Los Angeles è stata chiamata dal vicino di casa di Scantlin, dopo che il cantante aveva distrutto a martellate il muro di mattoni che separava i loro due giardini.
Il vicino aveva già la mano sul telefono, quando Wes si è poi presentato sulla veranda di casa con una motosega accesa e ha iniziato a tagliare i mobili.
La polizia si è precipitata sul posto e ha portato Scantlin in prigione, prima che la lite potesse degenerare e l'accusa passasse da vandalismo a tentato omicidio o omicidio volontario.
A quanto pare i due vicini di casa stavano litigando da tempo, dopo che il vicino aveva costruito il muro di mattoni.
Stando a Scantlin, il muro era stato costruito all'interno della parte di giardino di sua proprietà, ed erano giorni che cercava di farlo abbattere.
Così l'allora 41enne decise di abbatterlo in prima persona...
Nello stesso anno viene arrestato nuovamente con l’accusa di violenza domestica per aver aggredito l’ex moglie Jessica Nicole Smith.
L’incidente è avvenuto nella zona di West Hollywood a Los Angeles e Scantlin è stato fermato solo dopo l’intervento della polizia avvertita da alcuni testimoni spaventati dalle grida che arrivavano dall’abitazione.


I 4 ARRESTI DEL 2015
Nel 2015 Scantlin viene arrestato 4 volte.
I problemi sono iniziati a gennaio, quando è stato portato per qualche ora in custodia dopo che è salito sul nastro trasportatore dei bagagli all’aeroporto di Denver: la sua “escursione” l’ha fatto arrivare in un’area riservata, facendo scattare in automatico l’arresto.
Il concerto a Denver dei Puddle Of Mudd della stessa notte si svolse solo grazie al pagamento della cauzione da parte di un fan.
A luglio, Scantlin è stato protagonista di un inseguimento con la polizia nello stato del Minnesota. Una volta preso, un test preliminare ha trovato lo 0,31 % di alcol nel sangue, quasi quattro volte il limite legale dello stato.
Scantlin è stato quindi accusato di guida in stato di ebrezza e per resistenza a pubblico ufficiale.
Un mese dopo, il cantante è stato di nuovo arrestato per guida in stato di ebbrezza e per possesso di marijuana, questa volta in South Dakota, dove il cantante è stato di nuovo rilasciato su cauzione prima di un concerto dei Puddle Of Mudd.
Poi a dicembre viene arrestato a Beverly Hills, California, dopo un controllo di routine a un posto di blocco.
Nella sua macchina vennero ritrovate sostanze stupefacenti.
Scantlin era stato inizialmente fermato per dei documenti scaduti, ma la polizia ha presto scoperto che c’era un mandato di arresto nei suoi confronti.
Dopo una perquisizione nella macchina di Scantlin, è stata trovata della sostanza non meglio specificata.
È stato quindi accusato di possesso di droga e portato in carcere, da dove è uscito poco dopo con una cauzione di 51 mila dollari.


ABBANDONATO DAI COMPAGNI SUL PALCO ED ALTRI ARRESTI
Nel 2016, a marzo, a Doncaster, durante un concerto il resto della band lo abbandonò sul palco perché in evidente stato di alterazione.
Ad inizio aprile venne arrestato dopo essersi asserragliato nella propria casa rifiutandosi di fornire le generalità alla polizia.
A fine aprile viene arrestato dopo un concerto della band a Hermosa Beach in California con l’accusa di non essersi presentato a una udienza in tribunale.
Fu la seconda volta che Scantlin saltò una comparizione in tribunale, di conseguenza, il giudice ha alzato la cauzione per il suo rilascio a 250.000 dollari.


ARRESTO PER PORTO ILLEGALE DI ARMI DA FUOCO
Nel 2017, ad inizio anno, abbandona il palco all'inizio di un concerto dopo aver litigato con il batterista Dave Moreno.
Poi a settembre viene arrestato all’Aeroporto Internazionale di Los Angeles per aver tentato di introdurre una pistola a bordo di un aereo.
Ai varchi dei controlli di sicurezza il cantante è stato trovato in possesso di una pistola ad arma compressa, articolo che il codice dell'aviazione civile proibisce di portare a bordo.
Subito fermato dal personale di polizia presente sul posto, Wes Scantlin è stato tratto in arresto e trasferito nel carcere più vicino: il giudice chiamato a deliberare sul caso ha fissato la cauzione per ottenere la libertà in attesa della sentenza del processo a 850mila dollari, anche alla luce dei precedenti dell'artista.
Al momento dell’arresto, Scantlin stava dirigendosi a Keller, in Texas, dove la band avrebbe dovuto tenere un concerto (ovviamente annullato).

mercoledì 13 settembre 2017

La Storia Dei Decapitated: La Morte Di Vitek e Il Presunto Stupro Di Gruppo

I Decapitated furono fondati a Krosno (Polonia) nel 1996, da un gruppo di amici 14enni (in realtà Vitek aveva solo 12 anni!).
Il gruppo venne fondato da Wacław "Vogg" Kiełtyka, dal vocalist Rafał Piotrowski, dal batterista Michał "Vitek" Łysejko e dal bassista Hubert Więcek.
Malvagità e misantropia sono i temi portanti della band.


I DISCHI DELLA BAND
L'esordio, Winds Of Creation, uscirà tre anni dopo per Earache Records.
Il disco è innovativo: brutalità, tecnica, velocità di esecuzione, violenza.
La grande intuizione è quella di "aggiornare" il Death degli anni 90, aggiornare, non stravolgerlo.
Nei 35 minuti di durata di Winds Of Creation i Decapitated mostrano fin dall'iniziale titletrack tutte le loro grandi capacità: riff intricati, tecnici e violentissimi, suonati da Vogg con una precisione impressionante.
Vitek alla batteria, sorprende per l'incredibile tecnica messa in campo in un cocktail letale di blast beat, doppio pedale e drum fill intricati ed affilati.
Chiude il growl cavernoso di Sauron.
Al basso Martin si adegua a seguire le ritmiche furiose del resto della band, senza eccellere per fantasia ed originalità, ma brillando per precisione, portando a casa una performance di ottimo livello.
"Blessed" e "The First Dammned", sebbene continuino sullo stesso canovaccio di "Winds Of Creation", grazie ai diversi cambi di tempo e ritmo innovano.
"Human's Dust", la tiratissima "Nine Steps", l'ottima strumentale "Dance Macabre", oltre alla bellissima rivisitazione del classico degli Slayer, "Mandatory Suicide", sono altri pezzi che rimarranno nella storia della band (seppur ancora un po' acerbi).
Il successore, Nihility uscito nel 2002, era un concentrato ancora maggiore di tecnica e brutalità.
Questo disco divenne famoso per i suoi continui "stop and go"
"Perfect Dehumanisation (The Answer?)", grazie alla sua brutalità, apre come meglio non si potrebbe il disco.
Sorprende sin da subito la differenza con l'album precedente, con un minor orientamento verso il Thrash anni 80 e maggiori dosi di Death Metal floridiano.
"Eternity Too Short" è la traccia di Vitek visto il doppio pedale e gli stacchi che la rendono indimenticabile.
"Mother War" è melodica al punto giusto ed addirittura con influenze/spruzzate di Jazz.
La titletrack è molto Vader style.
"Names" ha un riff di scuola Thrash a poi diventa improvvisamente e dolcemente "melodica".
"Spheres Of Madness" è glaciale, feroce e violenta al punto giusto.
"Babylons' Pride" inizia in modo lento e poi accelera in modo impressionante, diventando quasi un pezzo Grindcore.
"Symmetry Of Zero" con ancora Vitek protagonista, chiude degnamente il platter.
Lo stile aggressivo continuò anche su The Negation uscito nel 2004.
La prima parte del disco alterna pezzi veloci come "The Fury" e "Lying And Weak" a tracce più prettamente complicate e tecniche come "Three Dimensional Defect" grazie a feroci blastbeat che si contrappongono a riff ed assoli.
Un'importante impronta viene data dagli assoli, che riescono a districarsi senza difficoltà dalle stringenti maglie delle chitarre e riescono a conferire maggiore dinamismo e varietà alle diverse composizioni.
La title track è sicuramente il pezzo da 90 dell' album.
Qui il lavoro delle chitarre è magistrale: fra rapidi assoli glaciali, rapidi cambiamenti di tempo e un riff portante dalle dissonanze dissacranti, "The Negation" è la traccia in cui più prendono forma le capacità creative di Vogg e compagni.
Nell'estate del 2005, Sauron, per ragioni militari non potè seguire la band in tour.
Poco dopo lasciò definitivamente la band, venendo rimpiazzato da Covan.
L'anno successivo viene pubblicato il disco Organic Hallucinosis, che vide un'evoluzione del loro stile.
Il Brutal Death tecnico è mischiato all'Industrial e a suoni più marziali.
Accenti ritmici sincopati, riff stoppati, mitragliate impazzite di doppia cassa, strutture intricate, tutto quanto sparato alla massima velocità, con un uso sapiente di rallentamenti e ripartenze fulminee da rimanere senza parole.
Un disco complicato ma che lascia subito il segno.
Già in "A Poem About An Old Prison Man" (dedicata a Charles Manson), si avverte questa nuova dimensione industriale, dove dopo un attacco solo all'apparenza "canonico", la traccia si sviluppa su coordinate contorte e imprevedibili, mantenendo una linearità pazzesca.
Lo stesso dicasi con le seguenti "Day 69" e "Revelation Of Existence (The Trip)", dove le chitarre esplorano territori che sembravano lontanissimi rispetto al vecchio sound.
Altra novità sostanziale: la voce.
La band abbandona il growl di Sauron in favore di vocals più urlate del nuovo arrivato Covan.
Il disco avanza tra gli scenari apocalittici introdotti da "Post(?)Organic", l'incedere trascinante di "Flash-B(l)ack" e il groove di "Invisible Control": non si fanno prigionieri.
I Decapitated con questo disco dimostrarono che cambiare sound è possibile e non per forza si debba essere tacciati di commercialità.


L'INCIDENTE STRADALE E LA MORTE DI VITEK
Il 29 ottobre 2007, mentre il gruppo si stava recando in Bielorussia, insieme ai Crionics, per delle date live, venne coinvolto in un incidente stradale a Novozybkov in Russia non lontano dal confine con la Bielorussia.
Il tourbus si schiantò contro un camion.
Adrian Kowanek Covan e Vitek rimasero gravemente feriti.
Covan, in coma, riuscirà a salvarsi migliorando giorno dopo giorno.
Invece niente da fare per Vitel: il giovane batterista morirà il 2 novembre all'età di 23 anni.


LA REUNION DELLA BAND
Dopo oltre due anni, il 20 novembre 2009, il chitarrista Waclaw Kieltyka annuncia il ritorno della band con un tour in Gran Bretagna e una formazione totalmente nuova: Kerim Lechner sostituirà Witold alla batteria, Rafał Piotrowski l'ancora convalescente Adrian Kowanek alla voce e Filip Hałucha sarà il nuovo bassista live.

Vogg (chitarrista fratello di Vitek): "È stato difficile per me andare avanti senza Vitek, ma lui avrebbe voluto che continuassi con la band. Finalmente ho trovato alcuni ottimi musicisti che possono continuare il lavoro di Vitek e di Covan"

La band entrò nei RG Studio a Danzica il 9 febbraio per iniziare a registrare il loro quinto full, poi intitolato Carnival Is Forever .
L'album venne prodotto da Vogg (unico membro della formazione originale).
Si inizia col botto, e a partire da "Knife", si vede un po' di tutto.
Colpi raggelanti provengono dalle casse, sincopazioni e tempi dispari regnano incontrastati o si alternano.
Su tutto si solleva la voce di Rafal Pitrowski ruvida e pregna di rivalsa, e nessuno ha il tempo di fermarsi.
United è la follia fatta musica.
Carnival Is Forever, da cui il titolo al disco, è la traccia più lunga: ben otto minuti e mezzo.
Homo Sun riprende il taglio iniziale, scopiazzando quà e là i Meshuggah dei bei tempi.
Ci pensa 404, con le sue linee impazzite a riportare tutto su livelli più personali.
"A View From A Hole" parte in crescendo, aumentando sempre di velocità.
Anche "Pest" è violenta, "Silence" invece è la quiete dopo la tempesta.


INCIDENTE AEREO
Il 1 ° novembre 2011, 4 anni dopo la morte di Vitek, la band si trovò a bordo del volo LOT Polish Airlines 16 quando l'aereo fu costretto ad un atterraggio di fortuna per via di un carrello non funzionante.
Non ci furono vittime, ma i Decapitated furono costretti a cancellare le esibizioni di Aalborg e Leeds.
L’incidente causò la chiusura dell’aereoporto Fryderyk Chopin di Varsavia per oltre 30 ore.


DISCHI RECENTI
Il 13 marzo 2014, la band annunciò l'aggiunta del batterista Michał Łysejko alla formazione (già stato in tour con i Decapitated nel gennaio 2014).
Blood Mantra venne pubblicato a settembre.
Si tratta di un disco solido e ovviamente ben suonato, i brani che lo compongono sono tutti compatti e ben congegnati.
La title track è molto groove, "Blasphemous Psalm To The Dummy God Creation" rimane un ottimo singolo. Abbiamo momenti in cui parrebbero emergere i ricordi di vari tour intrapresi in compagnia dei Meshuggah come la sincopata “Nest” o la sperimentale ed ipnotica “Blindness”. E poi il resto scorre senza particolari intoppi ma senza nemmeno regalarci pezzi da scorticarci la pelle per l’entusiasmo.
Durante un tour negli Stati Uniti nel mese di ottobre, la band venne coinvolta nuovamente in un incidente stradale a New Orleans, in Louisiana.
Un po' come l'incidente aereo, anche qui nessuno rimase ferito.
L'album Anticult invece venne rilasciato il 7 luglio 2017.
40 minuti scarsi per un disco semplice nella sua immediatezza.
La costruzione dei brani è serratissima ed è uno dei più grandi pregi dell’album: in questi tempi dove la semplicità è quasi un insulto, Vogg ce la sbatte in faccia e ne combina di tutti i colori.
Ritmiche Thrash, Hardcore, Groove ed ovviamente Death si mischiano tutte assieme.
"Deathvalutation" esplode con un riff in 2/4 micidiale, l'assolo è tutt'altro che disprezzabile.
"Kill The Cult" è groove grazie alla sua doppia cassa.
"One Eyed Nation" grazie ai suoi blast beat e alle sue ripartenze è davvero un massacro.
La canzone ha una potenza inaudita, c’è persino spazio per un breve stacco di pianoforte ed è servita una parte atmosferica e alienante prima della ripartenza e del tripudio finale.
"Anger Line" alterna blast beat e 2/4 per un brano super incazzato.
Da citare anche il singolo "Never" con le sue accelerazioni e brusche frenate.


RAPIMENTO E STUPRO DI GRUPPO?
Il 9 settembre, 2017, durante il tour negli Stati Uniti, tutti e quattro i membri della band sono stati arrestati a Santa Ana, in California dopo il presunto rapimento e stupro di una donna a seguito dello show di Spokane (il 31 agosto).
La donna ha sostenuto di essere stata bloccata (rapita) contro la sua volontà e violentata da tutti e quattro i membri della band.
La band è stata messa in custodia, di fronte all'estradizione.
Teresa Fuller del Dipartimento di Polizia di Spokane ha dichiarato che la donna ha segnalato il presunto rapimento poco prima delle 2 del mattino.
La ragazza aveva presumibilmente partecipato al Tour della band "Double Homicide".
Secondo i documenti ufficiali, vari membri della band avrebbero iniziato a molestare la donna toccandole il seno, baciandola e tenendole un braccio dietro la schiena dandosi il cambio durante lo stupro.
Secondo quando trapela la donna accusatrice aveva "significativi lividi alle braccia superiori" coerenti con la sua confessione e "piccole abrasioni alle sue nocche".
Wacław Kiełtyka ha detto ai detective di aver visto sia Piotrowski che Wiecek impegnati in atti sessuali con la donna in bagno, mentre Lysejko ha confermato il party a bordo bus, Wiecek ha negato l'accaduto dicendo di non aver visto niente.
Lysejko comunque sostiene che la donna si sarebbe intrattenuta con loro un paio d'ore ma senza che nessuno la costringesse e si è detto disposto a recarsi a Spokane per testimoniare (attualmente sono trattenuti nel carcere di Santa Ana).
La presunta vittima ed una sua amica avrebbero riferito alla polizia che dopo lo show avevano cercato di fare alcune foto con i vari gruppi, ricevendo l'invito da parte dei Decapitated di salire sul tour bus per bere alcuni drink.

"All'inizio eravamo eccitate dall'idea di salire sul loro bus, finché uno dei membri del gruppo (poi identificato come il batterista Michal Lysejko) ha iniziato a palpeggiare il seno. La situazione è diventata spiacevole, specie quando il gruppo ha cominciato a parlare tra di loro in polacco. Da quel momento l'atmosfera sul bus è cambiata e ci è sembrato come se ci guardassero come delle prede"

A quel punto la donna riferisce di aver cercato l'amica con lo sguardo per cercare di farle capire che dovevano andare via, chiedendo prima di poter usare il bagno.
Ma sarebbe stata seguita dal cantante Piotrowski, che avrebbe iniziato a slacciarle la cintura e a baciarla.
Piotrowski l'avrebbe trattenuta per il braccio e spinta con il viso allo specchio del bagno.
Dallo stesso specchio, la vittima avrebbe poi visto i membri del gruppo abusare sessualmente di lei a turno.
L'amica nel frattempo assisteva alla violenza, finché Piotrowski le avrebbe chiesto del sesso orale e, al suo rifiuto, l'avrebbe buttata in terra e poi fatta scendere dal bus.
La vittima, invece, dopo un tempo non meglio precisato e a due miglia dalla venue del concerto, sarebbe stata aiutata da Waclaw Kieltyka a rivestirsi e poi fatta scendere.
Secondo la ricostruzione ufficiale quindi, la vittima sarebbe salita sul tour bus dei Decapitated volontariamente, ma in seguito la situazione sarebbe degenerata.
Mentre l’aggressione era in corso, l'amica presente sul tour bus dopo essere stata scaraventata a terra si sarebbe allontanata in auto, per essere fermata poco dopo dalla polizia per sospetta guida in stato di ebbrezza.
A quel punto, la polizia avrebbe rintracciato anche la vittima, che nel frattempo aveva chiamato i soccorsi, a circa due miglia dal locale.
Piotrowski e Wieck si sono rifiutati di fornire un campione di DNA e di rilasciare dichiarazioni se non in presenza di un interprete.
Il loro avvocato teme che la detenzione possa prolungarsi a lungo.
Tutti i successivi show sono stati, ovviamente, annullati.

martedì 12 settembre 2017

La Storia Dei Possessed e Di Jeff Becerra: Droga e Sparatoria

I Possessed nascono nel 1983 nella Bay Area Californiana, San Francisco precisamente.
Anche se si sono sempre definiti una Thrash Metal band, la loro importanza va ben oltre, visto che sono stati la prima band ad utilizzare il "growl" (poi diventata caratteristica fondamentale se si vuole suonare Death) e forse anche quelli a coniarne il termine quindi il genere (grazie al loro demo del 1984, chiamato appunto "Death Metal"e stampato in sole 80 copie).
In realtà la coniazione del termine è molto controversa, in quanto anche gli inglesi Onslaught chiamarono una loro canzone con questo termine (e più o meno nello stesso periodo), inoltre gli Hellhammer (futuri Celtic Frost) avevano una fanzine chiamata proprio così.


LA FORMAZIONE DELLA BAND E IL SUICIDIO DI BARRY FISK
Al di là di ciò, la band si forma grazie al chitarrista Mike Torrao e al batterista Mike Sus.
A loro si aggrega il bassista e cantante Barry Fisk ma la sua militanza si rivela molto breve dato che questi si toglie la vita nello stesso anno.
Fu un suicidio shock per la band.
Fisk aveva solo 17 anni, si sparò con una pistola in bocca davanti alla casa della sua ex ragazza, urlando "questo è per te".
Fisk non morì di colpo ma lentamente.
Verrà comunque sostituito da Jeff Becerra (in realtà anche batterista e chitarrista!) che per una strana coincidenza era fidanzato con una sorella dell'ex fidanzata di Fisk.
Becerra comunque diventerà la colonna portante della band.
Nel 1984 i Possessed completano la loro formazione con l'inserimento del secondo chitarrista Brian Montana e iniziano ad esibirsi dal vivo nella Bay Area della California, supportando i thrashers Exodus.


DISCHI
Nel 1984 il gruppo produce il suo primo lavoro, il già citato demo Death Metal.
Brian Slagel della Metal Blade intravede subito il potenziale della band ed inserisce un loro pezzo (Swing Of The Axe) nella lista di "Metal Massacre Vol. VI".
Successivamente, Montana viene licenziato e al suo posto arriva Larry LaLonde e i Possessed firmano un contratto con la Combat Records.
Per la nuova label, il quartetto incide il suo disco d'esordio, Seven Churches (1985), album che detterà i canoni del genere per i futuri decenni.
Si tratta di un disco molto grezzo influenzato principalmente da ritmiche Thrash però la voce di Becerra è gutturale e cavernosa, una forma grezza di growl, un qualcosa mai sentito prima.
Se ai Venom si deve la nascita dello screaming, i Possessed sono stati sicuramente la prima band a cantare in questo modo.

Jeff Becerra: "La copertina originale era abbastanza "fredda", aveva una chiesa satanica sulla parte anteriore con pentagrammi e croci rovesciate. C'era un alber con un gufo malvagio. 
La facciata della chiesa era formata da tombe che dovevano contenere i nomi della band: abbiamo optato per una versione più semplice perché pensavamo che avrebbe avuto un maggiore impatto"
I testi inneggiano al satanismo, all'anticristinesimo, all'occultismo, si parla di demoni, omicidi e morte.
Il titolo forse è ispirato alle sette chiese di Satana che secondo la leggenda sarebbero collocate in medio oriente.
Il disco, nonostante la censura, vendette abbastanza bene.
Del resto con una tracklist del genere non potrebbe che essere così.
"The Exorcist" si apre con il tema del film omonimo per poi assaltare l'ascoltatore.
"Pentagram" si distingue per delle memorabili incursioni sulle note alte, un ottimo assolo ed un intro davvero terrificante per l'epoca.
"Burning In Hell" è una mazzata terrificante, grazie ad una sezione ritmica da urlo.
"Evil Warriors" ha un riff di apertura assurdamente coinvolgente ed un ottimo assolo.
"Seven Churches" è un altro assoluto capolavoro di riffing (che arpeggi!) e voce.
"Satan's Curse" vede i Possessed assolutamente posseduti, grazie ad assoli caotici e velocissimi.
"Holy Hell" rallenta un po' i ritmi.
"Twisted Minds" cambia velocità con naturalezza, mantenendo il groove soprattutto grazie al basso, e gestisce bene il proprio minutaggio (si tratta della canzone più lunga del disco).
E' un pezzo molto Thrash e con un bel riff.
La composizione più oscura del disco è forse "Fallen Angel", introdotta da campane che suonano a morte, la malvagità trasuda grazie alla fantastica unione tra tastiere e riff cadenzati in punti strategici della canzone.
Chiude il disco un vero manifesto, cioè "Death Metal", che parte con un inconfondibile intro di batteria per poi massacrare l'ascoltatore.
Nel 1986, i Possessed intraprendono un tour e supportano gli Slayer e i Venom.
Nello stesso anno incidono il secondo album, Beyond The Gates che pur dimostrandosi più curato e personale del precedente album si rivela una mezza delusione, almeno in termini di vendite.
I brani proposti sono 11, per una durata complessiva dell’album di quasi 37 minuti.
Un sinistro arpeggio introduttivo che naviga su un fiume di tenebrose tastiere sembra accompagnare l’ascoltatore attraverso i cancelli dell’oltretomba.
Poi partono "The Heretic", "Tribulation" e "March To Die" tre pezzi mozzafiato dove la velocità s’incastra con potenti e gravi tempi medi, dando vita ad un tecnicismo tipico proprio del Thrash Metal, grazie ai lunghi scambi di assoli tra i due chitarristi.
Segue "Phantasm", impostata sui tempi medi tipici dell’Heavy Metal più profondo ma impreziosita da strofe oscure e malvagie.
"No Will To Live", di quasi sette minuti, porta i Possessed su un nuovo territorio: quello della complessità, anche se il pezzo è un po' troppo ripetuto nel suo incedere.
"Beyond The Gates" porta con sè velocità, mid tempo, duetti di assoli.
Un elemento negativo è la registrazione, troppo poco curata, altri tempi si dirà ma comunque essa non dà il giusto valore al contenuto dell'album
Questi motivi, uniti alla delusione dei fans più accaniti, che non videro di buon occhio la svolta musicale del combo verso sentieri sì più tecnici, ma meno istintivi e brutali, decretarono l’insuccesso dell’album, che non riuscì a vendere quanto sperato.
Nel 1987 viene pubblicato un altro EP, The Eyes Of Horror, prodotto dal chitarrista Joe Satriani (maestro di Larry LaLonde), il disco segue la linea del predecessore, ma viene più apprezzato dal pubblico.


LA SPARATORIA E LO SCIOGLIMENTO DEL GRUPPO
Nel 1989, il gruppo decreta il suo scioglimento, a causa della paralisi che costringe sulla sedia a rotelle il frontman Jeff Becerra, in seguito al suo coinvolgimento in una sparatoria.
Jeff venne derubato e sparato da due tossicodipendenti mentre tornava a casa dal lavoro.

Jeff Becerra: "Il primo proiettile mi andò dritto al petto, attraversando il polmone e si bloccò sulla parte interna della mia spina dorsale, il secondo invece mi colpì la mano. Almeno non fui colpito alla testa. Una volta a terra uno dei due mi puntò la pistola alla testa e premette il grilletto ma la pistola s'inceppò, fortunatamente per me alcuni criminali non sanno come funzionano le armi automatiche"

Furono anni tragici per Becerra anche per altri problemi quali droga ed alcool.
Nascono inevitabili problemi interni quindi come detto la band si scioglie.


LA REUNION
Mike Torrao riforma i Possessed nel 1990 con una formazione in cui lui è il solo membro originario e si occupa anche delle parti vocali.
Questa formazione dà alla luce due demo nel 1991 e 1993 appunto, ma il sodalizio è breve, sancendo così la temporanea estinzione del gruppo, che si riforma nell'aprile del 2007, per mano di Jeff Becerra, che ripresosi dalla sua disgrazia suona con il nome di Possessed sul palco del Wacken Open Air esibendosi su una sedia a rotelle, accompagnato dai Sadistic Intent.